GRUPPO DI BRENTA

SENTIERO ATTREZZATO DELLE BOCCHETTE ALTE

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.


Difficoltà: Percorso non particolarmente difficile tecnicamente ma a tratti esposto. Alcuni tratti in presenza di neve sono da attraversare con molta attenzione.
Attrezzato ottimamente, raggiunge i 3000m: con il vento conviene coprirsi bene, soprattutto per la salita iniziale fino alle prime cengie sopra la Bocca del Tuckett. Particolare attenzione è da porsi alle condizioni metereologiche e alla presenza a meno di ghiaccio e neve. Passaggi che con il bel tempo non presentano difficoltà, potrebbero trasformarsi in vere trappole. E' bene quindi informarsi presso i gestori dei rifugi o presso le associazioni delle guide alpine del luogo. Altra buona norma è essere sempre provvisti dell'attrezzatura per l'evenienze peggiori.


Tempo: ore 6 circa.

Dislivello: 500 metri circa. Quota massima: mt 3020, sperone sud di Cima Brenta. Dislivello totale: 1200 mt.



Rifugio: Punto di partenza, Rifugio Alimonta 2580 mt., vedretta degli Armi.
Punto d’arrivo: Rifugio Tuckett mt 2272 o viceversa.

Accesso:
Da Madonna di Campiglio ci sono due possibilità per raggiungere il Rifugio del Tuckett.

In fino al parcheggio del Rifugio Vallesinella (1513m), proseguire a piedi lungo il facile sentiero n.317 al Rifugio Casinei (1825m) e continuare fino al Rifugio del Tuckett (2271m) in circa 2 ore.

Con gli impianti fino al Rifugio Grosté (2261m) e poi per il facile sentiero n.316 traversando in quota fino al Rifugio del Tuckett.

Descrizione:
La straordinaria via delle Bocchette Alte è la ferrata più famosa delle Dolomiti del Brenta. Sicuramente, la più percorsa via, in alta quota delle Dolomiti. Un magnifico e stupendo percorso che offre in ambiente severo dei panorami indimenticabili sia verso sud est ( Lago di Molveno, Cima Paganella) che verso ovest ( Adamello Presanella). Lunghi tratti esposti , seppur attrezzati, rendono consigliabile l’escursione ad alpinisti esperti ed allenati. Il percorso attraversa le Bocchette su una serie di cengie esposte toccando i 3000 metri di quota. Sempre interessante e nel complesso impegnativo,.Come per le bocchette centrali anche qui vari tratti del percorso sono stati dedicati a personaggi benemeriti. Dall’attacco della ferrata presso la vedretta settentrionale degli Sfulmini inizia il sentiero Quintavalle: si inizia a salire per mezzo di scale la parete ovest della Cima Molveno sino al terrazzo di nord-ovest. Si scende poi alla Bocca Bassa dei Massodi dove confluisce il sentiero Oliva Detassis. Qui prende avvio il tratto di percorso dedicato a Mario Coggiola che si protrae sino alla Bocchetta Alta dei Massodi ( mt 2950) dopo aver valicato la cima dello Spallone dei Massodi ( mt 2999) scendendo per la “scala degli amici” , particolarmente lunga ed esposta. Dalla Bocchetta Alta dei Massodi si diparte il sentiero “Maria Foresti” che arriva al terrazzo del versante est di Cima Brenta ( mt 3002). La parte terminale della Via delle Bocchette Alte, dallo spigolo nord est di Cima Brenta alla bocca del Tuckett è stata dedicata a Carlo Garbari. Dalla Bocca del Tuckett in poco più di mezz’ora si perviene al rifugio Tuchett.