MARMAROLE

SENTIERO DEGLI ALPINI ALLA FORCELLA JAU DE LA TANA

Il percorso di base si svolge, per quanto riguarda la Croda dei Tòni e l'Antelao, su sentieri non particolarmente impegnativi per buon escursionista, sempre attrezzati nei passaggi o tratti scabrosi, mentre sulle Marmaròle esistono difficoltà maggiori, date dall'isolamento, dai notevoli dislivelli e dalle nebbie; resta, comunque, un luogo straordinario e unico. L' "Alta Via di Tiziano n. 5" da Sesto in Pusteria a Pieve di Cadore , può essere suddivisa in tre parti ben distinte, corrispondenti ai principali gruppi attraversati: prima parte, la Croda dei Tòni e il Popèra; seconda parte, le Marmaròle; terza parte, L'Antelao.

Logo: Pareti Verticali
  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

Difficoltà: molto impegantivo. Lunga escursione costantemente in quota circa 2000 mt., con caratteristiche prettamente Dolomitiche,con tratti alpinistici.




Tempo di percorrenza: circa 6 – 7 giorni a seconda degli itinerari scelti e alle varie salite di eventuali cime. La salita più faticosa alla Forcella del Ghiacciaio dell'Antelao 2600 mt.
Tratto più impegnativo: traversata delle Marmarole.

 

Dislivello:circa 5000 mt. Di salita scegliendo l'itinerario nomale.
Percorso: Partenza da. Pieve di cadore 870 mt. Termine a: Sesto 1610 mt. o viceversa.
Passando per:Croda Dei Toni, Marmarole, Antelao.



Punti d'appoggio: Rif. Antelao 1795 mt. Tel. Rifugio: 0435 75333 / Tel. privato: 0422 823010
Rif. Galassi all'Antelao 2010 mt. – Bivacco Voltolina 2082 mt. – Bivacco Musatti 211 mt. – Bivacco Tiziano 2246 mt. – Rif. Chiggiato 1911 mt. – Rif. Baion 1850 mt. – Rif. Ciaréido 1968 mt.
Iniziando da Auronzo 860 mt.: Rif. Carducci 2297 mt. – Rif. Zsygmondy-Comici 2224 mt. – Capanna Fondovalle Val Fiscalina 1526 mt.

 

 

Il gruppo delle Marmarole è costituito da un'alta catena rocciosa principale incisa da ardue forcelle, da cui si ramificano impervie catene laterali che formano isolati ed alti circhi, non agevolmente collegabili uno con l'altro.
Le Marmarole centrali costituiscono l'ossatura principale del gruppo e comprendono varie vette tra le quali la più elevata, il Cimon del Froppa mt. 2932.
Da Calalzo percorriamo la strada asfaltata per la Val d' Oten fino al Ponte Vedessana dove si parcheggia presso il Bar Alpino. Imbocchiamo il segnavia 261 lungo il Rio Vedessana che scorre ora a destra ora a sinistra.
Oltrepassata la località La Stua , proseguiamo fino a un bivio in Località Costapiana, svoltando a destra per comoda mulattiera fino a La Serra. Ora il percorso sale a tornanti con alcuni scorci sulle Marmarole e il Pian dei Buoi, l'Antelao, gli Spalti di Toro.
Si giunge al Rifugio Chiggiato; da qui inizia il sentiero attrezzato alla Forcella Jau de la Tana.
Escursioni ed ascensioni consigliate:
Bivacco Fanton: per forcella Bajon, percorribile in 3 ore, sentiero non difficile (1750m)
Bivacco Tiziano: per forcella Giau della Tana percorribile in 4 ore, impegnativo ( 2246m)
Giro delle Forcelle: percorribile in 6 ore, esperti
Traversata nord delle Marmarole: in due giorni dal rif. Chiggiato solo per esperti
Ascensioni in Croda Bianca ( 2841) per esperti.

VERSANTE MARMAROLE-ANTELAO

IL RIFUGIO CHIGGIATO ( m. 1911). Dedicato a: Giovanni e Dino Chiggiato
http://www.ilcadore.it/rif_chiggiato.htm
Località: Col Negro - Marmarole sud. Comune: Calalzo di Cadore. Tel. 0435 31452
http://www.ledolomitibellunesi.it/Elementi/Mostra.asp?IDElemento=275




Finite le scuole, ci siamo dedicati all'organizzazione della classica “Calalzo-Ghiggiato”, trofeo dedicato al ricordo di Sandro Valcanover. Un'organizzazione collaudata da anni di esperienza ci ha permesso di accogliere al meglio i numerosi atleti, accompagnatori e spettatori.

