" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"
Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

Difficoltà: Difficile. Itienerario
esposto ma breve che richiede buona esperienza.
L’esposizione favorevole e la modesta quota ne fanno una meta
percorribile da maggio a ottobre.
Tempo: circa 5 ore. Salita e discesa.
Dislivello: ferrata 200 mt. Dislivello totale 900 mt.
Camping Olympia, si lascia la vettura al parcheggio

Bella
ed impegnativa via ferrata che percorre l’esposta parete sud
ovest del Col Rosà, isolata punta rocciosa tra le Tofane e
il Pomagagnon. La seppur breve e verticale salita (completamente attrezzata)
è di estrema soddisfazione per l’esperto escursionista,
accolto sulla cima dall’insospettato belvedere sulla Valle e
la chiostra delle montagne di Cortina.
Accesso
generale:
Da Cortina verso nord per la strada di Fiames e Podestagno. All’altezza
del Camping Olympia si lascia la macchina al parcheggio.
Accesso:
Costeggiando il Camping Olympia (1290m) si segue dapprima la strada
forestale (segnavia 417); poi si imbocca il sentiero 408 che, con
ripide serpentine nel bosco della Val Fiorenza, sale verso il Passo
Pospòrcora (1720m h 1,30). Da qui si prosegue, verso destra,
per ripide e segnate tracce di passaggio fra i mughi arrivando, in
breve, alle rocce dell’attacco posto nei pressi di una grotta.
Il
Col Rosà è tra le Vette Ampezzane il meno celebre ma
il suo fianco SO offre agli appassionati un percorso attrezzato impegnativo
degno di essere incluso tra le ferrate dolomitiche più spettacolari.
Descrizione:
Da Cortina si prosegue lungo la ss.51 direzione Dobbiaco per circa
4,5 km fino al Camping Olimpia che troviamo sulla
nostra sx lungo il torrente Boite e si parcheggia nei dintorni, da
qui si seguono le indicazioni che per stradina boschiva conducono
al Pian De Ra Spines (1301 m). Ci troviamo nel territorio del Parco
Naturale Delle Dolomiti D'Ampezzo, l'aria che si respira è
piena di profumi del bosco e guardando all' insù tra i rami
dei pini si scorge, verso N, la cima che andremo ad affrontare. Si
sale verso sx per un sentiero, munito di protezioni in legno e ponticelli,
che danno un tocco rustico al pendio boschivo fino alla Forcella Posporcora
(1720 m - ore 1.30'), da qui si gode la superba visione del Campanile
Rosà. Verso dx, zigzagando si sale ripidamente verso le prime
rocce incontrando i resti di un forte militare. La traccia tra i detriti
e i mughi porta verso il lato ovest del monte, si arrampica per un
breve tratto esposto (caduta sassi) fino all'attacco posto a 1880
metri. L'inizio mette a dura prova anche gli esperti essendo privo
di appoggi, e per i circa 200 metri il percorso è impegnativo,
quasi totalmente esposto, su roccia compatta e ripidissima; una breve
traversata aerea darà anche qualche emozione in più
verso la fine del tratto più difficile, poi raggiunta una sella
si può stare tranquilli, la cima è ormai vicina, si
risale un piccolo cono detritico che porta tra i mughi all'attacco
dell' ultimo risalto roccioso attrezzato; pioli e scalette facilitano
la conquista della cima. Un magnifico e stupendo panorama si domina
dalla vetta (2166 m. ore 3).
Discesa:
Per la discesa si utilizza il s.447 che senza grosse difficoltà
attraverso mughi e roccette scende sul versante settentrionale; anche
qui si vedono resti di postazioni> della Grande Guerra e caverne
scavate nella roccia.
Il sentiero dopo aver raggiunto la valle del Boite si ricollega alla
stradina boschiva percorsa all'andata (ore 2.30 dalla vetta ).
