CATINACCIO
FERRATA DEL MASARE’ E DEL VAEL


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

Difficoltà: per escursionisti esperti con attrezzatura


Tempo: ore 4.30 Dislivello: 670 m.

 


Dislivello: 670 m.

 



Rifugi: Partenza: Rifugio Paolina 2125 m.
Arrivo:Rifugio Paolina 2125 m

 

Accesso: da poco sotto il Passo di Costalunga (pressi dell’Hotel Karersee) in seggiovia al Rifugio Paolina (tel. 0471/616008)
Dal Rifugio Paolina 2125 m, sul sentiero 539, si risalgono i pascoli sotto la Punta del Masarè toccando il monumento a Christomannos 2349 m; si va a destra sul segnavia 549 e si raggiungono i rifugi Pederiva e Roda di Vaèl 2280 m (1 ora). Seguendo le indicazioni per la ferrata del Masarè si sale fra ghiaie e massi all’attacco della ferrata, presso una selletta a sud della Punta del Masarè.
Aiutati dalle corde metalliche, ci si alza sul fianco est per le forcelle fra le otto torri di cresta.
Per camini rocciosi e cenge si avvista il Croz di Santa Giuliana, e si scende in un canale ad incrociare l’accesso sud alla via attrezzata della Roda di Vaèl (ore 1.30). Sulle ghiaie si guadagna il ciglio sovrastante della conca, dinanzi alla Torre della Finestra. Qui inizia la ferrata: si cala verso sinistra per scendere in un canale sottostante (passaggio non difficile ma delicato).
Si risale, più facilmente, per la larga cresta sud della Roda di Vaèl (dal ciglio, in vertiginosa ed esposto, bellissimo; lo sguardo corre sulla sottostante "parete rossa").
Si raggiunge la vetta a quota 2806, al centro di un grandioso scenario Dolomitico (30 min.).
Dalla croce si segue il sentiero verso nord. Aiutati dalle corde metalliche, ci si cala per roccette – con bella vista sui Mugoni e le Cigolade – al Passo del Vaiolon 2560 m, verso l’ intaglio che separa la conca di Vaèl dai costoni erbosi sopra la strada del Passo di Costalunga ( 30 min.). Dal passo si scende per ghiaie e massi in un profondo canale ad ovest (segnavia 551), così da incrociare i sentieri 549 e 552. Con quest’ultimo si torna al Rifugio Paolina (1 ora).