Difficoltà:
difficile
Tempo: 4:40 ore
Dislivello:
salita = discesa = 1060 md
Valle dei Molini (m 300) - bivio sv. 685 (m 715): 415 md, 0:50
Bivio - attacco ferrata (m 865): 200 md (saliscendi), 0:35
Attacco - fine ferrata (m 1210): 345 md, 1:10
Fine ferrata - ruscello (cartelli) (m 1000): 210 md, 0:35
Ruscello - Madonna della Neve (m 1100): 100 md, 0:10
Madonna della Neve - bivio con sv. 685 (m 715): 385 md, 0:45
Bivio - Valle dei Molini (m 300): 415 md, 0:35

La
zona del lago di Garda offre una decina di vie ferrate a pochi minuti
d’auto dai centri principali. La lunghezza varia dai 200 fino
ai 1.200 metri, alcune sono adatte ai principianti ed ai bambini mentre
altre presentano grandi difficoltà. Tutte hanno in comune la
bellezza del panorama e la possibilità di salita in tutte le
stagioni.
Ferrata "Fausto Susatti" a Cima Capi
Percorsio alpinistico e molto panoramico, a picco sul lago, adatto
a chi ama le escursioni e vuole iniziare l'attività su vie
ferrate o sentieri attrezzati.
Ferrata di Castel Drena
Caratteristico percorso in canyon, un tempo usato come via segreta
di fuga dal Castello sovrastante. Via in ambiente fiabesco, breve
ma talvolta esigente dal punto di vista della forza.
Ferrata "Via dell'Amicizia" a Cima S.A.T.
La ferrata si svolge prevalentemente su scale molto aeree a picco
sul lago, panorama stupendo su tutta la zona.
Ferrata "G.Sega" Avio
Percorso caratteristico che si svolge sulle pareti a picco sulla Valle
dell'Adige. Il tracciato segue una antica via dei contrabbandieri.
Richiede buon allenamento per la lunghezza del percorso.
Ferrata di Monte Albano
A due passi dall'abitato di Mori, costituisce un buon allenamento
per le ferrate più difficili. Alterna traversi molto esposti
a tratti verticali di una certa difficoltà.
Ferrata "Rino Pisetta" al Monte Piccolo Dain
Ferrata solo per esperti, una delle più difficli in Europa,
molto impegnativi i primi 60 metri e le placche centrali. Panorama
unico su tutta la valle dei laghi.
Ferrata "Che Guevara al Monte Casale"
Percorso interminabile su una grande parete, sede di storiche vie
su roccia. Non difficile dal punto di vista tecnico ma di lunghezza
impegnativa che richiede una buona condizione fisica.
Dal parcheggio lungo la strada che da Avio conduce nella Valle dei
Molini, per la mulattiera sv. 652 attraverso il bosco, si raggiunge
in circa 50 min il bivio per il sv. 685 che conduce alla ferrata.
In 5 min. di discesa si raggiunge la bellissima cascata Preafessa.
È altissima e ha un bacino dolcemente levigato che
invoglia
a rinfrescanti bagni estivi. La vegetazione intorno è molto
più pluviale.
Il sentiero per la ferrata prosegue sulla destra in saliscendi nel
bosco. Quindi, prima in salita, poi in breve discesa, si giunge a
ridosso della gialla, strapiombante parete del monte. L'enorme tetto,
visibile sin dalla valle, incombe sopra il sentiero. Si immagina quello
che può essere il percorso della ferrata nonostante non si
veda il cavo metallico: un'unica fessura taglia in due la strapiombante
parete.
La ferrata inizia in verticale sulla gialla parete e la presenza di
una sala permette di salire rapidamente (S.A.T. Avio, 1/5/76, alla
memoria di G. Sega). La fune metallica piega a sinistra in orizzontale
e poi di nuovo in verticale su per roccia franosa fino sotto lo strapiombo.
Una bellissima e aerea cengia obliqua permette di aggirare lo sperone
strapiombante conducendo sulla sinistra della parete. Dopo un tratto
verticale nel bosco e per roccette, la ferrata piega nuovamente a
destra per riaffacciarsi ancora una volta sullo strapiombo una trentina
di metri più in alto della prima cengia. Un sentiero impensabile
visto dal basso taglia in due la parete esattamente sotto l'enorme
tetto. Raggiunto l'altro versante della prete, guardando indietro,
questa lunga cengia priva di assicurazioni appare ancora più
impressionante, poiché le pareti sovrastanti e sottostanti
sono in fortissima pendenza e il percorso è sospeso nel vuoto.
La distanza dal monte a cui cadono i luccicanti schizzi di acqua provenienti
dalla sommità evidenzia la notevole inclinazione della parete.
La ferrata procede poi per bosco fino a quota 1015 m, dove si trova
il libro di via (40 min. dall'attacco). Per divertenti e facili roccette,
a tratti esposte, si giunge alla fine della ferrata. Bel punto panoramico
sulla Valle dei Molini. Per sentiero attraverso il bosco, in 5 min.
si raggiunge una praticabile.
Scendendo a sinistra ci si immette su una strada sterrata che scende
attraversando i vasti prati verdi in un bellissimo e aperto contesto
sotto le pendici del monte Baldo. Si scende fino a quota 1000 m, dove
si attraversa un ruscello per poi risalire 100 m fino alla chiesetta
seicentesca Madonna della Neve. Bel punto panoramico per una sosta
prima della discesa.
Scendendo pochi metri lungo la strada sterrata, a sinistra per strada
asfaltata e di nuovo a sinistra per bel sentiero che scende nel bosco
ri raggiunge un antico ponte a quota 980 m. A sinistra, in una gola,
la mulattiera 652 scende fino al bivio con il sv. 685 di accesso alla
ferrata. Di lì, accompagnati dal rumore della cascata Preafessa,
per la via di salita, si ritorna in 35 min. al parcheggio.