 

IL RIFUGIO SCOTER- PALATINI (m.1580)
Di recente e moderna costruzione, il rifugio è posto sui pendii ghiaiosi e baranciosi che scendono a meridione della Cima Belprà. E' accessibile utilizzando la seggiovia triposto San Marco che ha la stazione di arrivo sul piazzale a lato del rifugio. Alla stazione di partenza dell'impianto, un ampio parcheggio consente di giungere in auto e di servirsi immediatamente della seggiovia che in pochi minuti raggiunge la meta. Naturalmente il rifugio è accessibile anche a piedi, in poco più di un'ora di cammino, seguendo la rotabile che attraversa il greto del torrente Ruséco e risale i pendii ghiaiosi coperti di baranci verso nord ovest.

IL RIFUGIO SAN MARCO (m. 1823)
Due le possibilità di raggiungere da San Vito il Rifugio San Marco: da Chiapuzza seguendo il sentiero n. 225, oppure muovendo dal centro del paese verso lo Scoter, seguendo il sentiero n.228. Il primo è in costante, ardua salita e occorrono due ore di cammino; il secondo è percorribile in auto fino all'ampio piazzale della partenza della seggiovia triposto che porta al Rifugio Scoter-Palatini; dalla stazione di arrivo, il rifugio si raggiunge a piedi in poco più di mezz'ora di salita. Dal Rifugio, seguendo a ritroso il sentiero numerato da Podolada-Chiapuzza (il n. 225), in mezz'ora di strada si raggiunge la storica fornace dove furono cotti i sassi per fare la calce necessaria a costruire il rifugio. La fornace è del 1895 e si trova ancora in ottimo stato di conservazione. Il Rifugio San Marco, che è del Cai di Venezia, ha festeggiato nel 1995 il secolo di vita.

IL RIFUGIO GALASSI (m. 2018)
Tel. 0436-9685 - Sez. CAI Mestre, via Fiume 47/a, 30172 Mestre (VE), tel. 041-938198

E' una vecchia casermetta militare posta ad est della Forcella Piccola, adibita da molti anni a rifugio alpino; di proprietà del demanio militare, è in concessione alla sezione Cai di Mestre. Si raggiunge da San Vito seguendo prima la rotabile e poi la carrareccia segnata col n. 228 dalla quale si stacca a destra il sentiero segnato col n. 229 che a serpentine tra fitti baranci sale a sinistra dei Beche d'Imposponda fino a incrociare il sentiero n. 227 che proviene dal Rifugio San Marco. Si va quindi a valicare la Forcella Piccola , scendendo poi per breve tratto nell'opposto versante fino al rifugio.
Da San Vito di Cadore lungo strada sterrata fino al Rif. Scotter, quindi lungo sentiero (ore 1.30 - E)

Da Calalzo su strada asfaltata fino alla Capanna degli Alpini, poi su sentiero (ore 1. 30 - E)

LA CAPANNA DEGLI ALPINI (m. 1395)
E' una costruzione in muratura, posta in fondo al Pian de la Gravina , nella val d'Oten, a Calalzo. La capanna è raggiungibile anche dal Rifugio Galassi, scendendo per il sentiero n. 255 lungo il torrente Oten, che in basso, presso la capanna, precipita per l'alta cascata detta "delle pile". La capanna sorge in un grandioso ambiente di crode dolomitiche.

