Gruppo di Brenta - CAMPANILE BASSO 2883 m.

DIEDRO SUD-OVEST VIA FEHRMANN

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" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

PREMESSA:
RUDOLF FEHRMANN E OLIVER PERRY-SMITH, 27 AGOSTO 1908. L’ ITINERARIO SUPERA IL GRAN DIEDRO AD ANGOLO RETTO FORMATO DALL’ INCONTRO DELLA STRETTA PARETE O DEL CAMPANILE CON LO SPALLONE.
CLASSICA ARRAMPICATA, TECNICA ED ELENGANTE, TRA LE PIU’ NOTE E BELLE DELLE DOLOMITI. ROCCIA OTTIMA, APPIGLI MINIMI; I CHIODI NECESSARI SONO NORMALMENTE GIA’ INFISSI (SOSTE COMPRESE). ALTEZZA CIRCA 350 m DALL’ ATTACCO ALLA SOMMITA’ DELLO SPALLONE. DIFFICOLTA’ : IV°+ SOSTENUTO, 10m. DI 5°-

DAL LIBRO: “TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”
<<…A DIFFERENZA DELLE ALTRE ASCENSIONI, QUESTA, E’ STATA CON IL GIGIO, UN’ARRAMPICATA ALL’INSEGNA DEL CANTO.
CANTIANO, ENTRAMBI, AL CORO “MARMOLADA” DI VENEZIA. LUI E’ TENORE PRIMO E IO CANTO CON LA VOCE BARITONO-BASSO. LE NOSTRE VOCI HANNO ACOMPAGNATO LA NOSTRA ASCESA NEL PIACERE DI ARRAMPICARE SU QUESTO BELLISSIMO DIEDRO NELL’AMICIZIA E PASSIONE, CHE CI LEGA DA ANNI, DURANTE LE NOSTRE ASCENSIONI.
DOPO 17 ANNI RISALGO IL DIEDRO, IN LIBERA, A RICORDO DELL’AMICO SCOMPARSO. CIAO GIGIO. LA TUA LIMPIDA VOCE RISUONA ANCORA TRA LE PARETI DEL BRENTA…>>.

Giuseppe Frison.

ACCESSO:
DAL RIFUGIO BRENTEI 2182 M SI SEGUE IL SENTIERO PER LA BOCCA DI BRENTA FIN SOTTO LO SPALLONE DEL CAMPANILE BASSO, E SI SALE PER GHIAIE ALL’ ATTACCO (ORE 0:45 ). DAI RIFUGI ALLA TOSA 2491 M SI VALICA LA BOCCA DI BRENTA E SI SCENDE NELLA TESTATA DI V. BRENTA, PER PORTARSI ALL’ ATTACCO, NEL CANALONE CHE SCENDE DALLA BOCCHETTA DEL CAMPANILE BASSO (ORE 0:30 ).

Descrizione:

1° tiro:
Si sale la rampa (3°+) che diventa sempre più verticale fino ad un piccolo ripiano situato sulla dx. Chiodo con anello. Con un passo molto esposto (4°-) si rimonta la parete fino a giungere ad un terrazzino. Sosta 2 chiodi collegati da numerosi cordini con anello di calata. 55 mt., 3°+, 4°-, 1 chiodo.

2° tiro:
Dalla sosta a sx ci sono due brevi camini. Salire quello più a sx (4°-) per fuori uscire ad un ripiano. Salire la parete e andare nel diedro (chiodo). Salire all'interno del diedro fino a giungere facili rocce che con semplice arrampicata si giunge ad il soprastante terrazzo. Sosta. 50 mt., 4°-, 4°+, 3°, 1 chiodo.

3° tiro:
Dalla terrazza ci sono due diedri affiancati, si prende, quello di sinistra giallo. Spostarsi a dx e superato uno spigoletto si giunge il diedro più a dx. E' possibile salire nel diedro oppure, sfruttare la stupenda placca gradonata di destra (3°) e spostati successivamente nel diedro (IV°) per raggiungere la grande terrazza detritica. Sulla sx c'è un piccolo ripiano. Sosta. A sx, in corrispondenza di una serie di tetti sale la via Maestri.
40 mt, 3°, 1 passo di 4°, 3 chiodi (nel diedro).

4° tiro:
Traversare verso dx la terrazza in direzione di 3 camini paralleli. Salire il primo (quello più a sinistra). Questo, sembra inaccessibile, però ci sono ottimi appigli 'a lama' che consentono di salirlo e giungere alla sosta a dx del grande diedro che sale verticalmente. 40 mt., 1°, 4°+.

5° tiro:
Spostarsi a sx e dopo essere saliti sulle facili rocce (3°+) si sale in arrampicata più impegnativa e verticale lungo il diedro (4°+, 2 chiodi) fino a giungere ad una piccola torre. E' possibile vincerla verticalmente (5°-, 1 chiodo inutilizzabile) oppure spostarsi a dx per ritornare sopra la torre. Sosta 3 chiodi. 40 mt., 3°, 4°+, 5°-, 2 chiodi.

