
Difficoltà:
Itinerario di modesta difficoltà e molto panoramico che sale
lungo la parte nord della Gusela. Il Rifugio Nuvolau è costruito
proprio sulla vetta più alta del Nuvolau. Molto frequentato.
Informarsi sullo stato della ferrata.
Tempo: circa due ore - Periodo consigliato:
giugno - fine settembre
Dislivello:
circa 350 m

Rifugi:
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Punto
di partenza: Passo Giau (2236 m), raggiungibile su comoda strada
asfaltata in due modi:
a. da Caprile (1014 m, Val Cordevole), attraverso Selva di Cadore
e la Val Codalonga;
b. da Cortina d'Ampezzo (1225 m, Val del Boite), attraverso Ronco,
Lacedel, Pocol e la Val Costeana.
Descrizione:
Dal passo, su cui sorge il Rifugio Passo Giau, ci si dirige verso
l'imponente torrione roccioso della Gusela (2595 m), dietro alla quale,
sulla sinistra, emerge il Nuvolau (2575 m) sormontato dall'omonimo
rifugio.
Risaliti per breve tratto i prati proprio sulla linea del
valico, si incontra un bivio: lasciato a sinistra il segnavia 452,
diretto alla Forcella Nuvolau, si prende a destra il 443 ("Alta
Via n. 1"), che si distende pianeggiante in una bella conca erbosa
cosparsa di massi.
Alle nostre spalle, la bastionata del Monte Formìn
(2657 m) non riesce a nascondere l'affilata cresta della Croda da
Lago (2701 m), mentre sulla destra, oltre la larga Val Boite, spiccano
il Cristallo e il Sorapiss, tra i quali si apre il Passo Tre Croci.
Si raggiunge così un altro bivio (h 0,30): lasciato il sentiero
principale, si prende sulla sinistra il numero 438, che inizia ad
inerpicarsi decisamente sul fianco dirupato della Gusela.
Tra due
quinte rocciose, appare la sagoma della Torre Grande di Averau, facente
parte del sottogruppo delle Cinque Torri, una delle più famose
palestre di roccia delle Dolomiti.
Si giunge così alla base
di uno stretto canalino roccioso (bella vista sul Monte Formìn
e sull'alta Val Costeana): con l'aiuto della corda metallica (facile),
si risale il canale, |
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fino ad uscire su di un vasto altipiano carsico,
racchiuso sulla sinistra dal pendio terminale della Gusela e sullo
sfondo dalla bastionata del Nuvolau; verso destra, l'altopiano digrada,
insieme ai pendii discendenti dalla Forcella Nuvolau, sui prati dell'Alpe
Potor.
Oltre il Monte Averau (2649 m), spiccano il Piccolo Lagazuoi
e le Tofane. Dalla conca il Rifugio Nuvolau è ben visibile,
appollaiato sull'omonima vetta come un nido d'aquila; seguendo i segnavia
e gli ometti di pietre, il sentiero conduce alla base dei ripidi pendii
detritici sulla sinistra del Nuvolau, che si risalgono con una serie
di ripidi tornanti. |
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Giunti alla selletta posta alla base della crestina
finale, si risale quest'ultima con attenzione (corde metalliche, facile)
fino alla spaziosa vetta del Nuvolau (2575 m, h 2), proprio di fronte
alla terrazza del Rifugio Nuvolau.
Splendida vista circolare su tutti
i più importanti gruppi dolomitici, dal Pelmo alle Tofane,
dal Cristallo al Sorapiss, dal Sella alla Marmolada alla Civetta;
tra due torri rocciose, appare un tratto della strada che dal Passo
Giau scende in Val Fiorentina.
Dal rifugio, un comodo sentiero poco
pendente scende lungo il versante Nord del Nuvolau, proprio in faccia
al Monte Averau (il più alto del piccolo gruppo), giungendo
in breve alla larga insellatura della Forcella Nuvolau (2413 m, h
0,25), dove sorge il bel Rifugio Averau e dove giunge una seggiovia
dal Rifugio Fedare (sulla strada Selva di Cadore - Passo Giau); bella
veduta, verso Est, sulle Cinque Torri.
Su questo versante, il sentiero
439 scende verso il Rifugio Scoiattoli (2225 m) ed il Rifugio Cinque
Torri (2137 m), da cui è possibile riprendere il sentiero 443 e tornare al Giau. |
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Scendendo invece sul versante opposto (quello
della seggiovia) per una stradetta, si raggiunge un bivio: prendendo
il sentiero più a sinistra (452), si costeggia tutto il versante
Sud-Ovest del complesso Nuvolau - Gusela, tra prati e grandi massi,
fino ad incontrare nuovamente il sentiero del mattino presso il Passo
Giau, che si raggiunge con breve discesa (h 1 dalla Forcella Nuvolau).


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