CIMA DI PRATOFIORITO 2900 m.

INTRODUZIONE:
ARMANDO ASTE E FAUSTO SUSATTI, 31 LUGLIO-1 AGOSTO 1953.
LA VIA RAGGIUNGE E SUPERA IL REGOLAE DIEDRO CHE INCIDE NEL MEZZO LA GIALLASTRA PARETE E, EVITANDO IL NOTEVOLE STRAPIOMBO CHE NE DIFENDE L’ ACCESSO CON UNA DEVIAZIONE VERSO SINISTRA.
ARRAMPICATA PREVALENTEMENTE LIBERA MOLTO SOSTENUTA, A TRATTI ASSAI BELLA, CON ALCUNI PASSAGGI IN ARTIFICIALE. ROCCIA IN GENERE COMPATTA, SOLO IN QUALCHE PUNTO FRIABILE.
I PRIMI SALITORI HANNO USATO CIRCA 70 CH. ATTUALMENTE CE NE SONO CIRCA 40.
ALTEZZA CIRCA 300 M. DIFF. : V°+/A2.

ACCESSO:
DAL RIFUGIO AGOSTINI 2410 M SI SALE IN TRAVERSATA FRA ROCCETTE E SU DETRITI FINO AL NEVAIO ALLA BASE DELLA PARETE ( ORE 0:40 ).

DESCRIZIONE:
SI ATTACCANO LE ROCCE DELLO ZOCCOLO SALENDO PER DUE LUNGHEZZE VERSO SINISTRA LUNGO UNA RAMPA ( 65 M, III° ).
AL SUO TERMINE SI SALE OBLIQUAMENTE A DESTRA PER 2 LUNGHEZZE, SU CENGETTE E RISALTI ( IV°, PASS. IV°+ ) FINO A UN TERRAZZO.
INNALZARSI (IV°+) FINO AD UN TERRAZZINO, 6 M. SOTTO IL GRANDE TETTO. PER UNA FESSURINA SALIRE PROPRIO SOTTO IL TETTO, TRAVERSARE 6 M A SIN. , SALIRE AD UNA NICCHIA, USCIRNE VERSO SINISTRA E SALIRE PER POCHI METRI UNA FESSURA ( CH. ) CHE PORTA A UNO SCOMODO PUNTO DI SOSTA ( 20 M, V°+ / VI°-, A1 ).
INNALZARSI ANCORA NELLA FESSURA ( 10 M, V°+ ) FINO AD UN TERRAZZINO.
ASSICURATI DALL’ ALTO CI SI CALA VERSO DESTRA A UNA STRETTA CENGIA, LA QUALE, VERSO DESTRA, PORTA ALL’ INIZIO DEL DIEDRO CHE CARATTERIZZA LA META’ SUPERIORE DELLA PARETE.
SI SALE SUL DIEDRO SU MAGNIFICA ROCCIA GRIGIA, SI SUPERA A SIN. UN TETTO E SI CONTINUA NEL DIEDRO FINO AD UNO STRAPIOMBO ROSSICCCIO ( 35 M, V°+/ A1 ).
LO SI SUPERA A SIN. SU ROCCIA MENO BUONA E PER FESSURE ARTIFICIALI SI ARRIVA A UN GRANDE STRAPIOMBO NERO E GIALLO ( 15 M, V°+ ,A1 ).
SI TRAVERSA A DESTRA SU PLACCA, SI SALE PER QUALCHE METRO LO SPIGOLOA DESTRA, POI SI TORNA A SIN. AD UN TERRAZZO CON ERBA, SOPRA IL GRANDE STTRAPIOMBO ( 15 M, V° ).
SI SALE UNA FESSURA NERA E LEVIGATA; SOPRA UNA STROZZATURA STRAPIOMBANTE E FRIABILE SI PASSA A SIN. IN UN DIEDRO PIU’ AGEVOLE, POI VERSO DESTRA SI RAGGIUNGE UN TERRAZZO, ALLA FINE DELLE DIFFICOLTA’ ( V°+, A2 , IV° ).
PER ROCCETTE FRIABILI ( III°+ ) SI ARRIVA ALLA CRESTA SOMMITALE E ALLA CIMA SUD ( ORE 7-8 DALL’ ATTACCO ).

DISCESA:
DISCESA AL RIFUGIO XII APOSTOLI: DALLA CIMA SUD, SI SEGUE IN LEGGERA SALITA, LA FACILE CRESTINA CHE DOPO CIRCA 80 m., FORMA LA CIMA CENTRALE.
SEGUIRE LA SOTTILE MA FACILE CRESTA VERSO NORD.
LASCIARE A DESTRA LA CIMA NORD E SCENDERE, DA ULTIMO SU NEVE, ALLA BOCCHETTA DI PRATOFIORITO, SITUAUTA DOPO LA OERRRE LENZI, OLTRE LA CIMA NORD.
SCENDERE VERSO SINISTRA, SULLA NEVE DELLA VEDRETTA DI PRATOFIORITO; ALL’INIZIO RIPIDA, E AL SUO TERMINE CONTINUARE LEGGERMENTE VERSO DESTRA, SU DETRITI E PLACCHE ROCCIOSE FINO AL RIFUGIO (CIRCA: ORE 0,40).
DISCESA AL RIFUGIO AGOSTINI:DALLA BOCCHETTA DI PRATOFIORITO SI AGGIRA A OVEST LA CIMA SUSAT, SCENDENDO CIRCA 100 m. PER LA VEDRETTA DI PRATOFIORITO.
SI ATTRAVERSA LA BASE OCCIDENTALE DELLA CIMA SU TERRAZZE DETRITICHE, FINO A INCONTRARE, IL SENTIERO SEGNATO, CHE RISALE IN BREVE ALLA BOCCHETTA DEI DUE DENTI. DA QUESTA SI SCENDE SUL RIPIDO VERSANTE EST, SEGUENDO, LA VIA FERRATA CASTIGLIONI FINO AI GHIAIONI ALLA BASE DELLA PARETE, DOVE IN BREVE SI ARRIVA AL RIFUGIO (CIRCA: ORE 1,30 - 2).

LINKS:
www.sat.tn.it - www.dolomitibrenta.it

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