MARMOLADA

FERRATA DEI FINANZIERI ALLA CIMA COLLAZ 2713 mt.
La via ferrata tra le più belle della Val di Fassa


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino





Difficoltà
: Via ferrata particolarmente difficile, per escursionisti esperti. Forte pericolo di caduta sassi nella parte superiore della ferrata.
Nota: la ferrata dei Finanzieri, dopo una recente ristrutturazione e la posa di scale, risulta molto esposta, impegnativa e consigliabile solo ad alpinisti. In alternativa rivolgersi ad una guida alpina.

 

 

 

Tempo : Salita: Stazione a monte - Il Collaz ca. ore 2,30 - Discesa: o Il Collaz - Forcia Neigra - Passo S.Nicolò - Rif. Contrin - Stazione a valle della funivia ca. ore 2,30 Ferrata: ca. ore 2,30.

 

 

Dislivello: Salita: ca. 600 mt. - Discesa: 1200 mt. - Ferrata: 600 mt.

 

 


Rifugi: Rif. al Ciampac 2142 mt.

 


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Accesso:
con la funivia del Ciampac (stazione a valle fra Alba e Penìa, strada della Fedaia) ai rifugi al Ciampac 2142 mt.

Impegnativa via ferrata che consente la scalata del versante Nord del Collaz e la discesa dal versante opposto. L'avvicinamento è veramente breve: una volta giunti alla stazione a monte della funivia, si tratta di percorrere un breve sentiero che si snoda sul ghiaione che porta all'attacco della ferrata.
Dalla stazione a monte della funivia Ciampac 2142 mt. (bar-ristorante) si raggiunge il vicino ristoro del Tobìa del Giagher, da dove si seguono le indicazioni per la via ferrata verso la parete del Colàc, scendendo di poco per stradina, poi per sentiero, per risalire in breve sulle ghiaie all'attacco della via, a quota 2175 (30 min.).
Si risalgono le roccette del primo salto seguendo le funi metalliche, poi si traversa un po' a sinistra, raggiungendo uno spigolone roccioso e salendo su altre rocce attrezzate. Recentemente il tracciato mediano della via è stato modificato, risolvendo il problema della friabilità e della caduta di sassi con una serie di scale molto esposte. Per questo sistema di scale si raggiungono terrazzino, canale e cresta attrezzati del vecchio percorso. Il tratto terminale conduce direttamente ad un intaglio della stretta cresta dell'anticima. Per tale cresta, a destra senza particolari difficoltà si va in vetta al Colàc 2715 mt. (ore 2.15).
Una volta in vetta la vista spazia a 360° sulla Marmolada, su Canazei e sulla Valle del Contrin.

Discesa:
Il primo tratto è costituito dalla prosecuzione della ferrata, mentre il secondo tratto si snoda su un sentiero tra i prati.
Si scende alla forcella con l'anticima, dove inizia il sentiero attrezzato e segnato del versante sud-est. Si va giù in un canale detritico aiutati dalle corde fisse e qualche staffa, per spostarsi poi a destra ed entrare in un secondo canale, al termine del quale si gira sotto il fianco sud-ovest del Colàc per portarsi nel vallone rivolto alla Val di Contrìn. Da qui si sale alla Forcia Neigra 2509 mt. (1 ora). Ci si affaccia alla conca del Ciampac. Per sentiero segnato si cala nel vallone fino a ricongiungersi alla stradina proveniente dalla Sella del Brunech, con la quale si scende a destra ai rifugi del Ciampac (45 min.). Attenzione!!! E' comoda, specie in presenza di repentini cambiamenti del tempo, la descrizione di questa deviazione: Una volta giunti presso la Forcia Neigra conviene seguire le indicazioni per il Ciampac e tornare alla stazione a monte della funivia, piuttosto che percorrere tutta la Valle del Contrin per tornare alla stazione a valle. In questo modo si può scendere ad Alba con la funivia ed accorciare di molto il percorso.

N.B. Il cavo metallico è stato recentemente sostituito lungo tutto il percorso in modo da aumentare il livello di sicurezza, comunque noi consigliamo di percorrere la ferrata solo ad alpinisti esperti e con molta prudenza a causa della presenza di tratti notevolmente esposti. Inoltre è preferibile percorrere l'escursione in condizioni di bel tempo stabile, in quanto in caso di improvviso temporale, la parete non offre alcun riparo.