MARMOLADA

PUNTA DELLA VALLACCIA 2639 mt.

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FERRATA FRANCO GADOTTI

 

" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

Difficoltà: Ferrata difficile. In caso di nebbia sui piani delle cime l'orientamento è molto difficile.
L'itinerario è dedicato alla memoria di Franco Gadotti,alpinista di Trento caduto al Campanile Pradidali (Pale di San Martino) nel 1976 all'età di 21 anni. Sebbene le difficoltà tecniche sono limitate, per la lunghezza, dislivelli e la quasi completa assenza di punti d'appoggio è un itinerario che richiede di essere affrontato in eccellenti condizioni di forma.

 

 


Tempo di percorrenza: Salita: Rif. Soldanella Punta della Vallaccia, ca. ore5.
Discesa: Punta della Vallaccia Valle dei Monzoni Rif. Soldanella, ca. ore 3
Ferrata: circa 3 ore.


Dislivello: Salita: 1200 mt. Discesa: ca. 1200 mt. Ferrata: ca. 550 mt.

 


Rifugi: Rif. Soldanella, 1459 mt, nella valle di San Nicolò.
Bivacco Donato Zeni, 2100 mt.

 


Prefazione:
Per il continuo su e giù l'escursione è lunga, solitaria ma molto affascinante.
Il posto è poco frequentato. Stupendi scorci e bellissimi panorami sul Catinaccio, il gruppo del Latemar e delle Pale di San Martino.
Si possono seguire due itinerari:
A) Rif. Soldanella, 1450 - Biv. Donato Zeni, 2100 - Forcella Vallaccia, 2468 Punta della Vallaccia, 2637 - Forcella Costella, 2529 - Rif. Vallaccia, 2275 - Valle dei Monzoni, 1852 - Malga Crocifisso, 1552
B) Rif. Soldanella, 1450 - Biv. Donato Zeni, 2100 - Cima Dodici, 2443 - Sass Aut, 2555 Punta della Vallaccia, 2637 - Forcella Costella, 2529 - Rif. Vallaccia, 2275 - Valle dei Monzoni, 1852 - Malga Crocifisso, 1552

Descrizione:
In auto fino a Pozza di Fassa, da qui si svolta verso l'abitato di Meida. Si prosegue per la strada che risale la valle e neve permettendo si può abbandonare l'auto nei pressi del Rist. Soldanella.
Dal ponte poco prima del Rif. Soldanella si sale ripidamente e con fatica seguendo il sentiero n°. 615 al Bivacco Donato Zeni, 2100 mt. (Il Donato Zeni è l'unico punto di appoggio della valle, offre 6 posti letto ed è inserito in uno splendido anfiteatro di roccia che ha come via di uscita il canalone della Vallaccia).
Poco sopra al bivacco si trova l'attacco della via ferrata.
Seguendo le funi metalliche si giunge alla Cima Dodici, 2443 mt.
Si continua verso sud e si va oltre su larghe cene fino alla punta del Sass Aut, 2555 mt. Attraverso terreno prativo, seguendo la scarsa segnavia, si scende in direzione sud per arrivare al punto chiave di questa ferrata.
Aiutati dalle corde metalliche, si supera l'originale ostacolo (masso incastrato; suggerisco di farlo in arrampicata, sempre assicurati al cavo ma aiutandosi con appigli e appoggi che la roccia offre) e dopo una traversata abbastanza lunga e in salita sul lato ovest della cresta si arriva finalmente il cima alla Punta della Vallaccia, 2639 mt.

Discesa:
Per pendii prativi si scende in direzione sud fino a La Costella , 2529 mt., e da lì seguendo il sentiero n°.624 e n°.603 si ritorna al punto di partenza.