PALE DI SAN MARTINO

VIA FERRATA DEL VELO.
 FAVOLOSA ESCURSIONE CIRCOLARE NEL GRUPPO DELLE PALE DI SAN MARTINO
CON POCO DISLIVELLO NELLA SALITA


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

Difficoltà: Via ferrata difficile. Prudenza in caso di nebbia! In autunno fitti banchi di nebbia possono rendere difficile l'orientamento.

 

 




Tempo di percorrenza: Discesa: Funivia di Rosetta – Rif. Pradidali, ca. 0re 1,30/2 – Salita: Rif. Pradidali – Rif. S.A.T. Velo della Madonna, ca. ¾ ore. Ferrata: ca. 3 ore.


 


Dislivello: Salita: 500 mt. – Discesa: circa 1400 mt. – Ferrata: circa 400 mt.

 

 



Rifugi: Rif. Pradidali 2278 mt. Tel.: 0439 - 64180 Il Pradidali è un rifugio storico, costruito nel 1896 dal D.O.A.V. di Dresda nell'alta Val Pradidali in un angolo tra i più belli delle Pale racchiuso in una cerchia di pareti, di torri, di campanili celebri nella storia dell'alpinismo internazionale.

Un piccolo laghetto ravviva con il verde smeraldo dell'acqua la severità dell'ambiente. La piccola costruzione iniziale (Pravitale Hütte) venne ingrandita nel 1912, negli anni successivi alla prima guerra mondiale passò in proprietà alla sezione di Treviso del CAI che né è tuttora proprietaria e che lo ristrutturò completamente nel 1959 portandone la capienza da n°15 a 64 posti letto.

La posizione centrale, la vicinanza di molti attacchi di vie famose e di ogni difficoltà su splendida dolomia, le numerose ferrate e traversate possibili ne fanno il centro alpinistico ed escursionistico più importante del gruppo, ed uno dei più importanti delle Dolomiti intere, oggi anche tappa dell'alta Via n°2 "L'alta Via delle Leggende".

L'attuale gestore, la Guida Alpina Duilio Boninsegna componente del gruppo "Aquile di San Martino" con la sua famiglia accolgono gli ospiti di ogni nazionalità, con simpatia e cordialità, cercando di soddisfare ogni loro esigenza.
Il rifugio dispone di 64 posti letto, offre servizio di ristorante-bar, ed è aperto dal 20 Giugno al 20 Settembre.– Rif. S.A.T. Velo della Madonna.

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Accesso:
Da San Martino di Castrozza, 1466 mt. con la seggiovia e la funivia fino all'altipiano della Pala – Cima Rosetta, 2743 mt.
Immediatamente si apre un favoloso panorama. Seguendo il sentiero n°. 702 e poi il n°. 715 che dal Rif. Pedrotti Rosetta, 2581 mt., prima in leggera discesa poi di nuovo in salita, in parte anche attrezzato con funi metalliche, conduce sotto le pareti occidentali della Cima di Ropda, 2894 mt. e la Pala di San Martino, 2982 mt.; da rimanere a bocca aperta e gustare il bellissimo panorama (di sera si colorano di arancione, rosso, viola; spettacolo indimenticabile).
Si raggiunge il Passo Ball, 2443 mt e poi in leggera discesa il Rif. Pradidali 2278 mt.
Dal rifugio si sale, seguendo il sentiero n°. 739, in direzione ovest alla “Via ferrata Del Porton”.
Attraverso ganci e funi metalliche (molto esposto) si raggiunge il Passo Porton 2480 mt.
Ora si seguono le tracce di sentiero, in un vasto cerchio a sinistra, dapprima scendendo leggermente poi di nuovo salendo, si arriva alla “Via Ferrata del Velo”, che ben attrezzata ma molto esposta ci porta al Rif. S.A.T. Velo della Madonna 2358 mt:

Discesa:
Lungo il sentiero n°. 713, all'inizio attrezzato, si scende al sentiero n°. 724 (stazione a valle della funivia trasporto materiali). Prima percorrendo una stradina praticabile, poi un largo sentiero n°.22 e n°. 724, seguendo sempre le indicazioni per San Martino di Castrozza, si ritorna al punto di partenza.

N.B. per la statale che porta a San Martino di Castrozza, all'indicazione Valmesta si sale una carreggiata asfaltata e non, fino a Pranuovo. Qui si parcheggia l'auto e in 3 ore si sale a ritroso il sentiero che porta al Rif. S.A.T. Velo della Madonna.