GRUPPO DI BRENTA

SENTIERO LIVIO BRENTARI

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.


 

Difficoltà: Abbastanza facile; non di particolare impegno.

 

 


Tempo: circa 2,30 – 3 ore



Dislivello: in salita 450 mt. Quota massima: Sella della Tosa 2859 mt.



Rifugi: Rif. Silvio Agostini 2405 mt. Telefono Gestore: 0465-734104

Telefono Rifugio: 0465-734138

 


Storia del rifugio e ambiente:
Dedicato a Silvio Agostini, guida alpina, caduto nel 1936 dal Campanile dei Brentei, il rifugio si trova a 2405 m. nella parte superiore di una delle più belle valli delle Dolomiti di Brenta, la Val d’Ambiez, stretta e angusta nella parte inferiore e che, man mano che ci si avvicina al rifugio si apre in un bellissimo anfiteatro.
Da ovest ad est fanno da cornice strapiombanti pareti dolomitiche, la più famosa delle quali è quella d’Ambiez, affrontata annualmente da centinaia di alpinisti. Nella parte superiore la valle protegge tra le alte pareti la piccola vedretta omonima, proprio sotto la base della Cima Tosa. Il rifugio è stato costruito da privati nel 1937, passò alla S.A.T. nel 1976.
Ampliato nel 1975 è stato sottoposto ad una completa ristrutturazione tra il 1993 ed il 1995. Il nuovo rifugio è stato inaugurato il 17 settembre 1995.
Da qui si gode uno straordinario panorama verso meridione: le valli Giudicarie, il lago di Garda, il Monte Baldo sullo sfondo. Accanto al rifugio si trova una chiesetta, mentre a monte troneggia solitario un enorme masso, testimone del crollo avvenuto alla fine degli anni ‘50, della Torre Jandl, cima che sovrastava la Vedretta d’Ambiez ed il rifugio.
Nei pressi di questo ha inizio la via ferrata dedicata ad Ettore Castiglioni, che porta alla Bocchetta dei Due Denti ed al rifugio Garbari. Verso oriente il rifugio consente l’accesso alla selvaggia e confinante Valle di Ceda, mentre per tornare a valle si può transitare dai Masi di Dèngolo o attraversare la Val di Jon. Da diversi anni il rifugio ospita i corsi estivi di roccia della Scuola di alpinismo "Giorgio Gràffer" della S.A.T..


Rif. Tosa e “T. Pedrotti” 2491 mt. Telefono Gestore: 0461-586042
Telefono Rifugio: 0461-948115
Storia del rifugio e ambiente:
Collocati al centro delle Dolomiti di Brenta, a breve distanza da quella Bocca di Brenta che costituisce il valico "storico" del gruppo attraversato già nel 1864.
Questi due rifugi costituiscono un eccezionale punto d’appoggio per conoscere il Brenta, in quanto consentono l’accesso tanto alla selvaggia parte meridionale, quanto alle celebri vie - tra le quali quelle delle "Bocchette" - della parte centrale. Il rifugio Tosa è stato il primo costruito dalla S.A.T.. Venne realizzato nel 1881, come piccola capanna con un solo locale, a quota 2439 metri, alla base del Croz del rifugio. Ampliato successivamente più volte, è attualmente collegato al limitrofo rifugio Pedrotti, costruito all’inizio del ‘900 dalla Sektion Bremen del D.u.Oe.A.V.. Dopo una lunga e controversa causa legale, risolta nel 1914 dalla Corte Suprema di Vienna, quest’ultimo rifugio, situato a 2491 metri alla Sella del Rifugio, tra il Croz del Rifugio e la Brenta Bassa, divenne proprietà della S.A.T.. Passata la grande guerra, il rifugio venne risistemato nel 1920 e l’anno successivo dedicato alla memoria di Tommaso Pedrotti, volontario trentino e fratello di Giovanni e Pietro, entrambi presidenti della S.A.T.. Edificio di ragguardevoli dimensioni, il Pedrotti consente a migliaia di appassionati l’avvicinamento alle vette del Brenta ed alle sue recondite bellezze.

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Descrizione del percorso:
Questo percorso attrezzato è una parte del Sentiero dell’Ideale che collega in quota il Rifugio XII Apostoli al Rifugio Pedrotti passando per la Bocca di Ambiez e per la Bocca della Tosa 2845 mt.
Il tratto in descritto non presenta particolari difficoltà e permette all’escursionista di guadagnare vedute panoramiche affascinati, stupende, bellissime sulle cime più belle delle Dolomiti di Brenta. Dal Rifugio Agostini ci si dirige verso la vedretta d’ Ambiez (2800 mt.) avendo di fronte i superbi scenari delle strapiombanti pareti della Tosa e della Cima Ambiez.
Oltrepassato il bivio 321 ( ferrata Castiglioni) 2500 mt., si risale il nevaio sino all’attacco della ferrata lungo la parete sud della Tosa sino all’omonima Bocca e poi alla Sella della Tosa dove si tocca il punto più elevato del sentiero ( mt 2859).
Il sentiero senza altre difficoltà prosegue verso nord sul versante orientale della Tosa sino alla partenza della via normale.
Sotto corre il sentiero Palmieri, ancora più giù si vede la scura macchia della Pozza Tramontana, di fronte il Massiccio del Monte Daino.
Superati alcuni nevai con vista magnifica sul Campanile Basso e la Brenta Alta, si lascia sulla sinistra la cima Margherita; si aggirata Cima Brenta Bassa arrivando al rifugio Pedrotti dopo aver incrociato il sentiero 320.