
" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"
Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino
Difficoltà:
facile. Attenzione in caso di ghiaccio e resti di neve nei canaloni!
Tempo: circa h. 1 Salita: Rif. A. Fronza
alle Coronelle - Rif. Passo Santer ca. ore 2
Discesa: Rif. Passo Santner - Rif. Re
Alberto - Rif. Vajolet - Rif. A. Fronza alle Coronelle ca. ore 4.
Dislivello:
Salita ca. 900 mt. – Discesa ca. 900 mt. – Ferrata 300
mt.
Rifugi: Rif. A. Fronza alle Coronelle
2283 mt. tel. 0471/612033
Rif. Passo Santner 2273 mt. tel. 0471/642230
Rif. Re Alberto 2621 mt. tel. 0472/763428
Rif. Vajolet 2243 mt.


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Descrizione:

Sul versante occidentale del Catinaccio, la ferrata del Santner sembra
fatta apposta per esaltare la bellezza e la particolarità delle
Dolomiti. Seguendo un naturale percorso in diagonale, frutto della
particolare conformazione della roccia dei Monti Pallidi, questo sentiero
attrezzato consente un ingresso indimenticabile (quanto relativamente
agevole) nel cuore del Regno di Re Laurino. E aprendo le porte del
vallone del Gartl scopre uno dei gioielli di roccia tra i più
celebrati: le ‘mitiche’ Tre Torri del Vajolet. Il percorso
proposto è uno degli ‘anelli’ tra i più
belli e famosi di tutte le Dolomiti.
Accesso:
Da Pozza di Fassa seguire la strada del Passo Costalunga e quindi
la diramazione di Tires per la stazione della seggiovia Laurino presso
M.ga Frommer, con questa al Rif. Fronza alle Coronelle. Da Carezza
è possibile raggiungere
in
seggiovia il Rif. Paolina e per sentiero 552-549 il Rif. Fronza. Da
Vigo di Fassa con la funivia del Ciampediè all’omonimo
Rifugio e quindi con segnavia 549 e 552 al Rif. Fronza.
Dal Rif. Fronza con segnavia 550 in breve si raggiunge la deviazione
che a sinistra (sentiero 542) in traversata conduce al versante sud-ovest
del Catinaccio. L’attacco è in corrispondenza ad una
terrazza detritica.
Dalla terrazza detritica, con scalette, pioli e corde fisse, il percorso
sale verso nord, snodandosi tra gole, forcelle e seguendo un tormentato
andamento a cercare i punti di salita più facili. Arrivati
all’ultima forcella da scavalcare (2680 mt.) si affronta il
tratto più impegnativo. Si discende una gola, il cui fondo
molto spesso è innevato (attenzione). Si risale la ripida e
ben attrezzata parete di sinistra della gola e si sbuca al Passo Santner
2760 mt., a pochi passi dall’omonimo rifugio e dalla via di
salita della “Normale” al Catinaccio.
Si tratta di una via ferrata semplice, priva di sostanziali difficoltà.
La rendono più interessante i tratti privi di cavi di sicurezza
e l'attraversamento di un ripido nevaio (canalone ben assicurato).
Per il resto non c'è nient'altro da segnalare se non il bel
panorama su Carezza da un lato e Torri del Vajolet e Catinaccio d'Antermoia
dall'altro.
Discesa:
Il percorso di rientro è piuttosto lungo ed attraversa tutti
i rifugi della valle del Vajolet. Il Passo delle Coronelle, da percorrere
per ritornare al Rif. A. Fronza alle Coronelle, è ripido (prima
ghiaione, poi pietraia) e molto faticoso sia nella fase di salita
che in quella di discesa.
