DOLOMITI DI SESTO

FERRATA NORD PER PARETE NORD CRODA ROSSA 2965 mt.


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

Difficoltà: poco difficile
Montagna tra le più possenti delle Dolomiti, il Popera mantiene l'attrattiva che già aveva nell'Ot-tocento: numerose e difficili le vie aperte lungo le varie linee della sua struttura orografica, alcune legate alle drammatiche vicende della Prima Guerra Mondiale durante la quale vennero addirittura trasportati sulla vetta tre cannoni. Il percorso più frequentato è quello della via normale, che offre una felice combinazione di un avvicinamento su comodi sentieri, vedute poco conosciute nel cuore del gruppo, un nevaio poco inclinato, un'arrampicata facile ma non banale e, per finire, una lunga traversata panoramica sull'ampia cresta per raggiungere la cima principale.
La seconda giornata prevede per il ritorno un eccezionale percorso attrezzato: la Strada degli Alpini. Già sistemato durante la Grande Guerra , attraversa in quota il versante Ovest e Nord di Cima Undici con cenge, gole, canali ghiacciati e scorci panoramici tra le più belle cime delle Dolomiti Orientali. Posti come il leggendario Passo della Sentinella riescono ancora oggi a suscitare un doveroso e rispettoso pensiero a tutti quei soldati (italiani e austro-ungarici) uccisi nei furiosi combattimenti e dalle quasi impossibili condizioni invernali durante l'assurda guerra di crode del 1915-18.




Tempo di percorrenza: 10 ore circa.....ma prendetevi tutta la giornata e godetevi l'escursione!!!!


 


 



Rifugi:
Rif. Lunelli
Rif. Berti: 1950 mt. tel. 0435/67155

 

CLICCA PER INGRANDIRE

Click to enlarge
Click to enlarge


Come arrivare :

  • da Comelico Superiore, Padola: per la Val Grande , dal Rif. Italo Lunelli per s.a.101.
  • da Passo Monte Croce Comelico: per s.a.124 (Lago dell'Orso, forcella Pian della Biscia)

Escursioni principali:

  • al Rif. Giosué Carducci: per v.f. Ròghel (ghiaioni sotto Guglie di Stalata, Forcella tra la prima e la seconda Guglia di Stalata) al Cadin di Stalata per v.f. Cengia Gabriella.
  • Al Rif. Carducci: per s.a. 101 al Passo della Sentinella per strada degli alpini (sotto Cima Undici), sotto Forcella Giralba, a sx, per s.a.103 (Forcella Giralba).
  • Al Rif. E. Comici: per s.a. 101 (Vallon di Popera), al Passo della Sentinella per strada degli alpini (sotto Cima Undici), sotto Forcella Giralba, a dx, per s.a.101

•  Rifugio Giosuè Carducci mt. 2297

Descrizione ricavata da: http://www.cimeetrincee.it/itinerari.htm

L'itinerario che qui viene descritto è quello che ho percorso più volte e che consente di partire e ritornare allo stesso punto nell'arco della giornata.

Durante la guerra, le punte principali della Croda Rossa rimasero saldamente nelle mani degli austriaci a nulla valsero i tentativi di conquista degli alpini, che arrivarono a portarsi fin sulla cengia dei Torrioni e sulla Torre Trento. Da queste posizioni avanzate ebbero luogo assalti suicidi e combattimenti .Gli austriaci avevano fortificato tutto il versante settentrionale della Creda Rossa, con villaggi e teleferiche che salivano sino alle ardite baracche della Torre Vinatzer, punto più alto della montagna. Gli italiani salirono invece dal Vallon Popera e si insediarono sulle forcelle e le guglie che fronteggiano la cresta sommitale, ma non riuscirono a muoversi perchè controllati dalle più alte posizioni avversarie. La complessa struttura del massiccio , con i vari circhi ghiaiosi e ghiacciati e le creste secondarie, consente più di un accesso alla cima. Gli itinerari, ben cinque, sfruttano i differenti versanti seguendo i percorsi militari di guerra. , quotata m. 2939, d. Due percorsi attrezzati, facili, che salgono dai Prati Rotwandwiesen per il Circo Nord, e che consentono di visitare i villaggi e le fortificazioni austriache . Due vie ferrate dal versante opposto (Vallon Popera), più impegnative, che seguono in parte i percorsi di guerra degli alpini. Infine l' accesso dal Vallon della Sentinella, per il Circo Ovest più facile, ma seguito raramente, e solo come via di discesa). Le numerose possibilità di salita offrono quindi il piacere di una traversata completa del massiccio. A questo proposito si tenga presente che i percorsi del versante Vallon Popera sono più verticali ed impegnativi e che quindi è preferibile seguirli in salita, scendendo poi per il facile versante Nord. La concentrazione in una sola montagna di tanti percorsi attrezzati è giustificabile con il grandissimo interesse storico e l'opportunità di visitare opere di guerra eccezionali.

