DOLOMITI DI SESTO

FERRATA MAZZETTA
La traversata del Popera, in un ambiente solitario e selvaggio.

Poste a nord-est delle Dolomiti rappresentano vicino al Gruppo delle Pale le più ricche formazioni rocciose. Anche la colorazione della roccia al calar della sole viene descritta come particolarmente intensa, originando dei suggestivi panorami.
Da ricordare il famoso “Orologio solare di Sesto” che comprende la Cima Undici 3092 mt, la Cima Dodici 3094 mt.,e la Cima Una 2699 mt., che con la loro posizione delle vette e bizzarre torri, gole e pareti imponenti, lasciano un ricordo profondo e permanete.


" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

 

Difficoltà: Via media difficile. Lunga e solitaria escursione in un azona delle Dolomiti di Sesto poco frequentata.

 

 




Tempo di percorrenza: Salita: Pàdola – Forcella Ambata – Bivacco Carlo Gara – Paso di Tacco, ore 5-8: Discesa: Passo di Tacco – Pàdola, ca. ore 2,30. Ferrata: ca. ore 1.


 

Dislivello: Salita: ca. 1300 mt. – Discesa: ca. 1200 mt. – Ferrata: ca. 100 mt.




Rifugi: Val Comelico – Pàdola 1215 mt. -- Bivacco Carlo Gera.

 


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Accesso:
Da Pàdola, 1215 mt., prima seguendo la strada per il Lago Campo e poi seguendo il sentiero n°. 151 per il Col dei Bagni, 1743 mt., e attraversando una piccola valle in salita alla Forcella Ambata, 2388 mt. Poi breve discesa fino al bivacco Carlo Gera, 2240 mt (ca. ore 4).
Dal bivacco si attraversa il fianco sud della Croda di Tacco, 2512 mt.
Magnifica vista verso ovest ai dirupi della Croda di Ligonto 2794 mt., e Cima D'Ambata 2879 mt.

Discesa:
Dal Passo di Tacco 2341 mt. si scende prima attraverso facili rocce e più tardi seguendo il segnavia n°. 152 alla Casera Aiarnola 1610 mt. e si ritorna a Pàdola 1215 mt.

Curiosità: tratto da: http://www.sexten.it/it/02_panorama/geschichte_kultur_sexten_sesto.htm

 Il nome Sexten (Sesto deriva dal numero Sei, in latino "sexta" . Nell'anno 965 ritroviamo il nome Sesto per la prima volta a designazione di una malga.

La prima guerra mondiale.
Crudele fu il destino di Sesto nella prima guerra mondiale, che ebbe qui in questa idilliaca vallata uno dei suoi teatri più sanguinosi. Gli strenui combattimenti per il dominio della Croda Rossa, delle Tre Cime di Lavaredo, del Monte Covolo sono pagine indimenticabili nella storia del paese. Allo scoppio della guerra con l'Italia, il tratto di confine con la valle di Sesto non poté essere difeso che da una sola compagnia di riservisti.
Innumerevoli sono le imprese di valore che si ebbero dall'una e dall'altra: vi si distinse in particolare Sepp Innerkofler, che con la sua “pattuglia volante” dette molto filo da torcere alle truppe italiane, finché non cadde egli stesso nel vano tentativo di riconquistare il Monte Paterno.
Tutta la zona lungo il fronte fu gravemente colpita dalla guerra: il Comune di Sesto fu quello che sofferse maggiori danni in tutto l'Alto Adige, anche i morti furono molti: 54 uomini, che rappresentavano il 4 % della popolazione del Comune.
Nel novembre 1918 le prime truppe italiane entrarono a Sesto attraverso il Passo Monte Croce Comelico. 
Il settembre 1919 si parlò della questione altoatesina, e nell'ottobre 1920 l 'Alto Adige (allora Sudtirol) fu annesso all'Italia.

Personaggi importanti
  
Rudolf Stolz, pittore (1874 - 1960)
Nacque a Bolzano nel 1874 e Sesto divenne sua patria durante il disordine della seconda guerra mondiale; qui trovò la tranquillità necessaria a dipingere e creare i suoi capolavori;

Sepp Innerkofler, Guida Alpina e tiratore scelto (1865 - 1915)
Nacque il 28 ottobre 1865 come figlio di un contadino e scalpellino.
Andava volentieri a caccia di camosci e si arrampicava spesso sulle Dolomiti di Sesto. A 24 anni superò l'esame per guida alpina ed iniziò subito la sua carriera. Fu subito conosciuto nel mondo degli scalatori per le sue prime vie e trasformò il suo lavoro in una leggenda vivente grazie alla prima scalata della parete nord della Cima Piccola, compiuta assieme al suo amico Veit Innerkofler. 
Grazie alla sua instancabilità ed al suo senso del risparmio, divenne una persona agiata, costruendo non solo "Villa Innerkofler", ma anche l'Hotel Dolomitenhof nella Val Fiscalina. 
Durante la prima guerra mondiale fu un eccellente tiratore scelto. Trovò la morte nel tentativo di riconquistare, insieme alle sue truppe, il Monte Paterno il 4 luglio 1915.

Veit Kiniger, Pittore barocco (1729 - 1792)
Quasi dimenticato a Sesto, Veit Kiniger ebbe una considerevole produzione d'opere.

Claus Gatterer, scrittore e giornalista (1924 - 1984)
Nacque nel 1924 a Sesto, studiò Filosofia e Storia a Padova; fu giornalista dal 1948 per testate austriache.