MARMAROLE

SENTIERO AMALIO DA PRA' Monte Ciaréido.

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  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

Difficoltà: media difficoltà. Sui canaloni del versante nord anche d'estate è presente neve e ghiaccio; sentiero protetto con funi metalliche nei passaggi più esposti.




Tempo di percorrenza: circa 4 ore.



Dislivello: circa 550 mt.



Punto di partenza e di appoggio: Lozzo di Cadore 753 mt. La località sorge alla confluenza nel fiume Piave del torrente Rin. Abitata già in epoca preromana come dimostrano ritrovamenti archeologici, Lozzo è oggi conosciuta nel mondo per la fabbricazione degli occhiali.

Rif. Ciaréido: http://www.ilcadore.it/rif_ciareido.htm Tel. Rif.: 0435 76276 / Tel.privato: 0435 76525.
Periodo di apertura: dai primi di giugno a metà ottobre. Servizi forniti: ristoro e pernottamento. Capacità di ospitalità: 3 camere e 1 camerone.

 

Descrizione:
Per chi ha poco tempo e desidera un'escursione emozionante, il Monte Ciaréido offre la possibilità di fare un percorso circolare di 4 ore attorno alle sue sommità frastagliate tra le due forcelle che lo delimitano, a NE quella di S. Lorenzo mentre ad O quella di S. Pietro.

Una stradina asfaltata parte dal paese di Lozzo e sale a Pian dei Buoi (ca. 1800 m .) dopo un percorso tortuoso di 15 km terminando nei pressi del Rif.Ciaréido (l'ultimo km è molto sconnesso).
Il sentiero inizia sotto la collinetta su cui sorge il rifugio e porta verso i pendii erbosi del massiccio segn. n°.272.
Si seguono le indicazioni per il Rif. Baion verso ovest, deviando dopo 300 mt. a dx verso il gruppo montuoso (un masso con scritta "pupo" è il bivio), procedo in salita tra ampie zolle prative ricche di fioriture.
A circa 2100 mt. l'erba lascia il posto ai detriti che in più punti sono molto ripidi da risalire per cui salire diventa difficile.
Si giunge alla base di un canalone franoso, lo si risale, si aggira il Pupo, campanile roccioso 2350 mt. dalla forma particolare mentre più in basso s'apre un
magnifico panorama sulle Prealpi Carniche con un altro monolite. Si arriva alla Forcella di San Pietro con altre bellissime vedute (ore 2 dal PP). Verso nord il panorama mostra le Tre Cime di Lavaredo; da qui inizia un impegnativo percorso che in sali- scendi tra guglie, forcellette e creste a tratti attrezzato conduce alla Torre Pian dei Buoi.

Discesa:
Una cengia, riporta verso il ritorno verso NE, la quale termina sulla Forcella di San Lorenzo.
Da questa si scende giù per un canalone detritico che porta al sentiero di partenza in circa 2 ore e ½.