LAGO DI GARDA - MONTE CASALE 1630 mt.
FERRATA ERNESTO“CHE” GUEVARA

Difficoltà: media


Tempo: 6:30 ore. Cava Pietramurata (m 250) - attacco ferrata (m 550): 300 md, 0:40
Attacco - fine ferrata (m 1200): 650 md, 2:05 Fine ferrata - cima Casale (m 1630): 430 md, 1:00 - Cima - cava Pietramurata (m 250): 1380 md, 2:45




Dislivello: salita = discesa = 1380 md,



Rifugio: Località Pietramurata

Descrizione:
A nord di Riva del Garda, sotto le impressionanti pareti del monte Casale, si trova la località di Pietramurata. La partenza per la ferrata è dalla cava situata in prossimità del cartello che segnala la fine del paese. Il sentiero di accesso è molto ben segnato (freccia rossa su masso), sebbene il percorso iniziale del sentiero possa venire modificato di anno in anno dall'incessante avanzamento della cava. La ferrata si raggiunge salendo per bosco, ghiaia e facili roccette di I e II grado non assicurate. La ferrata inizia a quota 550 m (circa 40 min per raggiungerla per un dislivello di circa 300 m). Dopo un breve tratto attrezzato un sentiero porta al II vero attacco della ferrata (scritta su roccia) a quota 675 m. La ferrata procede per pareti oblique e guadagna rapidamente quota. Brevi cenge non attrezzate si alternano alla salita (l'aumento di quota è costantemente segnalato).
Sopra gli 800 m la parete si fa più ripida e alcune serie di staffe permettono il superamento delle liscie, talvolta verticali, placche che caratterizzano il monte Casale. Intorno ai 1000 m un tratto di sentiero con ghiaia conduce all'ultimo, facile, tratto attrezzato. La ferrata è generalmente ben mantenuta, nonostante alcune funi siano parzialmente danneggiate. Si esaurisce a quota 1200 m, dove si trova il libro di via.
La salita alla cima si snoda su un percorso vario, con magnifico panorama. Ripidi e sdrucciolevoli tratti di bosco si alternano a salita per roccia (cavo metallico). La croce alla sommità del Casale, ben visibile dalla cava, si raggiunge attraversando un vasto prato pianeggiante. Bellissimo è l'ambiente e il panorama, con vista che spazia dalle Dolomiti di Brenta, alla Marmolada, alle Pale di S. Martino, al complesso del monte Bondone e ai laghi di Garda e di Toblino. Il monte sovrasta il vicino Garsolè (vedi via ferrata "Rino Pisetta"). Il contesto e l'atmosfera che si vivono ripagano ampiamente della lunga salita alla cima.
Nonostante non si raggiungano le altezze tipiche dei complessi dolomitici, sia l'atmosfera che si respira durante la salita per le nude placche di roccia che la notevole lunghezza del tracciato lasciano un ricordo intenso come quello che si prova alla fine dei giri alpinistici.

Discesa: Inizia verso sud lungo la carrareccia fino al bivio con il sentiero 426 per Pietramurata (segnale). Un secondo bivio a sinistra a quota circa 1300 m dà inizio ad una ripidissima discesa per il bosco appropriatamente attrezzata di cavo metallico. I primi 200 m di discesa si snodano per il bosco su un percorso estremamente scivoloso. È richiesta prudenza anche per evitare la caduta di sassi. Una scala metallica parzialmente danneggiata segnala la fine della discesa attrezzata a 1100 m circa. Il resto della discesa, ancora scivolosa (fondo completamente ricoperto di foglie), è per sentiero che scende in linea retta per il bosco e che incrocia più volte una strada forestale. Il percorso si conclude a Pietramurata a sud della cava a 10 minuti circa dal parcheggio.