Difficoltà:
estremamente difficile
Tempo: 30'solo ferrata, 3.30h fino al
Dos d'Abramo e ritorno, 5h fino al Cornetto e ritorno
Dislivello:
120mt la ferrata,600mt ca. fino al Dos d'Abramo altri 200mt per il
Cornetto.
Rifugio: rif. Viotte

Descrizione:
Il giro delle "Tre Cime del Bondone"è probabilmente
l'escursione più affascinante che si possa intraprendere nella
zona di Trento senza tuttavia esasperare l'impegno fisico.
All'interno di tale giro è possibile intraprendere la salita
al Dos d'Abramo tramite la ferrata Giulio Segata che coglie all’improvviso
per la sua difficoltà e bellezza di sviluppo anche se molto
breve.
Accesso:
Lasciare
l'autostrada A22 al casello di Rovereto nord e da qui a destra per
Aldeno superato il quale a sinistra si trova l'indicazione per le
Viote del Bondone.La strada sale ripida con molte curve,attraversa
varie piccole contrade ed in alcuni tratti è veramente molto
stretta.
Dopo circa 20km da Aldeno si raggiungono i prati di Viote (1560mt)e
ad un bivio con strada pianeggiante si nota a sx una serie di tabelle
e l'indicazione per il vicino centro Botanico;si tralascia tale bivio
per proseguire dritti alcune centinaia di metri dove ad un secondo
bivio si devia a sinistra per una strada sterrata,la si percorre per
circa 1 Km fino a trovare sul lato destro un segnavia indicante il
Cornetto del Bondone (qua e la varie possibilità di parcheggio).
Il sentiero 636 conduce pianeggiano all'interno della valle fino a
raggiungere la base di un bosco (20') dove un cartello indicante il
giro delle Tre Cime conduce a sx.Inizia la salita su sentiero a tratti
molto ripido e dopo circa 45' si esce dalla boscaglia per arrivare
alla base di Cima Verde.
Bisogna superare ancora un ripido pendenza erbosa per arrivare al
bivio (2080mt) segnalato con cartelli indicanti a sx.
Possibilità di ritorno all'auto raggiungendo il fondo valle,
lungo uno slargo, punto finale della strada sterrata lungo la quale
si ha lasciato l'auto,a dx. si prosegue per il Dos d'Abramo mentre
proseguendo per una decina di metri in salita si raggiunge cima Verde
a quota 2102mt.
Si prosegue a dx. per il Dos d'Abramo e ci si trova a superare un
primo tratto di verde sentiero pianeggiante; poi un secondo tratto
di costone detritico chiaro; collegamento tra la Cima Verde ed il
Dos d'Abramo mentre oltre quest'ultimo gia si intravede Cima Cornetto.
In 30' da Cima Verde si arriva,con lieve salita finale,alla base del
Dos e tenendo la sx. lungo una comoda cengia in pochi minuti si arriva
all'attacco della ferrata (2000 mt ca.).
La
partenza è molto perpendicolare ma, la roccia ben gradinata
facilita la progressione rendendo sicuro l'appoggio sui piedi; da
notare la particolarità principale di questa via che è
rappresentata dal cavo che passa attraverso un largo foro nella roccia
di notevole impatto.
Si esce dopo alcuni metri da tale camino (foro); si circonda un esposto
spigolo e si sale con straordinaria verticalità ancora su roccia
scalinata che obbliga; in ogni modo bisogna fare un notevole sforzo
fisico nell’ utilizzo del cavo.
La roccia si fa più levigata e spoglia di appigli; molte volte
si riprendono le forze e il fiato sostando sui pioli di fissaggio
del cavo. Finalmente si arriva ad una comoda cengia.
Prima di affrontare la seconda metà della ferrata è
necessario valutare la possibilità,in caso di eccessivo affaticamento,
di abbandonare la via proseguendo per la cengia e raggiungendo ugualmente
la cima del Dos d'Abramo grazie ad un
breve
canale attrezzato con cordino e situato a sx. in fondo alla cengia
stessa.La ferrata prosegue verticalmente fino alla fine.
Vengono molto efficaci i vari pioli metallici di fissaggio del cavo
e qui più che mai si è "obbligati" ad usufruire
il cavo metallico come mezzo di progressione.
Il percorso flette leggermente a dx. sempre su parete esposta.
Se si trattasse di arrampicata in libera, senza attrezzature, il grado
di difficoltà potrebbe tranquillamente essere giudicato di
poco inferiore al VI°.
Gravoso trovare punti di sosta "rilassanti" fino alla base
di un secondo foro nella roccia simile all'attacco dove un comodo
pulpito permette di riposare prima dei pochi metri finali.
Il
grande camino è attrezzato sul lato destro con cavo e su quello
sinistro con pioli metallici.
Dopo alcuni passaggi laboriosi il "foro"prende luce, concede
respiro dal punto di vista tecnico ma è spesso reso viscido
dall'umidità in quanto è lo scarico di eventuali residui
di nevischio od acqua piovana presenti sulla cima.
L'uscita dal foro si combina con la fine di questa temeraria ferrata.
A destra si raggiunge in pochi metri un pianoro mentre la cima con
la croce (2140mt) è spostata in salita su uno sperone roccioso
verso nord.
Grandioso il panorama sull'intero gruppo del Brenta e parte dell'Adamello.
Se lo scopo dell'escursione era la sola via ferrata allora non resta
che scendere dal Dos calandosi lungo l’inclinato camino aiutati
dalla corda fissa.
Più in basso questo si stringe a lato di un torrione mentre
la corda si sdoppia. Superato un facile tratto verticale si ultima
la discesa e si arriva sulla cengia che aggira la parete est,da dx.
proviene la precedente uscita d’emergenza della "Segata";
il raggiungimento della cengia comporta nel complesso circa 30 metri
di discesa con corda fissa.
Dalla cengia si prosegue nel lato opposto rispetto alla ferrata fino
ad un bivio che a sx. aggira il Dos d'Abramo mentre a dx conduce sul
sentiero 636 percorso all'andata. 
Chi
vuole continuare l'escursione verso il Cornetto allora deve proseguire
verso l'evidente cima in discesa su ripido sentiero fino a raggiungere
il punto più basso (2020mt) rappresentato da un breve tratto
attrezzato su roccette. Si continua pianeggiando fino alla base del
pendio detritico del Cornetto,lo si risale un pò affannosamente
portandosi alla base dell’ intricato roccioso e lo si aggira
verso dx.
Girando nel lato nord si scopre una grande rientranza che ospitava
opere belliche, delle quali si notano pochi resti pervenendo presso
alcuni appostamenti di guerra e trincee che forano la cima. Addentrandosi
in quest'ultimi si guadagna la croce sommitale (2180mt) ad 1h ca.
dal Dos d'Abramo.