DOLOMITI CARNICHE
Cima: Crete Cacciatori - Via: Wiegele
Sicuramente una gran classica delle Alpi Carniche. Magnifica salita
su roccia buona ed in ambiente molto suggestivo. Il percorso risulta
essere logico e chiaro da seguire, consentendo soddisfazione nella
salita.
Primi salitori: Fred Wiegele,
H. Heinricher, 1957.
Difficoltà:
Attraversa una fascia di placche inclinate per uscire in cresta lungo
una fessura, che costituisce anche il passaggio chiave della via.
III, IV e IV+
La via è ben attrezzata; le soste ed i punti di difficoltà
sono già attrezzati.
Le soste sono a circa 30 metri una dall’altra, difficilmente
è possibile effettuare tiri lunghi, evitando la sosta intermedia.
Esposizione arrampicata: nord
Dislivello:
circa 380 mt.
Tempo di salita: circa 4 ore
Accesso:
Dal Rifugio Calvi o Rif. Sorgenti del Piave si valica Passo Sesis
e si prosegue verso il Passo dei Cacciatori. Si abbandona il sentiero
per scende costeggiando la parete nord sino all'attacco (1 ora).
Avvicinamento:
Poco prima della carrareccia per il Rifugio P.F. Calvi, giungendo
da Cima Sappada, seguire il sentiero prima piatto poi in ascesa, che
passa attraverso inferiormente le pareti del Monte Cjadenis, unendosi
con il sentiero derivato da Casera di Casa Vecchia.
Ad un seguente biforcazione situato all’interno del larghissimo
canalone del Monte Avanza imboccare il sentiero di sinistra che sale
per balze rocciose ai piedi del IV Campanile delle Genziane.
Giunti sotto le pareti sud delle Crete Cacciatori salire verso il
passo verso sinistra, chiamato Passo dei Cacciatori (2213 mt.).
Senza percorso obbligato scendere sull’opposto versante tenendosi
il più possibile vicino alle pareti soprastanti.
Raggiunta la base della conoide detritica più alta, salire
per tracce di passaggio, mirando al lato sinistro della parte sommitale.
Circa un’ora dal punto di partenza.

Descrizione:
Guadagnato le vicinanze del punto più alto della conoide di
detrito, circa 15 mt. a sinistra (spit) ci si innalza su fessura contrastante
ed in seguito verso destra per un colatoio fin sotto un tetto che
si evita sulla sinistra.
Proseguendo diritto per un canale, si arriva alla base di una evidente
rampa verso sinistra ove si sosta (spit + anello resinato).
Si percorre la rampa fino ad una rientranza ed un posto per la sosta
(spit + anello resinato). Lasciata la rampa che poi diventa fessura,
ci si innalza superando un leggero strapiom
bo (IV; spit) e piegando leggermente a sinistra si raggiunge una grotta
ove si sosta (spit + anello resinato). Si attraversa verso destra
su placche e poi si sale nei pressi di due piccoli diedri fino al
loro termine, raggiungendo una cengia ascendente verso sinistra.
Percorrerla per un tratto fino ad una sosta (spit + anello resinato)
ove giunge anche la via Mythos.
Continuare portandosi verso l'alto verso sinistra, rivolgendosi all’evidente
fessura che supera l’ultimo salto verticale sovrastante, che
permette di raggiungere la cresta.
Sostare alla base della fessura (spit + anello resinato) e percorrerla
a volte al suo interno, altro in aperta parete, fino al suo termine,
dopo circa 40 metri (IV+; chiodi), ove si sosta (spit + anello resinato).
Superare direttamente un breve muro verticale e raggiungere un ampio
terrazzo con nicchia (10 m; IV+; ch.). Proseguire a sinistra per un
liscio diedro che conduce all’intaglio della cresta fra la cima
principale e l’anticima nord est, ove si trova una sosta (spit
+ anello resinato).
Discesa:
Senza raggiungere la cima principale, dalla forcella ove termina la
via si scende direttamente per il canale rivolto a sud raggiungendo
il sentiero del Monte Avanza (15 min.).