MONTI LESSINI - CIMA CAREGA 2259 mt.

VIA FERRATA CARLO CAMPALANI
SPLENDIDA VISTA SULLA PIANA VENEZIANA.


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

 

Difficoltà: Moderatamente difficile

 

 




Tempo di percorrenza: totale salita2,30h


 

 



Dislivello: 900mt totale salita di cui 200 mt. la ferrata

 

 

 



Rifugi:
Rif. Fraccaroli (Cai) quota 2237 mt. Regione:Trentino Alto Adige  comune:Ala (Tn)   ubicazione:Cima Carega  tel:0457-050033
Rif. Scalorbi (privato) - quota 1767mt. Regione:Veneto  comune:Selva di Progno(Vr)  ubicazione:Passo della Pelagatta  tel:045-7847029
Rifugi: Rif. Revolto 1355 mt.
Sull'autostrada Milano - Venezia prendere l'uscita di Soave e seguire le indicazioni che portano a risalire la Val d'Ilasi fino al rifugio Revolto (1336mt,parcheggio).

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In circa 30' un sentiero conduce al Passo Pertica e all'omonimo rifugio (1522mt).
Da qui,seguire una comoda mulattiera fino all'alpe di Campobrun,nelle vicinanze del rifugio Scalorbi (1776mt,1.15h dal parcheggio).Lasciare alla propria destra il rifugio e il Passo Pelagatta e continuare verso sinistra,in direzione di bocchetta Mosca.

Dopo circa 15' si stacca dal sentiero principale una traccia (sinistra) che risale i pendii sottostanti il contrafforte NE di cima Carega; in 30' si raggiunge la base delle rocce. L'attacco è anche il passaggio più impegnativo della via:un piolo ed un chiodo aiutano a guadagnare una breve ma non semplice paretina verticale. Una volta superata si traversa a destra e si arriva subito ad un angusto camino;la salita è divertente ma uno zaino ingombrante crea sicuramente problemi.

Usciti dal camino,le difficoltà diminuiscono;un traverso (libro della via) ed un canalino dove bisogna prestare attenzione a non smuovere pietre ci conducono al termine della ferrata. Si segue quindi la stretta cresta che oltrepassa l'antecima del Carega fino all'immissione con il sentiero proveniente dal rifugio Scalorbi e che in breve raggiunge il rifugio Fraccaroli (2230mt 1h dall'attacco).
La cima del Carega (2259mt) si trova davanti al rifugio e merita una visita per l'ampio panorama che offre.

Discesa:
Il ritorno più appagante è sicuramente il sentiero attrezzato Angelo Pojesi (noto anche come sentiero Battisti),che richiede però quasi 3h.
In alternativa,dal rifugio Fraccaroli si segue la mulattiera che,passando per bocchetta Mosca si raccorda all'itinerario di salita dallo Scalorbi.
Oppure il sentiero diretto del Vallon della Teleferica,che si esaurisce sulla mulattiera tra il rifugio. Scalorbi ed il Passo Pertica. In breve si torna al rifugio Revolto.

Curiosità:
Nella scuola di Giazza si insegna nuovamente l'antico dialetto tedesco (tedesco cimbro), parlato dai cimbri insediatesi qui nel XIII sec. Il piccolo museo locale permette una visuale della storia e della vita dei Cimbri.