
" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"
Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

Difficoltà: Da difficile a molto
difficile; dipende dal manto nevoso o dal ghiaccio che si può
incontrare sul percorso. Da eseguire il percorso solo con tempo bello.
Esperti o preparati nel discendere con i ramponi. Itinerario molto
emozionante che non presenta particolari difficoltà tecniche
in condizioni favorevoli. Costituisce un eccezionale escursione in
quota che unisce le tipiche difficoltà di una via ferrata,
con un percorso alpinistico su misto facile (ghiaccio e roccia) in
grado di soddisfare anche gli escursionisti in cerca d’ alpinismo.E’assolutamente
sconsigliata in caso di maltempo, evidente o comunicato, in quanto
farsi sorprendere dalla tormenta a più di tremila metri sul
filo di cresta, potrebbe essere una esperienza poco gradevole.
Tempo di percorrenza: circa 7 ore salita/discesa.
Dislivello:
salita 850 mt. - totale con la discesa 1480 mt. di dislivello 1. Fedaia
(m 2055) - Pian dei Fiacconi (m 2685): 630 md, servizio di cabinovia
2. Pian dei Fiacconi - Forcella Marmolada (attacco ferrata) (m 2895):
400 md, 1:50 3. Forcella Marmolada (attacco ferrata) - Punta Penìa
(m 3343): 450 md, 1:40 4. Punta Penìa - Pian dei Fiacconi (m
2685): 660 md, 1:50 5. Pian dei Fiacconi - Fedaia (m 2055): 630 md,
1:00
Accesso stradale: Il lago di Fedaia è
raggiungibile da ovest da Canazei e da est da Malga Ciapela per ripida
e tortuosa strada. Attraversando la grande diga che contiene il lago,
si raggiunge la stazione a valle della cabinovia per Pian dei Fiacconi.
Servizio di telecabina, prima corsa: mattina ore 8:00


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Descrizione:
In discesa verso ovest si raggiunge un piano detritico, per poi continuare
verso ovest per traccia di sentiero, attraverso
dossi
rocciosi levigati dal ghiaccio. Aggirata la cresta di roccia, il sentiero
sale rapidamente fino alla base del Ghiacciaio del Vernel. Indossati
i ramponi e piccozza alla mano, si sale agevolmente il ghiacciaio
tenendosi al centro. Superati dei piccoli crepacci si raggiunge l'apice
del ghiacciaio dove si incontrano le prime corde fisse. Su terreno
franoso (attenzione alla caduta sassi) e per rocce assicurate, si
raggiunge piuttosto agevolmente la Forcella della Marmolada. Questa
è raggiungibile anche da sud partendo da Alba di Canazei per
un sentiero che si dirige verso il Passo Ombretta, passando per il
Rifugio Contrin (giro lungo e faticoso). Dalla Forcella della Marmolada
la ferrata sale verso est lungo le ripide e levigate placche di roccia.
File di staffe si alternano a brevi traversate e tratti con corrimano.
Anche in piena estate, nei tratti più ombrosi, la roccia può
presentarsi completamente ghiacciata, il che rende impegnativa una
ferrata altrimenti di per sé non tecnicamente difficile.Più
in alto, si raggiunge la cresta ovest della Marmolada e il percorso
si affaccia più volte sugli precipizi della vertiginosa parete
sud e sul ripido ghiacciaio a nord. Le corde fisse terminano sul nevaio
sotto la cima. Per tracce di sentiero sulla neve (o sulle rocce in
caso di scarso innevamento) in un meraviglioso contesto paesaggistico,
si raggiunge la cima (3343 m, croce metallica), dove si trova la caratteristica,
molto ospitale, Capanna Punta Penìa (15 posti letto). Magnifica
la vista in tutte le direzioni, in particolare sul massiccio del Sella
con il Piz Boè.
Discesa:
Il rientro, sfrutta la via comune di accesso alla Punta Penìa.
Il primo tratto di nevaio è piuttosto agevole e non richiede
particolari attenzioni anche se è a tratti ripido. La traccia
ben marcata permette di raggiungere rapidamente le rocce sottostanti.
Questa dorsale rocciosa separa il nevaio sommitale dalla calotta del
Ghiacciaio della Marmolada. Questo salto è di circa 100-150
m e richiede attenzione in quanto è abbastanza ripido e scivoloso
(prudenza in caso di pioggia). La discesa è per roccia ben
gradinata di un canalino non attrezzato (I-II grado di difficoltà).
Chiodi nella roccia permettono di procedere con l'autoassicurazione.
Questo tratto viene considerato da molti come il più impegnativo
dell'intero giro. Le rocce si esauriscono su una zona detritica molto
friabile e scivolosa. Un cavo fissato in alto facilita l'attraversamento
di questo ghiaione.L'emozionante discesa per il Ghiacciaio della Marmolada
non offre particolari difficoltà tecniche. Nel primo tratto
la pendenza è lieve e la via ben marcata sulla neve. Con passo
fermo si attraversano i grandi crepacci che tagliano in due il ghiacciaio.
Nelle giornate estive molto calde, è necessario fare attenzione
ai "ponti" di neve che permettono il superamento dei crepacci.
È consigliabile assicurarsi in cordata. Con la neve che lascia
il posto al ghiaccio vivo, la via si fa poi più ripida serpeggiando
fra i crepacci. L'ultimo tratto, meno ripido, si esaurisce poco più
in alto del Rifugio Pian dei Fiacconi. Ì In alternativa, se
legati in cordata, e in condizioni climatiche favorevoli, è
possibile, una volta superato l'ultimo grande crepaccio del ghiacciaio,
abbandonare la traccia deviando verso destra sul ghiaccio vivo. Questa
traversata verso est è veramente emozionante; pochi metri più
in basso a noi il ghiacciaio si fa più ripido e svanisce nel
nulla. I ramponi permettono una discesa sicura senza particolari difficoltà.
Questa deviazione richiede, comunque, confidenza con il ghiaccio e
molta prudenza. La discesa si esaurisce a est di Pian dei Fiacconi,
raggiungibile per un saliscendi di dossi di roccia levigati dal ghiaccio.
La discesa a Fedaia è prima su roccia della morena glaciale,
poi su tornanti di un agevole sentiero. Interessanti fortificazioni
risalenti alla Grande Guerra.
NOTE:
Ramponi e piccozza possono essere noleggiati a Pian dei Fiacconi (stazione
a monte, ridotta disponibilità) o nelle località limitrofe
(Canazei, inferiore costo del noleggio).Si consiglia di portare una
fune per legarsi in cordata.Si vedono persone salire il Ghiacciaio
del Vernel senza ramponi e piccozza, facendo un passo avanti ed uno
scivolone indietro.Attenzione!!!; alcuni tratti sono molto ripidi;
la salita senza ramponi, oltre ad essere molto faticosa, è
pericolosa, così come lo è la discesa per il Ghiacciaio
della Marmolada.
IMPORTANTE!!!.
Indispensabile il casco,kit da ferrata,una corda da alpinismo,ramponi
e piccozza.Portarsi inoltre indumenti caldi, guanti pesanti,giacca
impermeabile,bevande calde e scarponi che garantiscano una buona tenuta
alla neve.Se non avete esperienza su ghiacciaio e sull’uso di
piccozza e ramponi,il consiglio è quello di rivolgervi ad una
guida alpina.In questi anni di scarso apporto nevoso,il tratto finale
su ghiacciaio è infatti diventato abbastanza insidioso,in quanto
ricco di zone crepacciate.In caso di nebbia e di scarsa conoscenza
del percorso,può essere facile smarrire la traccia e perdersi
tra i crepacci.
