Difficoltà:
media
Tempo: 6:30 ore. Cava Pietramurata (m
250) - attacco ferrata (m 550): 300 md, 0:40
Attacco - fine ferrata (m 1200): 650 md, 2:05 Fine ferrata - cima
Casale (m 1630): 430 md, 1:00 - Cima - cava Pietramurata (m 250):
1380 md, 2:45
Dislivello:
salita = discesa = 1380 md,
Rifugio: Località Pietramurata

Descrizione:
A
nord di Riva del Garda, sotto le impressionanti pareti del monte Casale,
si trova la località di Pietramurata. La partenza per la ferrata
è dalla cava situata in prossimità del cartello che
segnala la fine del paese. Il sentiero di accesso è molto ben
segnato (freccia rossa su masso), sebbene il percorso iniziale del
sentiero possa venire modificato di anno in anno dall'incessante avanzamento
della cava. La ferrata si raggiunge salendo per bosco, ghiaia e facili
roccette di I e II grado non assicurate. La ferrata inizia a quota
550 m (circa 40 min per raggiungerla per un dislivello di circa 300
m). Dopo un breve tratto attrezzato un sentiero porta al II vero attacco
della ferrata (scritta su roccia) a quota 675 m. La ferrata procede
per pareti oblique e guadagna rapidamente quota. Brevi cenge non attrezzate
si alternano alla salita (l'aumento di quota è costantemente
segnalato).
Sopra gli 800 m la parete si fa più ripida e alcune serie di
staffe permettono il superamento delle liscie, talvolta verticali,
placche che caratterizzano il monte Casale. Intorno ai 1000 m un tratto
di sentiero con ghiaia conduce all'ultimo, facile, tratto attrezzato.
La ferrata è generalmente ben mantenuta, nonostante alcune
funi siano parzialmente danneggiate. Si esaurisce a quota 1200 m,
dove si trova il libro di via.
La salita alla cima si snoda su un percorso vario, con magnifico panorama.
Ripidi e sdrucciolevoli tratti di bosco si
alternano
a salita per roccia (cavo metallico). La croce alla sommità
del Casale, ben visibile dalla cava, si raggiunge attraversando un
vasto prato pianeggiante. Bellissimo è l'ambiente e il panorama,
con vista che spazia dalle Dolomiti di Brenta, alla Marmolada, alle
Pale di S. Martino, al complesso del monte Bondone e ai laghi di Garda
e di Toblino. Il monte sovrasta il vicino Garsolè (vedi via
ferrata "Rino Pisetta"). Il contesto e l'atmosfera che si
vivono ripagano ampiamente della lunga salita alla cima.
Nonostante non si raggiungano le altezze tipiche dei complessi dolomitici,
sia l'atmosfera che si respira durante la salita per le nude placche
di roccia che la notevole lunghezza del tracciato lasciano un ricordo
intenso come quello che si prova alla fine dei giri alpinistici.
Discesa: Inizia verso sud lungo la carrareccia
fino al bivio con il sentiero 426 per Pietramurata (segnale). Un secondo
bivio a sinistra a quota circa 1300 m dà inizio ad una ripidissima
discesa per il bosco appropriatamente attrezzata di cavo metallico.
I primi 200 m di discesa si snodano per il bosco su un percorso estremamente
scivoloso. È richiesta prudenza anche per evitare la caduta
di sassi. Una scala metallica parzialmente danneggiata segnala la
fine della discesa attrezzata a 1100 m circa. Il resto della discesa,
ancora scivolosa (fondo completamente ricoperto di foglie), è
per sentiero che scende in linea retta per il bosco e che incrocia
più volte una strada forestale. Il percorso si conclude a Pietramurata
a sud della cava a 10 minuti circa dal parcheggio.