GRUPPO DI FANES

FERRATA FURCIA ROSSA


Difficoltà: Media.
Percorso in ambiente solitario e selvaggio che richiede un buon allenamento soprattutto per chi parte dal Pian de Loa. Va affrontato solo da chi possiede buona esperienza e capacità alpinistiche, anche in considerazione delle possibili variazioni metereologiche.




Tempo: circa 6 ore


Dislivello: ferrata 300 m - Dislivello totale 1000 m



Rifugi:
Bivacco Della Pace al Monte Castello Rifugio Fanes (Faneshütte,) 2060 m. / 39030 S. Vigilio di Marebbe. Fam. Max Mutschlechner - Tel. 0474-501097. info@rifugiofanes.com
Rifugio Pederü (Pederùhütte) alla Valle di Rudo 1540 mt.

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Per salvaguardare le poche zone ancora intatte da esagerate speculazioni a scopo di lucro, per porre un freno allo sfruttamento incontrollato, per proteggere flora e fauna in pericolo di estinzione, la Provincia Autonoma di Bolzano ha istituito una serie di parchi naturali, di cui quello di FANES-SENNES-BRAIES è uno dei più vasti e forse il più suggestivo. Il parco naturale fu inizialmente molto discusso e, contemporaneamente, sostenuto e contestato, ma dopo un periodo di necessaria maturazione aumentò gradualmente la sensibilizzazione della popolazione verso i problemi della tutela della natura e dell'ambiente e oggi si è sempre più convinti che questi pochi angoli di pace e tranquillità devono essere assolutamente salvaguardati. Le regioni di Fanes, Fodara Vedla e Sennes costituiscono il nucleo centrale di questo parco naturale che coinvolge, però, anche vasti territori dei comuni confinanti con quello di Marebbe, cioè dei comuni di Braies, di Valdaora, di LaValle e Badia. Con i suoi 25.680 ettari il parco naturale FANES-SENNES-BRAIES è inoltre uno dei parchi più vasti, superato solamente da quello del "Gruppo di Tessa".

Prefazione:
La larga cima del Monte Vallon Bianco, contrafforte roccioso posto al limite nord della catena di Fanes, è uno splendido punto di osservazione verso la valle Travenazes, le Tofane, la Croda Rossa, la Valle di Fanes fino alle cime più lontane cime della catena alpina. La non difficile, e a tratti attrezzata, salita deve essere affrontata in buone condizioni di allenamento soprattutto per chi vi accede partendo dal Pian de Loa (Cortina). E’ possibile, comunque, effettuare il percorso in due giorni prevedendo il pernottamento al Rifugio Fanes. I luoghi sono quelli occupati dal fronte austriaco nella 1a guerra mondiale, come del resto quelli della vicina ferrata della Furcia Rossa ideale accostamento per una magnifica (anche se lunghissima ed impegnativa) traversata in quota.

Accesso generale:
1° Dal Passo Falzarego o da S. Cassiano per la strada del Passo di Valparola, imboccare (nord) la rotabile asfaltata (indicazioni) nei pressi del ponte sul Ru Sciare che conduce al parcheggio della Capanna Alpina all’Armentarola (1726m). 2° Da S. Vigilio di Marebbe al Rif. Pederù (parcheggio).

Accesso:
• Da San Cassiano, in Val Badia, si prende la strada per il Passo Valparola e, dopo circa 3 km, si arriva al bivio per la Capanna Alpina. Da qui si consiglia di prendere il sentiero che passa a destra della cava di ghiaia. Seguendo il segnavia n° 11 si attraversa una pecceta e si arriva quindi al piccolo prato del Plan de Furcia. Da quel punto il sentiero si inerpica fino al Col de Locia (2.069 m). Il tratto di sentiero seguente attraversa la larga conca tra il gruppo di Fanes e Campestrin a est, il gruppo delle Conturines ad ovest e termina infine sul Ju dall' Ega. Dopo un tratto pianeggiante attraverso pascoli alpini, si giunge dopo circa 3 ore di cammino sull'Alpe di Gran Fanes, da dove con una facile salita si raggiunge l´incantevole Lago di Limo. Al passo di Limo si raggiunge il punto più elevato dell'intera passeggiata. Da questo punto inizia la discesa per il Rifugio Fanes, da dove si segue il segnavia n° 7, che conduce al Lago Piciodel e infine al Rifugio Pederü, in fondo alla Val dai Tàmersc.

• Dal laghetto Alpe Fanes Grande (h 2). A destra (VB17) per salire al Vallon del Fosso ed in corrispondenza di una risorgiva (2402 - h 1) seguire le indicazioni per la ferrata (VB).
• Dal Rif. Pederù al Rif Fanes (2060m), si prosegue per l’Alpe di Fanes Grande (h 2). Da qui all’attacco per l’itinerario 1°.

Salita:
Dall’Alpe Fanes Grande si segue il sentiero n. 17 in direzione sud-est per salire al Vallon del Fosso. In correlazione di una risorgiva (2402) si seguono verso sinistra le indicazioni VB per il Vallon Bianco (bivio con indicazioni Fr per la ferrata della Furcia Rossa). Sempre seguendo le segnaletiche VB, dopo alcuni tornanti il sentiero piega a sinistra decisamente traversando lungo il versante nord la cresta principale del Vallon Bianco. Superato un piccolo ponte sospeso si continua lungo l’esposto sentiero, attrezzato con cavi in modo irregolare, che con alcuni saliscendi porta alla croce della cima. Nei pressi della cima sono ben visibili segni e resti di fortificazioni militari utilizzata dalle truppe austriache come caposaldo a controllo della valle di Travenanzes e del fronte italiano nel corso della prima guerra mondiale.

Discesa:
La discesa si effettua per la stessa via di salita.