MONTE GRAPPA

FERRATA DEI SASS BRUSAI – CIMA MONTE BOCCAOR 1532 mt .


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

Difficoltà: Difficile. La ferrata si svolge su un percorso molto varie che richiede buona conoscenza anche alpinistica e buon equilibrio.

 

 




Tempo di percorrenza: circa 3 1/2 h. – 4 ore.


 

 

Dislivello: Salita circa 350 mt.






Località: Paderno del Grappa.

Da Paderno del Grappa si sale la valle del Lastego fino alla chiesetta dei santi Liberale e Vitale.
In Primo piano si vede il frastagliato dirupo dei Sass Brusai.
Riconoscibile è anche il bosco dorsale del Carpen, che si erge fra la valletta del Boccaor e Giassa. Attraverso questo dorsale conduce il sentiero marcato che si diparte dal n° 153 e ripidamente sale all'attacco (circa 1180), 2 h..
La ferrata supera, sulla cresta sud dei Sass Brusai.
Tuttavia non è assicurata ininterrottamente data la struttura del terreno, che a ripidi sbalzi fa seguire facili tratti di sentiero. Si ha quindi la possibilità di riprendere fiato ed ammirare i bei panorami sulla sottostante Valle di San Liberale.
Giunti all'attacco, ci si innalza immediatamente un canalone di 10 mt. con l'ausilio di pochi scalini. In questo punto si incontrano le prime difficoltà, in seguito, il percorso si fa più impegnativo.
Per gli esperti delle ferrate la ferrata è divertente in quanto ci sono svariate difficoltà durante il percorso. L'itinerario è protetto da: funi metalliche saldamente ancorate le quali permettono una piacevole, sebbene ardua ascensione, sui Pilastrini, sulla rampa dei Borsai (Borsai è termine dialettale dell'erba mangiata dalle pecore, detta Festuca ovina), procedendo fino alla Sella del Candidato, poi di seguito attraverso il “Salt della Mazzetta” e lo “Scalin dee Vespe”.
Dopo i più svariati passaggi si raggiunge il tratto che rende singolare la ferrata: un oscillante ponticello sospeso ad un'altezza aerea sopra il sentiero di rifornimento della prima guerra mondiale, il quale attraversa il fianco sud del monte Boccaor (n°152).
A chi ha difficoltà nel procedere, può scendere sul sentiero.
La ferrata continua con terreno sempre più vario ed interessante.
Si giunge ad un passaggio su fune; segue un piccolo crepaccio che si salta con un balzo, quindi si supera una piccola parete quasi verticale e scarsa d'appigli (passaggio delicato e chiave di tutto il percorso). Infine uno stretto sentiero conduce alla Cima del Monte Boccaor 1532 mt.
Circa 1, 30' h. dall'attacco.

Discesa:
Si scende per raggiungere la Sella delle Mure 1500 mt., poi per il serpeggiante vecchio sentiero di guerra n° 153 si scende a S. Liberale, 2 h.

http://www.montegrappa.org/italiano/storia/battaglie.htm

http://www.montegrappa.org/index.htm