P O M A G A G N O N - P U N T A F I A M E S 2240 mt.
FERRATA ALBINO MICHIELI STROBEL

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  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

Difficoltà: moderatamente difficile.


Tempo: 2,30h solo ferrata, 2h discesa

 


Dislivello: circa 1000 mt.

 


Rifugio: Albergo Fiames

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Descrizione:
Lungo la strada statale Dobbiamo (Bz) - Cortina d'Ampezzo(Bl) a pochi km da quest'ultima si trova sul lato dx l'albergo Fiames (1290mt),di fronte a questi al di là della strada parte il sentiero che inizialmente sale nel bosco(10')fino a sbucare di fronte ad un ampio canalone detritico che è necessario risalire completamente per circa 1h.
La via inizia al termine del canalone sulla dx ed in realtà il cavo inizia un centinaio di metri dopo la targa metallica della ferrata. L'inizio delle attrezzature si raggiunge tramite una cengia in mezzo a mughi ed alcuni gradoni di roccia.
A sx si prosegue poi seguendo la segnalazione (1750 mt) e dopo pochi metri di facili roccette inizia il cavo che aiuta subito a superare un breve tratto abbastanza verticale successivamente la via devia a sx per raggiungere forse il passaggio più impegnativo rappresentato da una fessura tipo camino da superare sfruttando la parete laterale sx ed alcuni infissi.Uscendo dal camino si prosegue verso una cengia obliqua per ripartire poi in verticale tra un camino e gradoni di roccia fino un bel terrazzo detritico tra i mughi a quota 1850mt. La via si sposta a sud e per raggiungerla bisogna risalire un ripido sentiero a tornanti seguendo anche alcuni "ometti" fino a quota 1950 mt. dove si gode anche un magnifico panoama su Cortina d'Ampezzo. Raggiunto il versante sud si supera inizialmente un bel spigolo grazie ad alcune stiffoni e successivamente un salto verticale è superabile grazie ad una lunga scala. Si giunge ai piedi di una paretina in uscita ancora attrezzata con staffe (2020mt). Da qui per alcuni salti di roccia attrezzata e tracce di sentiero tra mughi si raggiunge la base del pendio sommitale che si supera in pochi minuti grazie ad un breve sentiero verso dx fino a Punta Fiames (2240mt) (1,45h).

Discesa:
Si scende lungo traccia di sentiero verso nord fino alla forcella Pomagagnon (2180mt) e si giunge all' inizio di un canalone. Si supera in "scivolata" mantenendosi sul lato dx (gli scarponi tengono bene, nella ghiaia assai fine). Dopo circa 20' di "salti a camoscio" nel canale si giunge ad un bivio dove a sx (202) si prosegue veso Cortina mentre, a dx si continua per sentiero non numerato ma segnalato in lunga traversata.
Si aggira il Pomagagnon e si arriva verso il canalone detritico percorso in salita all'andata.
Prima di raggiungerlo, si devia a sx seguendo i segnavia colorati; si perde velocemente quota ed avendo come riferimento anche la strada statale sottostante dove abbiamo lasciato l'auto.

Soccorso Sanitario con l'iinetrvento del C.N.S.A.S.