BRENTA ALTA 2960 m.

INTRODUZIONE:
ULISSE BATTISTATA, BRUNO DETASSIS ED ENRICO GIORDANI, GUIDE, 14-15 AGOSTO 1934.
L’ ITINERARIO SI SVOLGE SU QUELLA STUPENDA MURAGLIA VERTICALE, DI ECCEZIONALE UNIFORMITA’ E COMPATTEZZA, CHE DOMINA LA PARTE PIU’ DELLA BUSA DEGLI SFULMINI. ARRAMPICATA IN LIBERA ARDITISSIMA, MOLTO ESPOSTA ED ELEGANTE FORSE LA PIU’ ARDUA DEL GRUPPO DI BRENTA, SU ROCCIA MOLTO COMPATTA CHE TALVOLTA ASSAI PRECARIO L’ USO DEI CHIODI. E’ PIU’ SOSTENUTA DEL PILASTRO DEI FRANCESI SUL CROZZON. SI HANNO POSSIBILITA’ DI RITIRATA IN CORDE DOPPIE SOLO ALLA FINE DELLA VARIANTE PISONI. ALTEZZA QUASI 500 m. CHIODI USATI DAI PRIMI SALITORI: 17, ESCLUSE LE SOSTE; ATTUALMENTE SONO 40, I CHIODI, IN PARETE.
DIFFICOLTA’ VI°-, CONTINUE E SOSTENUTE NEI PRIMI 300 m.

DAL LIBRO: “TRA IL SILENZIO DELLE PARETI “
<<…NELLA TRAVERSATA IN DISCESA VERSO LA GRANDE NICCHIA VEDO GLI OCCHI DEL COMPAGNO, ATTENTI AD OGNI MIO MOVIMETO; ATTORNO, A NOI, C’E’ SOLO L’ABISSO E LA GRANDIOSA PARETE… E IL SILENZIO…>>.
Giuseppe Frison.


ACCESSO:
DAI RIFUGI ALLA TOSA CI SI ABBASSA NELLA CONCA SOTTOSTANTE FINO A PRENDERE IL SENTIERO DELLA SEGA ALTA PER IL QUALE, DOPO UNA BREVE DISCESA E UNA RISALITA, SI ARRIVA IN VISTA DELLA PARETE. LASCIATO IL SENTIERO, DOPO UNA ZONA DI MASSI E PENDII DETRITICI SI SALE ALLA BASE DELLE ROCCE ( 0:40 ).
FORSE PIU’ BREVE ( E PIU’ COMODO PER CHI PROVIENE DAL RIFUGIO BRENTEI ) E’ IL PASSARE PER LA BOCCA DI BRENTA E CON LA VIA DELLE BOCCHETTE RAGGIUNGERE LA BOCCHETTA DEL CAMPANILE BASSO 2620. SI SCENDE NEL CANALE A EST E DOPO CIRCA 40 M SI ESCE A DESTRA SU TRACCE. RAGGIUNTO IN TRAVERSATA UN DOSSO DETRITICO, SI SCENDE IN UN CANALE CON NEVE CHE PORTA PROPRIO SOTTO IL GRAN DIEDRO NORD E GIU’ PER I DETRITI ALL’ ATTACCO. SI ATTACCA NELL’ UNICO PUNTO DOVE LA PARETE E’ VULNERABILE, CIRCA 25 M A SINISTRA DELLO SPIGOLO NNE.

