PALE DI SAN MARTINO

VIA FERRATA BOLVER-LUGLI AL CIMON DELLA PALA 3192 mt.


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

 

Difficoltà: Ferrata particolarmente difficile. Questa ferrata è una delle più belle ma anche più difficili delle Dolomiti ed è combinabile con la “Via Ferrata Gabitta d'Ignoti” (circa 5 ore dalla Cima Vezzana).

 

 




Dislivelli e tempi: Cabinovia Col Verde ( 1.965 m .) - Avancorpo ( 2.215 m .) = 0.50h
Avancorpo - Attacco (
2.550 m .) = 0.50h
Attacco - Bivacco Fiamme Gialle (
3.005 m .) = 2.30
Bivacco Fiamme Gialle - Passo Bettega (
2.660 m .) = 1.15h
Passo Bettega - Rif. Rosetta (
2.578 m .) = 0.45h

 




Punto di partenza:
S. Martino di Castrozza - Cabinovia di Col Verde. La funivia Col Verde  e raggiungere la stazione a monte a quota 1970mt che coincide con la stazione a valle della funivia per Col Rosetta (servizio estivo,h 8-17, tel. 0439/682049).

 

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Come arrivare a S. Martino di Castrozza
Seguire la statale fino a Belluno e poi proseguite sulla statale N.50 verso Feltre, Fonzano, Fiera di Primiero, S.Martino di Castrozza.

Descrizione:
La via ferrata Bolver-Lugli, realizzata nel 1970 in occasione del centenario della prima ascensione del Cimone, segue il tracciato lungo la parte destra della vasta parete sud-ovest del monte.
Arrivati con la cabinovia a quota 1.965 m . si segue il segnavia 706 che porta all' avancorp o del Cimone. Il sentiero di avvicinamento è ben segnato e tracciato. Si snoda tra i prati prima, e taglia una pietraia nella parte alta: una targa commemorativa indica che siete arrivati all'avancorpo. Da qui proseguite per roccette di II grado sullo zoccolo della montagna (La scalata libera su roccette che potrebbe spaventare i meno esperti,non è affatto difficile o problematica anzi diverte anche i meno esperti ed aiuta a guadagnare terreno senza troppo affanno). La roccia è solida e il percorso divertente ma selettivo. Se trovate difficoltà in questo tratto evitate di attaccare la ferrata.

Dopo circa 1h di cammino, a quota 2550 mt, si giunge alla base della parete rocciosa e quindi l'inizio delle attrezzature. Subito un facile camino, un breve canalino ed un sentiero che porta ad una forcelletta (2640mt.). Inizia la salita verticale lungo la parete su roccia molto ben gradinata che non crea eccessivi problemi fino ad un pulpito (2800 mt). Alcuni canalini in traversata verso sx portano ad una serie di forcelle dove inizia alla fine la parte più impegnativa della ferrata;una prima placca attrezzata con fune molto tesa impegna non poco e porta, tramite un gradone di roccia attrezzato ad una seconda placca da superare in traversata a sx fino ad una esposta cengia dove è il caso di prendere fiato. Si prosegue a sx su rampa verticale ma non impegnativa e dopo alcuni zig-zag attrezzati, esposti ma non difficili si arriva ad uno stretto camino da superare grazie ad alcune staffe metalliche sul lato dx di questi. L'ultimo passaggio atletico è vicino e si tratta di un salto verticale di III° dove è consigliabile cercare gli appigli buoni prima di muoversi in alternativa al solito cavo. Manca poco al termine della ferrata ed alcuni tratti verticali sono più facili di quel che sembra anche se la fatica si fa sentire. Il tratto finale è all'interno di un canale roccioso abbastanza facile dove il cavo viene utilizzato più che altro come corrimano. Si esce dalla ferrata sul lato nord tra una coppia di pinnacoli di roccia impressionanti (Due Beppine) e proseguendo per tracce di sentiero lungo la cresta si arriva ad un terrazzo detritico dove è fissato il Bivacco Fiamme Gialle (3005 mt.). Proseguire da qui per il Cimon della Pala non è consigliato ad un ferratista puro in quanto la salita è alpinistica e si sviluppa nel tratto finale in arrampicata libera di III°, piuttosto è possibile risalire fino a Cima Vezzana (3192mt).

FERRATA GABITTA D'IGNOTI:
Dal bivacco si traversa verso nord lungo il pendio detritico e roccioso seguendo la traccia di sentiero a sinistra che porta in discesa al passo del Travignolo (2925mt.) con fantastica e impressionante veduta sull'abisso del ghiacciaio incassato tra le tetri e ripide pareti. In salita verso nord, sul ripido pendio di fronte, si segue la traccia nella ghiaia. In tornanti nel ghiaione, poi per terreno roccioso, si raggiunge la sella sulla cresta 3050 mt., a destra il dosso roccioso del Nuvolo, 3075 mt. Si prosegue poi su ripido pendio fino alla sella sulla cresta da qui a sx su roccette e tratti di nevaio fino alla cima della Vezzana 3192 mt. (1,15h dal bivacco) .

Discesa:
Sia che si scenda a valle dopo la visita a Cima Vezzana o che lo si faccia direttamente dal bivacco è necessario partire dal passo del Travignolo (dove generalmente inizia anche il Ghiacciaio) a pochi metri di discesa dal bivacco ed "immergersi" nel canalone della Val dei Cantoni dove con sentiero a zig-zag e,ma ciò dipende dalla stagione, per tratti di nevaio spesso interrotto da crepacci si arriva in fondo alla Valle dei Cantoni (2540mt 40' ). A dx su parete rocciosa è indicata con grande scritta in rosso la direzione per il rif. Rosetta. Dopo iniziale salita su roccette, traversata sotto la parete est e nuova salita su sentiero si arriva al passo Bettega (2667mt).Si scende verso ovest seguendo la traccia di sentiero fino al punto più basso del passo (2545mt) e ci si trova ai piedi di Cima Corona dove un bivio segnala a sx la salita per il rif. Rosetta (2678mt) che ora è anche possibile vedere e dal quale parte la funivia che scende alla stazione a monte della funivia Col Verde mentre in discesa si raggiunge direttamente la stazione Col Verde .La scelta è soggettiva dipende se si preferisce percorrere circa 500mt di discesa inizialmente su roccette scivolose e ripide per circa 1,30h od attraversare l'altipiano che separa dal rif. Rosetta con saliscendi di circa 50'.