BRENTA ALTA 2960 m.
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“L’ATTRAENTE DIEDRO NORD-EST PER LA VIA OGGIONI-AIAZZI”

INTRODUZIONE:
JOSVE AIAZZI E ANDREA OGGIONI, 25-26 LUGLIO 1953. QUESTA VIA, MOLTO RIPETUTA PERCHE’ ATTRAENTE DAL PUNTO DI VISTA ESTETICO, NON LO E’ INVECE PER LA BELLEZZA DELL’ ARRAMPICATA : QUESTA E’ MISTA ( LIBERA E ARTIF. ) E SI SVOLGE IN PARTE IN CAMINI E FESSURE CON ROCCE FRIABILE.
CHIODI E CUNEI USATI DAI PRIMI SALITORI : CIRCA 120; ATTUALMENTE VE NE SONO C. 80.
LA CHIODATURA E’ ATTULMENTE SUFFICIENTE MA NON SEMPRE SICURA. TUTTI I PUNTI DI SOSTA HANNO 1 O 2 CH..
ALTEZZA : 460 M, DI CUI I PRIMI 280 CON DIFF. CONTINUE. DIFFICOLTA’ :V°+, A2.

ACCESSO:
SI ARRIVA SOTTO LA PARETE COME PER LA VIA DETASSIS.

DESCRIZIONE:
ATTACCARE SUL FONDO DEL DIEDRO, SU ROCCIA GIALLA E FRIABILE, E PER IL FIANCO SINISTRO STRAPIOMBANTE, RAGGIUNGERE UNA PROFONDA NICCHIA, CHE SI PROLUNGA VERSO DESTRA IN RAMPA COPERTA ( 35 M ; IV° E V° ).
SEGUIRLA PER QUALCHE METRO, POI SUPERARE UN CAMINO NERO OBLIQUO A DESTRA, STRAPIOMBANTE ( 30 M; V°+, POI A2) FINO AD UNO SCOMODO PUNTO DI SOSTA.
UNA FESSURA VERTICALE ( A1, VI°- ) RIPORTA SUL FONDO DEL CAMINO UMIDO E STRAPIOMBANTE CHE SI SALE PER UNA DECINA DI METRI A DESTRA ( VI°- ) PER RAGGIUNGERE UNA PICCOLA TERRAZZA ( IN TUTTO : 35 M ).
SEGUIRE UNA FESSURA GRIGIA VERTICALE ( V°+, A1 ) CHE PORTA SOTTO UN TETTO, CHE SI SUPERA ( IV°+ ) ATTRAVERSO UN BUCO IN ROCCE FRIABILI ( IN TUTTO : 30 M ).
SPOSTARSI QUALCHE METRO A DESTRA E SUPERARE UNA FESSURA NERA CHE PORTA AD UNA COMODA CENGIA (25M; V°, A1). UN PO’ A SINISTRA SALIRE UN DIEDRO GIALLO STRAPIOMBANTE ( A1 ) DA CUI SI ESCE A SIN. ( V°- ) SU GRADINI, NEL FONDO DEL GRAN DIEDRO ( IN TUTTO: 20 M ).
SCALARNE IL FIANCO SINISTRO, SU ROCCIA GRIGIA ( 35 M;IV°, POI V°- ). CONTINUARE NELLA FESSURA NERA SUL FONDO DEL DIEDRO, PRIMA UN PO’ A SIN. POI VERSO DESTRA ( 30 M; V°-, 1 PASS. A1 ) FINO A UN BUON PUNTO DI SOSTA.
A DESTRA DEI STRAPIOMBI, SUPERARE UNA FESSURA GIALLA, CHE POI DIVENTA NERA, VERTICALE ( 30 M; V°+ ); POSTO DI FERMATA SCOMODO ( GLI STRAPIOMBI SI POSSONO ANCHE SUPERARE SULLA SINISTRA: A2 ).
SALIRE FIN SOTTO UN TETTO, CHE SI AGGIRA A SIN. , POI SI PROSEGUE DIRITTO E UN ALTRO STRAPIOMBO, IL QUALE, VIENE SUPERATO A DESTRA ( 30 M; A2, V°+ ).
SCALARE LA FESSURA- CAMINO SUL FONDO DEL DIEDRO, NERASTRA E STRAPIOMBANTE, FINCHE’ SI APRE IN UN FACILE CAMINO ( 40 M; A2, POI V°+ ), FINE DELLA DIFFICOLTA’. RAGGIUNGERE A SIN. UNO SPERONE ARROTONDATO E SALIRLO, TORNANDO IN ALTO VERSO DESTRA NEL CAMINO FINALE DEL GRAN DIEDRO ( 150 M; III° E IV° ), FIN SULLA CRESTA EST. ( DALLA FINE DELLA DIFFICOLTA’ SI PUO’ ANCHE TRAVERSARE PER C. 100 MA SIN. ,POI USCIRE IN CRESTA PER CAMINI : III° ).
PER LA CRESTA EST, IN 15 MIN. SI SALE IN VETTA (CIRCA: ORE 7-8 DALL’ ATTACCO ).

DISCESA :
DALL’OMETTO SI SCENDE VERSO SUD, FRA ROCCETTE E DETRITI (TRACCE DI PASSAGGIO) PER OLTRE 120m.. AGGIRATO SULLA DESTRA UN ARDITO TORRIONE, SI SCENDE PER UN CANALE ROCCIOSO ALLA TERAZZA SUPERIORE.
ABBASSARSI NEI DETRITI SPOSTANDOSI CIRCA 50m. A DESTRA, FI SULL’ORLO DEL SALTO ROCCIOSO (OMETTI E RACCE; TRAVERSANDO 15m.,SI TROVA SUL GRADINO, 1 CHIODO PER UNA CORDA DOPPIA DI OLTRE 30m.).
ABBASSARSI 10m. IN UN CAMINETTO, PER OBLIQUARE A DESTRA E SCENDERE SU OTTIMA ROCCIA, ALLA PRIMA FRANDE TERRAZA.
SCENDERE, SU TRACCE, NEI DETRITI, FINO ALL’ULTIMO RISALTO (OMETTO).
ABBASSARSI PER UN CAMINETTO, POI PROSEGUIRE UNA CENGIA VERSO DESTRA CHE PORTA ALLA BOCCA DI BRENTA (CIRCA 1 ORA).

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