MONTI LESSINI - CENGIA DI PERTICA 1743 mt.

VIA FERRATA GIANCARLO BIASIN

Il percorso in origine era una “Via” aperta dell'accademico Giancarlo Biasin, poi in seguito, per sua volontà e per sua iniziativa è stata trasformata in ferrata.


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

 

Difficoltà: Via ferrata molto breve ma relativamente difficile ed esposta.

 

 




Tempo di percorrenza: Salita: Rif. Alpino Revolto-Passo Pertica-Cengia di Pertica, circa. h. 1,30.
Discesa: Cengia di Pertica- Rif. Alpino Revolto, circa ore 1.
Ferrata: circa ore 0,30'.


 

Dislivello: Salita: ca. 400mt. Discesa: ca. 400 mt. Ferrata: ca. 100 mt.

 

 



Punti di appoggio: Rifugio Alpino Revolto 1355 mt.
Rifugio Passo Pertica 1522 mt.

 

 



Accesso:

Con la macchina da sud (Val d'Illasi) per Tregnago e Giazza al Rif. Alpino Revolto 1355 mt.
Da lì si prosegue a piedi sulla strada praticabile chiusa al traffico fino al Rif. Passo Pertica, 1522 mt., ed all'attacco della ferrata.

Descrizione:
La ferrata è ben attrezzata ma, esposta ed in parte a strapiombo.
Il percorso sale praticamente verticalmente con un passo strapiombante, seguendo una linea tracciata da una fessura camino.
Ci si arrampica per una fessura rocciosa fino alla cima della Cengia di Pertica 1743 mt.

Discesa:
Poco prima dell'ultima corda metallica devia a destra un sentiero che attraverso un pendio mugoso nel fianco sud-est ritorna al Passo Pertica 1522 mt.
Da li si prende o la “Via ferrata Campanali” oppure si ritorna al punto di partenza utilizzando la via di accesso.

Indicazione:
Con buona condizione fisica si può salire alla Cima Carega 2259 mt., seguendo la “Via ferrata Carlo Campanali” e in discesa percorrere il “Sentiero alpinistico Angelo Pojesi o C. Battisti” per arrivare al Rif. Alpino Revolto 1355 mt.
Escursione circolare fantastica ma molto lunga
(in totale circa 7 ½ – 8 ore).

Curiosità:
Nella località di Giazza si insegna nuovamente l'antico dialetto tedesco (tedesco cimbro), che fu importato nel XIII sec. Da Cimbri tedeschi immigrati.
Il piccolo museo locale permette una visuale della storia e della vita dei Cimbri.