CIMA DOS D’ABRAMO 2140 mt.
foto agh da www.girovagandointrentino.it
FERRATA GIULIO SEGATA

Difficoltà: estremamente difficile


Tempo: 30'solo ferrata, 3.30h fino al Dos d'Abramo e ritorno, 5h fino al Cornetto e ritorno


Dislivello: 120mt la ferrata,600mt ca. fino al Dos d'Abramo altri 200mt per il Cornetto.



Rifugio: rif. Viotte

Descrizione:
Il giro delle "Tre Cime del Bondone"è probabilmente l'escursione più affascinante che si possa intraprendere nella zona di Trento senza tuttavia esasperare l'impegno fisico.
All'interno di tale giro è possibile intraprendere la salita al Dos d'Abramo tramite la ferrata Giulio Segata che coglie all’improvviso per la sua difficoltà e bellezza di sviluppo anche se molto breve.

Accesso:
foto agh da www.girovagandointrentino.it Lasciare l'autostrada A22 al casello di Rovereto nord e da qui a destra per Aldeno superato il quale a sinistra si trova l'indicazione per le Viote del Bondone.La strada sale ripida con molte curve,attraversa varie piccole contrade ed in alcuni tratti è veramente molto stretta.
Dopo circa 20km da Aldeno si raggiungono i prati di Viote (1560mt)e ad un bivio con strada pianeggiante si nota a sx una serie di tabelle e l'indicazione per il vicino centro Botanico;si tralascia tale bivio per proseguire dritti alcune centinaia di metri dove ad un secondo bivio si devia a sinistra per una strada sterrata,la si percorre per circa 1 Km fino a trovare sul lato destro un segnavia indicante il Cornetto del Bondone (qua e la varie possibilità di parcheggio).
Il sentiero 636 conduce pianeggiano all'interno della valle fino a raggiungere la base di un bosco (20') dove un cartello indicante il giro delle Tre Cime conduce a sx.Inizia la salita su sentiero a tratti molto ripido e dopo circa 45' si esce dalla boscaglia per arrivare alla base di Cima Verde.foto agh da www.girovagandointrentino.it
Bisogna superare ancora un ripido pendenza erbosa per arrivare al bivio (2080mt) segnalato con cartelli indicanti a sx.
Possibilità di ritorno all'auto raggiungendo il fondo valle, lungo uno slargo, punto finale della strada sterrata lungo la quale si ha lasciato l'auto,a dx. si prosegue per il Dos d'Abramo mentre proseguendo per una decina di metri in salita si raggiunge cima Verde a quota 2102mt.
Si prosegue a dx. per il Dos d'Abramo e ci si trova a superare un primo tratto di verde sentiero pianeggiante; poi un secondo tratto di costone detritico chiaro; collegamento tra la Cima Verde ed il Dos d'Abramo mentre oltre quest'ultimo gia si intravede Cima Cornetto.
In 30' da Cima Verde si arriva,con lieve salita finale,alla base del Dos e tenendo la sx. lungo una comoda cengia in pochi minuti si arriva all'attacco della ferrata (2000 mt ca.).
foto agh da www.girovagandointrentino.it La partenza è molto perpendicolare ma, la roccia ben gradinata facilita la progressione rendendo sicuro l'appoggio sui piedi; da notare la particolarità principale di questa via che è rappresentata dal cavo che passa attraverso un largo foro nella roccia di notevole impatto.
Si esce dopo alcuni metri da tale camino (foro); si circonda un esposto spigolo e si sale con straordinaria verticalità ancora su roccia scalinata che obbliga; in ogni modo bisogna fare un notevole sforzo fisico nell’ utilizzo del cavo.
La roccia si fa più levigata e spoglia di appigli; molte volte si riprendono le forze e il fiato sostando sui pioli di fissaggio del cavo. Finalmente si arriva ad una comoda cengia.
Prima di affrontare la seconda metà della ferrata è necessario valutare la possibilità,in caso di eccessivo affaticamento, di abbandonare la via proseguendo per la cengia e raggiungendo ugualmente la cima del Dos d'Abramo grazie ad un foto agh da www.girovagandointrentino.it breve canale attrezzato con cordino e situato a sx. in fondo alla cengia stessa.La ferrata prosegue verticalmente fino alla fine.
Vengono molto efficaci i vari pioli metallici di fissaggio del cavo e qui più che mai si è "obbligati" ad usufruire il cavo metallico come mezzo di progressione.
Il percorso flette leggermente a dx. sempre su parete esposta.
Se si trattasse di arrampicata in libera, senza attrezzature, il grado di difficoltà potrebbe tranquillamente essere giudicato di poco inferiore al VI°.
Gravoso trovare punti di sosta "rilassanti" fino alla base di un secondo foro nella roccia simile all'attacco dove un comodo pulpito permette di riposare prima dei pochi metri finali.
foto agh da www.girovagandointrentino.it Il grande camino è attrezzato sul lato destro con cavo e su quello sinistro con pioli metallici.
Dopo alcuni passaggi laboriosi il "foro"prende luce, concede respiro dal punto di vista tecnico ma è spesso reso viscido dall'umidità in quanto è lo scarico di eventuali residui di nevischio od acqua piovana presenti sulla cima.
L'uscita dal foro si combina con la fine di questa temeraria ferrata.
A destra si raggiunge in pochi metri un pianoro mentre la cima con la croce (2140mt) è spostata in salita su uno sperone roccioso verso nord.
Grandioso il panorama sull'intero gruppo del Brenta e parte dell'Adamello.
Se lo scopo dell'escursione era la sola via ferrata allora non resta che scendere dal Dos calandosi lungo l’inclinato camino aiutati dalla corda fissa.
Più in basso questo si stringe a lato di un torrione mentre la corda si sdoppia. Superato un facile tratto verticale si ultima la discesa e si arriva sulla cengia che aggira la parete est,da dx. proviene la precedente uscita d’emergenza della "Segata"; il raggiungimento della cengia comporta nel complesso circa 30 metri di discesa con corda fissa.
Dalla cengia si prosegue nel lato opposto rispetto alla ferrata fino ad un bivio che a sx. aggira il Dos d'Abramo mentre a dx conduce sul sentiero 636 percorso all'andata. foto agh da www.girovagandointrentino.it

Chi vuole continuare l'escursione verso il Cornetto allora deve proseguire verso l'evidente cima in discesa su ripido sentiero fino a raggiungere il punto più basso (2020mt) rappresentato da un breve tratto attrezzato su roccette. Si continua pianeggiando fino alla base del pendio detritico del Cornetto,lo si risale un pò affannosamente portandosi alla base dell’ intricato roccioso e lo si aggira verso dx.
Girando nel lato nord si scopre una grande rientranza che ospitava opere belliche, delle quali si notano pochi resti pervenendo presso alcuni appostamenti di guerra e trincee che forano la cima. Addentrandosi in quest'ultimi si guadagna la croce sommitale (2180mt) ad 1h ca. dal Dos d'Abramo.