6° tiro:
Salire il diedro fino al suo termine (20 mt., 5°- poi 4°+, 2 clessidre, 1 chiodo). Possibile effettuare la sosta (2 chiodi) o di proseguire su placca (3°+) fino ad arrivare su una piccola conca gialla (sotto ad un tetto). Sosta.
55 mt., 5°-, 4°+, 3°+, 4 chiodi.

7° tiro:
Si attraversa a destra superando con un passo facile ma delicato lo spigolo (3°, 1 chiodo). Salire per parete facile fino ad arrivare quasi sotto un diedro di roccia arancione in corrispondenza di un terrazzino. Sosta su cordini. 40 mt., 3°, 1 chiodo.

8° tiro:
Superare il leggero strapiombo e puntare verso il diedro (4°+, chiodo). Si continua arrampicare, direttamente il diedro fin dove è possibile traversare a sx (5°-). Si arriva al terrazzino di sosta, aiutati da una fessura-lama sulla sx della placca. 2 chiodi per la sosta. Questo tiro viene definito 'fetta d'arancia' a causa dei muschi arancioni che sono sparsi sulla roccia. 40 mt., 4°+, 5°-, 3 chiodi.

9 ° tiro:
Ci si sposta leggermente a dx. Salire verso il tetto (4°, 1 chiodo). Attraversare leggermente a dx fino a agiungere ad un piccolo e stretto terrazzino. Salire la placca (3°+, 2 chiodi) e ci si dirige ad un camino. Salirlo (4°+, 1 chiodo) fino ad arrivare ad un vasto terrazzo dove, al di sopra di uno spuntone, in una fessura, c'è la sosta. 45 mt., 4°, 3°+, 4°, 4 chiodi.

10° tiro:
Salire il diedro, superando una difficile strozzatura (4°+, 2 chiodi) per circa 10 mt.. Uscire alcuni metri su placca e salendo per rocce più facili si giunge alla sosta (3 chiodi uniti da cordone; ancoraggio a 2 mt dal al diedro) . 40 mt, 4°+, 3°, 2 chiodi.

11 tiro:
Ci si spsta a dx. Si supera una placca di direzione di una piccola cengetta dove vi sono dei chiodi di sosta. 20 Mt., IV°+, 1 chiodo.

12 tiro:
In questo tiro, si può andare su diritti oppure obliquare a dx arrampicando su roccia più abbordabile(4°+, 4 chiodi, 1 sosta intermedia). Si arriva a una terrazza sotto gli strapiombi sommitali, a circa 10 metri dal diedro. Sosta - i chiodi di sosta si trovano in una fessura dietro ad una lama sul lato dx della terrazza. 55 mt., 4°+, 4 chiodi.

13° tiro:
Ci si sposta a dx, si sale la parete in direzione di uno strapiombo (1 chiodo visibile dalla sosta). Superare direttamente lo strapiombo rimanendo a sx. Salendolo, c'è la possibilità di afferrare con la mano destra uno spuntoncino e con la sinistra una lama situata alla sua base. Con decisione (4°+) si vince lo strapiombo e si arriva ad una grande grotta giallastra. Da questa si attraversa a sx (clessidre con cordini e 1 chiodo) fino a guadagnare la fine. Sosta. 45 mt., 4°, 4°+, 4°, 2 chiodi, clessidre con cordini.

La via Fehrmann è conclusa. Sosta .

Da questa, è ben visibile un ometto sulla cengia da percorrere per raggiungere lo "Stradone Provinciale".

In alternativa si può superare il dorso dello spallone e scendere dall'altro lato con facile arrampicata o calata di 5 metri (cordini in loco). Ci si trova al termine dello "Stradone provinciale", in corrispondenza del diedro dove sale la via Normale.


E' possibile salire per la via comune fino alla cima oppure arrivarci tramite le varie, dallo "Stradone Provinciale",via Preuss, Spigolo Fox, ecc, .

VARIANTE MEDIANA NEGRI-PRATI:
GIUNTI SOTTO GLI STRAPIOMBI GIALLI DELLA PARTE MEDIANA, INVECE DI SPOSTARSI VERSO LA PARETE A DESTRA, SI SALE DIRETTAMENTE PER UNA FESSURA STRAPIOMBANTE VERSO UNO STRETTO CAMINO,LUNGO IL QUALE, SUPERANDO ALTRI STRAPIOMBI,SI RIESCE ALL’ INIZIO DELLA LUNGA FESSURA-CAMINO ( NEGRI E PRATI, 8 SETTEMBRE 1935 ).

DISCESA:

Si inizia direttamente la discesa seguendo lo "Stradone Provinciale" verso sx (viso a monte).
Vedi: via normale "Classica” al Campanile Basso.

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