Descrizione del percorso da Sesto:
Rifugio Zsigmondy Comici - Rifugio Giosuè Carducci
Tempo: Tre ore e mezza di percorrenza.
Da Sesto (1316 mt) con l'automonile si raggiunge, proseguendo in direzione San Giuseppe di Moso, il Campo Fiscallino (Dolomitenhof - 1454 m ). Lasciata la macchina imboccando la stradina a fondo battuto ci si dirige verso la Capanna di Fondovalle (Talschlusshütte - 1548m) e, ancora oltre (seguendo la segnavia numero 103), si raggiunge il Rifugio Zsigmondy Comici ( 2224 m ), al cospetto della parete nord della Croda dei Toni (Zwölferkofel) e del versante orientale della Cima Undici (Elferkofel).
Fiancheggiando il Lago Ghiacciato, attraverso i ghiaioni della Croda dei Toni, si è al rifugio Giosuè Carducci ove, durante il periodo estivo è possibile pernottare (34 posti letto - consigliata la prenotazione)
Per quanti desiderassero soggiornare presso uno dei due rifugi di questa tappa, sono consigliate le escursioni del Giro della Croda dei Tòni (otto ore e mezza di percorrenza; Punto di Partenza ed Arrivo Rifugo Zsigmondy Comici) e il Giro della Pòpera (tredici ore di percorrenza con possibilità di pernottamento, consigliata la prenotazione, al Rifugio al Popèra-Antonio Berti o al Rifugio Selvapiana-Italo Lunelli; Punto di Partenza ed Arrivo Rifugo Zsigmondy Comici e Rifugio Giosuè Carducci).

Rifugio Giosuè Carducci - Ponte da Rin in Val Ansièi
Tempo: Tre ore di percorrenza.
Se si vuole raggiungere il Rifugio Ciareìdo le ore di percorrenza salgono a otto e mezza.
Tratto estremamente facile e raccomandabile che consente di visitare la ridente cittadina di Auronzo di Cadore . Qui numerose strutture ricettive offrono la possibilità di pernottamento.
I più allenati e frettolosi potranno abbinare la seconda alla terza tappa e raggiungere il Rifugio Ciarèido o il Rifugio Baiòn-Boni (Otto ore e Mezza di Percorrenza dal Rifugio Carducci).

Ponte da Rin in Val Ansièi - Rifugio Ciarèido o Rifugio Baion-Boni
Tempo: Cinque ore e mezza di Percorrenza.
Grandioso panorama sulle Dolomiti orientali e su quelle oltre
la Val d'Ansièi.
Interessanti escursioni ai Rifugi per il Monte Agùdo.

Rifugio Ciarèido o Rifugio Baion-Boni - Bivacco Rifugio Tiziano
Tempo: Sei ore e mezza di Percorrenza.
In questa tappa è inclusa la ferrata "Sentiero degli Alpini" (egregiamente e completamente rifatta ex novo dalle Guide alpine nel 1989) costituita per lo più da una lunga serie di corde metalliche che accompagnano l'escursionista, senza eccessive difficoltà, sino alla forcella Giau de la Tana ( 2650 m ). Grandioso panorama sul Popèra, Cadìni e sulle Tre Cime di Lavaredo.
Anche in questa tappa, esperte guide alpine potranno indicare interessanti escursioni.


Bivacco Rifugio Tiziano - Bivacco Musatti - Bivacco Voltolìna
Questa tappa richiede nove ore di percorrenza ed è proposta come unico tratto.
Gli escursionisti potranno però suddividerlo a piacimento, anche in rapporto alla disponibilità dei bivacchi.

Bivacco Voltolìna - Rifugio San Marco - Rifugio Galassi
Tempo: Quattro ore e mezza di percorrenza.
La tappa prevede un'esposizione che aumenta man mano che si procede, ma il sentiero è sostanzialmente buono e ben attrezzato nei punti salienti. La presenza di corde metalliche e di brevi tratti attrezzati (molto spesso con neve) richiedono all'escursionista un minimo di esperienza alpinistica.
Le guide alpine propongono molto spesso delle varianti che consentono di raggiungere i rifugi San Marco e Galassi senza passare per
la Cèngia del Doge.
Dal Rifugio Galassi poi è possibile raggiungere, con un'itinerario non eccessivamente difficile ma lungo ed in ambiente severo, la vetta dell'Antelao ( 3264 m ).
L'ascensione è consigliabile e di grande soddisfazione ma richiede, fra salita e discesa, un'intera giornata.

Rifugio Galassi - Rifugio Antelao - Pieve di Cadore

Tempo: Sette ore e mezza di percorrenza.
Interessante escursione non faticosa che consente all'escursionista di immergersi nel cuore delle Dolomiti.

Numeri Telefonici dei vari rifugi:

Comici

Tel. 0474 70414

Baion

Tel. 0435 76060

Popèra - Antonio Berti

Tel. 0435 68036

San Marco

Tel. 0436 9444

Selvapiana - Italo Lunelli

Tel. 0435 68920

Galassi

Tel. 0436 9685

Ciarèido

Tel. 0435 76276

Antelao

Tel. 0435 32901