

Difficoltà:
media facile. Il bellissimo Sentiero Bonacossa, in parte attrezzato,
si addentra nei Cadini di Misurina. Questo gruppo dolomitico composto
da: cime, guglie, campanili, torrioni è poco conosciuto e visitato
dagli escursionisti anche nel periodo d’agosto ma ne vale bene
una visita.
Il sentiero è spesso esposto ed offre meravigliosi panorami.
In alcuni punti può essere utile l'attrezzatura da ferrata.
Tempo: 6 ore.
Dislivello:
915 m. salita - 915 m. discesa (compresi i saliscendi). Lunghezza:
14 Km
Rifugi: Rif. f.lli Fonda Savio 2359 mt.
Rifugio Auronzo 2330 mt.


Percorso:
Parcheggio (1825 m.) - Pian degli Spiriti (1896 m.) - Ciadin dei Toci
(2140 m.) - Rifugio f.lli Fonda Savio (2359 m.) - Passo dei Toci (2367
m.) - Forcella di Rinbianco (2176 m.) - Forcella Longeres (2288 m.)
- Rifugio Auronzo (2330 m.) - Forcella del Col de Mezo (2315 m.) -
Bivio per F.lla dell'Anghena (2067 m.) - F.lla dell'Anghena (2087
m.) - Bivio per F.lla dell'Anghena (2067 m.) - Strada per Rif. Auronzo
(1855 m.) - Mathaus Casello (1840 m.) - Lago di Antorno (1868 m.)
- Parcheggio (1825 m.)
Punto di partenza: Da Auronzo di Cadore
si raggiunge Misurina e si imbocca la strada per il Rifugio Auronzo.
Seguendo i cartelli per il Rifugio Fonda Savio, dopo una curva, prima
di arrivare al Lago d'Antorno, si prende una stradina non asfaltata
sulla destra e si parcheggia.
Lo
splendido lago di Misurina, si adagia al sommo della sella omonima;
spartiacque tra Adige e Piave, E’ sito, sulla statale 48 bis
delle Dolomiti, a 12 Km da Cortina. E’ il lago naturale più
grande del Cadore, famoso in tutto il mondo. Il panorama spazia sull'imponente
muraglia del Sorapiss (3205 m) e, dalla parte opposta, sul versante
Sud delle Tre Cime di Lavaredo, le cime forse più note delle
Dolomiti. Presso la sponda meridionale del lago sorge la stazione
di partenza di una seggiovia, che conduce in breve alla panoramica
Capanna Col de Varda (2106 m), posta su di un poggio erboso al limite
della vegetazione arborea: splendida vista sul fronteggiante Gruppo
del Cristallo, sulla Croda Rossa d'Ampezzo e sul Lago di Misurina.
Alle spalle del rifugio si ergono le paretine rocciose dei Cadini
di Misurina, un gruppo poco conosciuto ma suggestivo per la grande
quantità di cime, spesso molto ardite, all'interno di un perimetro
relativamente modesto. Dal rifugio è ben evidente la prima
parte del percorso del Sentiero Bonacossa, che consiste nello scavalcamento
del Ramo di Misurina attraverso la Forcella di Misurina (2400 m):
il sentiero, n.117, traversa alla base tutte le cime del suddetto
ramo (Cima Cadin di Misurina, 2674 m, Cima Cadin del Lago, Il Pilastro,
la Gusela della Neve e la Punta Claudio), per risalire poi il canale
detritico, con qualche passo ardito, che fa capo alla Forcella di
Misurina, aperta tra la già citata Punta Claudio ed il Coston
Sant'Angelo. Di qui, grazie a corde fisse e scalette (2 ore e 30 minuti).