 

Lasciata l'auto nei pressi del Rifugio Lunelli m 1568, seguendo la segnaletica in 40 minuti circa si raggiunge il Rifugio Berti m 1950. Lasciandolo sulla destra si prosegue per il sentiero segnato 101 che risale dolcemente l'ampio Vallon Popera. Costeggiato il verde laghetto si prosegue per il sentiero principale. Innalzandosi sul filo della grande colata ghiaiosa che scende dal Passo della Sentinella, nella parte oramai superiore e più incassata del Vallon Popera. Oltre il Sasso Fuoco, il sentierino sale più alto del fondo del Vallone, dove si ammira il piccolo ghiacciaio crepacciato. Avvicinandosi al Passo della Sentinella, ad una quota di circa m. 2650, si stacca sulla destra la traccia segnalata in verde che si avvicina alla base della parete della Croda Rossa,e in prossimità di alcune caverne e gallerie della prima guerra mondiale troviamo l'attacco della via ferrata, indicato da una targa intitolata a Mario Zandonella, collocata sull'esterno di un ricovero militare (ore 1.45 dal Rifugio Berti). Si segue una cengia in salita che contorna la base dei Torrioni (corda metallica, ma facile) fino ad alcuni brevi salti rocciosi che si superano senza difficoltà . Una scaletta, in prossimità di un canale, consente di superare un breve gradino (non difficile) e poi sempre verso l'alto, per rampe e rocce articolate, agevolate da una sicura corda fissa. Oltre un tratto meno inclinato la ferrata si impenna nuovamente quasi verticale per una scala e poi per esposta parete, richiedendo passaggi arditi ed un poco atletici , ma sempre agevolati dalla corda fissa .Finalmente si esce sulla cengia circolare che incide la parte superiore dei Torrioni, a circa m. 2840, dove si notano le opere di guerra del Battaglione Fenestrelle in incredibile posizione .Ora la via ferrata prosegue con minori difficoltà .Dai ricoveri degli alpini si segue la cengia verso destra , si oltrepassa un ripido canale e si prosegue per ghiaie, traversando il cengione del Ventaglio fino a portarsi al di sotto del Trapezio. Si abbandona allora la cengia e ci si innalza per un breve camino un poco friabile ma comunque facile , uscendo in una forcelletta di cresta che si affaccia finalmente sul versante Nord della Croda Rossa, in vista della croce di vetta. Da qui si scende per rocce e cenge fino ad incontrare il percorso attrezzato che sale dal Castelliere e che rapidamente, aggirato sulla destra il cocuzzolo della cima, porta alla croce collocata sull'Osservatorio a una quota di m. 2939.

Discesa:
Ci sono due alternative entrambi interessanti dal punto di vista storico. La discesa per via ferrata e forcella B con ritorno al Vallon Popera che ci permette di visitare alcune postazioni italiane o quella qui descritta per il Castelliere che ci permette di visitare le contrapposte postazioni austriache.

Curiosità:
Dall'Osservatorio dopo aver visitato le postazioni lì presenti e in parte quelle della Torre Vinatzer lì vicina scendiamo per alcune balze ed un salto di roccia attrezzato verso il Circo Ovest, numerose tracce di postazioni e baracche austriache e i resti della stazione a monte della funicolare che saliva dai Prati di Croda Rossa. Attraversiamo i resti delle baracche della postazione "Wurzbach". Proseguendo per sentiero e cenge, sulla destra si apre una stretta forcella che attraverso una gola attrezzata ci porta in breve al Castelliere dove troviamo una cassetta metallica con il timbro. Alla nostra sinistra i paesi di Sesto e Moso. Noi prendiamo sulla destra il lungo sentiero segnato 15b che passando sotto le rocce della Croda Rossa e alle postazioni in cemento della seconda guerra che dovevano controllare il Passo di Monte Croce Comelico ci porta alla Cima dei Colesei e da qui tagliando in discesa per traccia di sentiero verso sud in breve raggiungiamo il rifugio Lunelli e il punto di partenza.