CATINACCIO M 2981

Diretta per l'anticima Catinaccio


Catinaccio Parete Est- direttissima via Steger_Segnata in rossso la via Dimai

La via è bellissima, entusiasmante,magnifica e di soddisfazione e si svolge sulla parete a destra della grande parete Est del Catinaccio. Ascensione eseguita in libera il 12 luglio 2005

L’arrampicata è impegnativa per la sua varietà; si articola in aperta parete, camini, diedri, placche. E' seguita solo da alpinisti in grado con buona esperinza di orientamento ed è stata valorizzata, ultimamente per la sua linea, qualità della roccia e bellezza dell'ascensione.

La via è tecnica e si svolge su roccia solida; è una salita poco frequentata....

.Primi salitori:

Dislivello: 450 m., (sviluppo 520 m.)

Difficoltà: D max: 4°+, due passaggi di 5°-.
Tempo previsto: circa 5 ore.
Roccia: buona sotto, ottima nei tiri di corda finali.
Materiale: cordini, dadi e/o friends.

Dal rif. Vajolet si scende un po’ verso il rif. Gardeccia per prendere il sentiero che sale al Passo delle Cotonelle ed al rif. Fronza. Dopo circa 20 minuti, arrivati sotto la verticale
della vetta del Catinaccio, si lascia il sentiero per prendere una traccia che prima risale una collinetta d’erba e porta verso la base della parete. L’attacco è molto a sx proprio sotto la verticale dell'Anticima

del Catinaccio. Si risale il dosso erboso fino quasi alla sua sommità e per traccia ghiaiosa si è all’attacco.
Sulla sx vi è una specie di avancorpo di rocce spaccate, mentre sulla destra vi sono delle placche inclinate bianche e trasformate dall’acqua. la via punta dritta sotto la perpendicolare della classica "A"; da questo punto si scorge la Marmolada, proprio in linea con uno dei campanili del Larsec (la Pala di Seconda), mentre e in basso il rif. Vaiolet. Circa 40-45 min. dal rifugio Vaiolet o 35 – 40 min. dal rif. Gardeccia.


Attacco:

L'ascensione sale quasi perpendicolre fin sotto la caratteristica "A". Poi ci si sposta leggermente sulla dx per ritornare con breve cengia sulla sinistra. Entusiasmante arrampicata

1) Dall’attacco si salgono rocce rotte in verticale, salendo dritti per facili rocce ( 40 mt.; II°+, III°) fin sotto l’inizio della parete ripida (4° con passi di 4°+ ; roccia ottima. Trovati il 12 giugno ’05 cinque spit per rinvii).

2) Si punta direttamente verso la "A" su placche aeree costituite di roccia compatta. Trovato un cordino vecchio e un chiodo per una sosta. 50 m., 2°, 3°.

3) Continuare a salire dritti con difficoltà non superiori al 3°+.

La classica forma "A" della Cotoletta_ Da questo punto bisogna attraversare a destra con difficoltà di 3° e 2°.

4) Si giunge sotto la "A" (5 m., 4°, 1C).
5) Attraversare facilmente a dx raggiungendo un terrazzo erboso(5 m., 2°).
6) Per cengia, con traversata a sx, si arriva alla base della fessura diedro (7 mt.; 1°),
7) Con scalata entusiasmante su roccia compatta e levigata dall’acqua si sale il diedro (12 mt., 4°+) continuando sempre dritti si supera un passaggio più impegnativo arrivando fino ad una comoda terrazzetta con due ch. di sosta (4 mt.; 5°-).
5) Dalla sosta si sale in verticale qualche metro (5 m., 4°), spostandosi leggermente poi a dx si supera il camino soprastante (40 m.; 3°).
6) Si rimonta il tratto più ripido a camino aperto senza eccessive difficoltà, sostando al suo termine su buonissimi appigli e punti di assicurazione (20 mt.; 3°).
7) Si riprende a salire all'inteno della fessura-camino, prima facilmente (20 mt., 3°),
8) Poi con scalata aerea e in spaccata si prosegue fino al suo termine fin dove la parete soprastante si fa più articolata (40 mt., 4°,4°+, pass. 5°-, ).

9) Si scala ora direttamente la parete con buoni appigli fino a raggiungere la cresta (10 m., 4°-).
10) Continuare a salire l'aerea cresta con divertente arrampicata per

Dalla forcelletta si scala in verticale usando in opposizione le due pareti ravvicinate del camino, portandosi con magnifica arrampicata 4°+ ; un pass. di 5°- sul.........

arrivare all’anticima (50 mt. 4° con un pass. 4°+).

12) Si deve ora rimontare tutta la cresta che dall'antecima per facili roccette porta fino a raggiungere la cresta sud, sull’insellatura fra la cima principale (a dx.) e l’anticima (a sx.; 150 m., qualche breve pass. di 2°).
Seguire verso dx le tracce di passaggio lungo la cresta, facendo un po’ di attenzione nell’aggirare alcuni torrioni e cime secondarie. L’ultima sotto la vetta si aggira sulla sx, senza scendere troppo.


Inizio dietro fessura dietro la lama gialla della "Cotoletta"

DISCESA:
Si esegue lungo la via normale di salita, sul versante ovest, guadagnando il sottostante Passo
Santner.
Discesa non difficile ed abbastanza breve. Dalla cima si segue la cresta in direzione NO
(ometti e tracce di passaggio), molto facile fin sopra un tratto più ripido (50 m., 1°).

Conviene scenderlo
sulla dx per terreno ripido ma molto articolato, seguendo l’estro personale (max. qualche metro di 3°-).Sopra, sul filo della cresta c’è un chiodo per un’eventuale calata (consigliato).
Si continua senza troppe difficoltà lungo la cresta o poco sotto di essa sulla dx fino alla forcella di
cresta più profonda (100 m., 1°), dov’è un anello cementato. 1° ; 20 mt.
Con una corda doppia di una ventina di metri ci si cala facilmente, terminando sulla dx del
camino-colatoio, su un ripiano dove vi sono vari chiodi con cordini e anelli di calata. Si può
anche scendere arrampicando (un breve pass. di 3°-, il resto 2°).2° CD) 20 m. Dall’ancoraggio ci si cala nel fondo del canale dove si trova il successivo ancoraggio (posto non troppo spazioso).

3° CD) 20 m. Con un’altra doppia lungo il fondo del canale si arriva al terreno più facile.
Qui, se non ci sono problemi di neve, conviene scendere arrampicando nel fondo del canale senza
alcuna difficoltà fin sopra il salto iniziale (25 m., 1°). In caso di neve sulla dx, dietro ad uno piccolo sperone, vi è un anello cementato (sosta della via normale di salita).
4° CD) 20 m. Dalla comoda sosta con anello cementato, si scende fino alle ghiaie basali lungo il camino iniziale.

Ore 1 – 2 dalla cima a seconda delle sicurezze e doppie che si fanno.
Si arriva al Passo Santner, con il suo ospitale e piccolo rifugio.
Si scende al rif. Paul Preuss o rif. Vajolet circa 30’-45’minuti.

La leggenda di "Re Laurino"

Cima del Catinaccio 2981 mt.