La parete è umida e scivolosa e riusciamo a superarla prima
con alcuni pioli e poi con una lunga scala e delle corde fino a raggiungere
una grotta, con stillicidio d'acqua., ci si cala fin sul fondo del
Cadin della Neve, chiuso su tre lati da alte pareti, fino ad incontrare
il sentiero n°. 118, proveniente dal Lago di Misurina e diretto
alla Forcella della Neve (2471 m). Proseguendo sul sent. n°. 117,
si arriva ad un canale detritico e roccioso, lo si risale incontrando
un salto che, si supera grazie alle attrezzature e conduce alla sella
della Forcella del Diavolo (2380 m), che separa il Ramo del Diavolo
(a sinistra) da quello del Nevaio (a destra). Magnifica veduta sull'arditissimo
trittico di torri rocciose sovrastanti la forcella, famose agli alpinisti
per le vie di salita che sono state tracciate (Torre del Diavolo,
Torre Leo, Il Gobbo).
Una rapida discesa sul versante opposto, per un franoso canale detritico,
porta nel Cadin dei Tocci; traversando verso destra, alla base del
Ramo del Nevaio.
Si arriva in breve al Passo dei Tocci, su cui sorge il bel Rifugio
Fonda-Savio (2359 m, h 2).
Nei pressi del rifugio, sovrastante il breve Ramo dei Tocci, spicca
la bella Torre Wundt (2517 m).
Dal Passo dei Tocci ci si scende nel vallone roccioso che origina
in alto il Cadin del Nevaio, e che in basso confluisce in Val Campedelle
(corde metalliche). Si seguono le tracce (ometti e segni rossi/bianchi)
traversando a sinistra vicina alla base della Torre Wundt.
Si raggiunge la Forcella Rimbianco (2176 m), che divide il Ramo dei
Tocci da quello di Rimbianco e che mette in comunicazione l'omonimo
Cadin (tributario di Val Popena Bassa) con la Val Campedelle (tributaria
dell'Ansiei).
Dalla forcella si scende sulla destra fino a prendere una cengia,
esposta ma sicura, che traversa in piano tutta la verticale parete
della Cima Cadin di Rimbianco (2402 m) e si giunge alla sua fine,
ad un passaggio un po' delicato (scaletta e corda) consente, percorrendo
una serie di cenge, di raggiungere la sommità della dorsale
in prossimità della vetta del Monte Campedelle (2346 m).
Da qui ci spostiamo a destra in diagonale, sul versante opposto alle
Tre Cime, passando vicino ad una galleria. Superiamo altri tratti
in cengia e per un momento abbiamo una bella panoramica su Auronzo
e il suo lago, posti quasi 1500 metri più in basso.Seguendo
vecchi camminamenti di guerra quasi pianeggianti, se ne aggira la
sommità e, passando presso una serie di ben conservate caverne
di guerra, si raggiungono i prati che, con breve salita finale, conducono
a Forcella Longeres ed al Rifugio Auronzo (2320 m, h 4,30), ai piedi
delle imponenti Tre Cime di Lavaredo.
Da questo punto si può tornare a Misurina con l'autostop (strada
a pedaggio, affollatissima d'estate), con il servizio di autobus oppure
a piedi con il sentiero n°. 101 (h 1,15 - 1,30).
L’itinerario si può iniziarlo dal rifugio Auronzo con
il rifugio Fonda Savio e il Col de Varda.
Dal rifugio Auronzo, raggiungibile da Misurina, verso sud, un sentiero
porta alla sella dove inizia il sentiero di guerra, che sale verso
il Monte Campedelle, fino ad una galleria di 30 metri. Di qui il sentiero
stretto scende verso una grotta, donde si trova una scala metallica
che si scende. Si rimonta quindi alla Forcella Cadin di Rinbianco.
Di qui il sentiero prosegue sotto la Torre Wundt, fino al rifugio
Fonda Savio e da qui nel Cadin dei Tocci; con una serie di serpentine
si sale alla Forcella del Diavolo. Scesi nel Cadìn de la Neve
si imbocca l’evidente sentiero che porta alla Forcella.