DESCRIZIONE:
1) SI SALE 3 m. PER LA SOLA FESSURA EVIDENTE, SI TRAVERSA 3 m. A SNISTRA, SI SALE ANCORA 5 m. IN UN DIEDRO APERTO E SI TRAVERSA PER QUALCHE METRO A SINISTRA SU UNA CENGIA SPIOVENTE, POI SI SALE DIRITTO AD UN TERAZZINO SOTTO UN DIEDRO ( 30 m., V°, V°+).
2) SI SALE IL DIEDRO PER 8 m. USCENDO POI A SINISTRA SI PROSEGUE DIRITTO FIN SOTTO UN TETTO CHE SI AGGIRA A SINISTRA E OBLIQUANDO LEGGERM. A DESTRA SI ARRIVA AD UN PUNTO DI SOSTA ( 35 m., V°+ ).
3) SI SALE PIEGANDO LEGGERM A SINISTRA E DA UN CHIODO SI TRAVERSA 15 m. VERSO DESTRA A UNA CENGIA: SOSTA CON CHIODI (35 m., V°+/VI°- )
4) SI TRAVERSA ALCUNI METRI A DESTRA SULLA CENGIA ( I CH. ), SI SALE IN UN BREVE DIEDRO ( 4 m.) E SI PROSEGUE A DESTRA SU UN’ ALTRA CENGIA FINO A SUPERARE UNA FESSURINA ALL’ INIZIO STRAPIOMBANTE ( 38 m., IV°, VI°-, V° )
5) SI SALE OBLIQUANDO LEGGERM. VERSO SINISTRA POI UN PO’ VERSO DESTRA IN UN DIEDRO SVASATO FINO AD UNA NICCHIA SOTTO UN TETTO GIALLO ( 1 CH.:QUI I PRIMI SALITORI TRAVERSARONO A SINISTRA ).
IL TETTO SI SUPERA A SINISTRA E SI CONTINUA DIRITTO SU ROCCIA NERA E MOLTO COMPATTA FINO AD UNA CENGIA ( 40 m., VI° ; ALCUNE CLESSIDRE )
6) SI TRAVERSA A SINISTRA SULLA CENGIA ( 35 m., II° )
7) SI CONTINUA A TRAVERSARE SULLA CENGIA CHE SI RESTRINGE E OLTRE UNO SPIGOLO SI SALE 4 m. IN UN DIEDRO, AD UNA SOSTA ( 27 m., IV°+, 1 PASS. V°+; QUI SI RIPRENDE LA VIA ORIGINALE )
8) SI PROSEGUE NEL DIEDRO USCENDONE A DESTRA ( I CH. ), POI SALIRE DIRITTO PER UNA PLACCA, LISCIA, E SOSTARE A DESTRA IN UNA NICCHIA ( 30 m., INSIEME DI V° / V°+ )
9) SI TRAVERSA 10 m. ORIZZONT. A DESTRA ( I CH. ), POI IN LEGGERA DISCESA, PER SALIRE AD UNO SCOMODO TERAZZINO ( 25 m., IV° / V° )
10) SI SALE DIRITTO ( 1 CH. ) CON LEGGERI SPOSTAMENTI, PRIMA SIN., POI A DESTRA E ANCORA A SIN., E DA ULTIMO TRAVERSARE IN DISCESA A SIN. FINO AD UNA GRANDE NICCHIA (35 m., V °).
11) SI SEGUE LA FESSURA CHE SALE A DESTRA DELLA NICCHIA ( CHIODI ) SI ESCE UN PO’ A SIN. E DALL’ ULTIMO CHIODO SI TRAVERSA 3 m. A DESTRA ( 35 m., VI°- / V°+ ).
12) SI TORNA 2 m. A SINISTRA E SI SUPERA UNA FESSURA VERTICALE ( 2 CH. ), POI SI TRAVERSA A DESTRA SU STRETTA CENGIA ( DELICATO ) E SI SALE AD UNA BUONA SOSTA ( 25 m., INSIEME DI V° / V°+ ).
13) SI RAGGIUNGE SALENDO OBLIQUAMENTE VERSO DESTRA UN CHIODO CON MOSCHETTONE, SI SCENDE CIRCA 6 m. E SI SALE A DES. PER UNA FESSURA A UNA SOSTA ( 15 m., INSIEME DI V° ).
14) SI SALE DIRITTO SOTTO UN PICCOLO TETTO GIALLO, DOVE SI TRAVERSA A DESTRA ( CHIODI ) PER ENTRARE E SALIRE UN BEL DIEDRO ( 3 CH. ), POI SI ESCE A DESTRA E SI SALE AD UNA GROTTA ( V°+/IV°+ )
15) SI SUPERA IL CAMINONE SOPRASTANTE,USCENDO A SIN. DOPO UN RISALTO GIALLO ( 40 m., IV°+/V° ) SU CENGE, ALLA FINE DELLE GROSSE DIFFICOLTA’.
QUI SI PUO’ TRAVERSARE A SIN., OPPURE USCIRE PIU’ DIRETTAMENTE.
SI SALE OBLIQUAMENTE VERSO SIN. PORTANDOSI NEL CENTRO DELLA PARETE. PER BREVI PARETINE NERE C SI INNALZA FINO AD UNA CENGIA ; CON L’ AIUTO DI UN CHIODO SI SUPERA UNO STRAPIOMBO E SI PROSEGUE PER PARETE FINO AD UN’ ALTRA CENGETTA, CHE ADDUCCE AD UN BELLISSIMO DIEDRO.
LO SI RIMONTA PER CIRCA 40 m. SI PIEGA A DESTRA IN DIREZIONE DI UNA SERIE DI TERRAZZE SORMONTATE DA UNA FASCIA DI STRAPIOMBI E , OBLIQUANDO DA SIN. A DES. PER BREVI FESSURE RICCHE DI APPIGLI, SI SUPERA L’ OSTACOLO E SI GIUNGE IN UN CAMINO, CHE PORTA DIRETTAMENTE AL SOMMO DELLA PARETE.
PER LA FACILE CRESTA EST IN BREVE SI GUADAGNA LA VETTA ( ORE 8-10 ):

DISCESA:
DALLA CIMA SI SCENDE VERSO SUD (BRENTA BASSA) FRA ROCCETTE E DETRITI (TRACCE DI PASSAGGIO E OMETTI) PER OLTRE 120 METRI.
AGGIRATO SULLA DESTRA UN ARDITO TORRIONE, SI SCENDE PER UN CANALE ROCCIOSO AD ALLA TERRAZZA SUPERIORE. ABBASSARSI NEI DETRITI SPOSTANDOSI 50 m. A DESTRA, FINO SULL’ORLO DEL SALTO ROCCIOSO (OMETTO; TRAVERSANDO ALTRI 15 m. SI TROVA, SUL PRIMO GRADINO, CHIODI PER CORDA DOPPIA, DI OLTRE 30 METRI).
SCENDERE PER 15 m. IN UN CAMINETTO, POI OBLIQUARE A DESTRA, E SCENDERE SU ROCCIA OTTIMA (II°), ALLA PRIMA GRANDE TERRAZZA.
SI SEGUE TRACCE TRA I DETRITI (OMETTI), FINO ALL’ULTIMO SALTO.
SCENDERE PER UN CAMINETTO, POI SEGUIRE UNA CENGIA VERSO DESTRA, CHE PORTA ALLA BOCCA DI BRENTA (1 ORA).

CURIOSITA:
www.dolomitibrenta.it - www.sat.tn.it

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