
" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"
Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino
Difficoltà:
moderatamente difficile.
Tempo: 2,30h solo ferrata, 2h discesa
Dislivello:
circa 1000 mt.
Rifugio: Albergo Fiames

Clicca per ingrandire
Descrizione:
Lungo la strada statale Dobbiamo (Bz) - Cortina d'Ampezzo(Bl) a pochi
km da quest'ultima si trova sul lato dx l'albergo Fiames (1290mt),di
fronte a questi al di là della strada parte il sentiero che
inizialmente sale nel bosco(10')fino a sbucare di fronte ad un ampio
canalone detritico che è necessario risalire completamente
per circa 1h.
La via inizia al termine del canalone sulla dx ed in realtà
il cavo inizia un centinaio di metri dopo la targa metallica della
ferrata. L'inizio delle attrezzature si raggiunge tramite una cengia
in mezzo a mughi ed alcuni gradoni di roccia.
A sx si prosegue poi seguendo la segnalazione (1750 mt) e dopo pochi
metri di facili roccette inizia il cavo che aiuta subito a superare
un breve tratto abbastanza verticale successivamente la via devia
a sx per raggiungere forse il passaggio più impegnativo rappresentato
da una fessura tipo camino da superare sfruttando la parete laterale
sx ed alcuni infissi.Uscendo dal camino si prosegue verso una cengia
obliqua per ripartire poi in verticale tra un camino e gradoni di
roccia fino un bel terrazzo detritico tra i mughi a quota 1850mt.
La via si sposta a sud e per raggiungerla bisogna risalire un ripido
sentiero a tornanti seguendo anche alcuni "ometti" fino
a quota 1950 mt. dove si gode anche un magnifico panoama su Cortina
d'Ampezzo. Raggiunto il versante sud si supera inizialmente un bel
spigolo grazie ad alcune stiffoni e successivamente un salto verticale
è superabile grazie ad una lunga scala. Si giunge ai piedi
di una paretina in uscita ancora attrezzata con staffe (2020mt). Da
qui per alcuni salti di roccia attrezzata e tracce di sentiero tra
mughi si raggiunge la base del pendio sommitale che si supera in pochi
minuti grazie ad un breve sentiero verso dx fino a Punta Fiames (2240mt)
(1,45h).
Discesa:
Si scende lungo traccia di sentiero verso nord fino alla forcella
Pomagagnon (2180mt) e si giunge all' inizio di un canalone. Si supera
in "scivolata" mantenendosi sul lato dx (gli scarponi tengono
bene, nella ghiaia assai fine). Dopo circa 20' di "salti a camoscio"
nel canale si giunge ad un bivio dove a sx (202) si prosegue veso
Cortina mentre, a dx si continua per sentiero non numerato ma segnalato
in lunga traversata.
Si aggira il Pomagagnon e si arriva verso il canalone detritico percorso
in salita all'andata.
Prima di raggiungerlo, si devia a sx seguendo i segnavia colorati;
si perde velocemente quota ed avendo come riferimento anche la strada
statale sottostante dove abbiamo lasciato l'auto.
