
Difficoltà: Media L’impegno complessivo, se si tiene
conto dell’avvicinamento e della discesa, richiede un buon livello
di allenamento. Attenzione ad inizio di stagione alla neve e al ghiaccio
residui sulle larghe terrazze e cenge
Tempo: circa 6 h
Dislivello:
ferrata 300 m - Dislivello totale 2000 m
Rifugio: Rif. Guido Lorenzi 2932 m - Forcella Staunies - Gruppo del
Cristallo


Le
Punte del del Forame de Fora furono presidiate dal 1915 al 1917 dai
soldati austriaci che s’impegnarono in furibondi combattimenti
per la loro difesa. Alcune fortificazione sono visitabili grazie all’opera
degli alpinisti ampezzani che nel 1974 hanno attivato questo suggestivo
percorso attrezzato, dedicandolo all’amico Renè De Pol.
Da Ospitale (1474), sulla statale Cortina - Cimabanche, per il Pian
del Forame, si risale il bosco fino ad un bivio con solitaria betulla
e stupenda vista sulla Croda Rossa, Tofane, Cristallo.
A sinistra, l’attacco della via ferrata che consente di scavalcare
la Punta Ovest del Forame; a destra invece prosegue il percorso alternativo
costeggiando un vasto e remoto circo detritico montando infine all’ampia
e solatia Forcella Verde (2445).
I due gruppi riuniti scenderemo a Cimabanche (1530) per la solitaria
Val Pra del Vecia, disseminata di molti ruderi, muretti a secco, testimonianze
della Grande Guerra.
Percorso attrezzato vero e proprio, non molto lungo, attraversa i
versanti nord e nord ovest della Catena del Forame, propaggine minore
ed occidentale del gruppo del Cristallo. I 500 metri di corde fisse
e i tratti con pioli di ferro permettono di superare paretine e terrazze
detritiche per toccare le postazioni austriache della prima guerra
mondiale e le cime della Punta Ovest del Forame e del Forame de Fora.
Dalla Forcella Verde, inoltre, è possibile raggiungere la Forcella
Grande del Cristallo e da qui, con il più facile sentiero Ivano
Dibona, proseguire per Forcella Staunies e il Rif. Guido Lorenzi.
ACCESSO GENERALE:
Dalla strada D’Alemagna che collega Cortina a Dobbiaco si parcheggia
a Ospitale, Cimabanche (parcheggio con bar).
clicca
sopra per allargare

ACCESSO:
Si segue l’ex sede della linea ferroviaria, per sentiero 208.
Oltrepassato un ponte di legno si trova l’indicazione per la
ferrata. Si prosegue salendo per il ripido sentiero (segnavia rosso)
che attraversa il bosco fino a sbucare al limite delle rocce coperte
da mughi. In corrispondenza di un alberello isolato il sentiero piega
a sinistra (est), e traversa arrivando a 3 caverne (Tre Fori). Quindi
per ghiaione in salita alla grande caverna con il libro della via
ferrata. Da qui a sinistra, sempre per sentiero, all’attacco
(h 1,30 - 2080m).
SALITA:
Raggiunta con le prime corde fisse la ‘parete nera’ la
si costeggia a destra per salire poi ad un primo pendio ‘Cengia
Bassa’. Si prosegue, per rampe e un verticale canalino con masso
incastrato (attrezzato con spuntoni di ferro), fino ad seconda cengia.
Per un erto sentiero si raggiunge quindi un canalone che si risale,
dapprima sulla sinistra poi passando sul fondo, per arrivare ad una
forcella sulla cresta che, ad occidente, sale alla larga cima della
Punta Ovest del Forame (Forame de Inze - 2385m - h 1,30). Seguendo
il sentiero che attraversa i pendii erbosi si discende a sud est,
si traversano le rocce alla base della cima del Forame per poi risalire
in cresta e alla Cima del Forame de Fora. Si discende per sentiero
di cresta fino alla Forcella Gialla 2400m (sul culmine del Crestone
2411, traforato di postazioni austriache. Da qui si nota la bella
cresta sud della Punta Est, scalata dai soldati austriaci di notte
per la riconquista della cima) e, quindi si traversa, per cresta e
ghiaie, alla Forcella Verde (da qui possibile variante per la Forcella
Grande del Cristallo e con il Sentiero Dibona a Staunies e il Rif.
Guido Lorenzi - h 3,00).
DISCESA:
Dalla Forcella Verde si scende per ghiaione – attenzione: non
arrivare fino in fondo al ghiaione (salti di roccia!), bisogna fermarsi
invece a 2/3 della discesa (tabella con la deviazione) – si
segue quindi il sentiero segnato per il canalone Pra del Vecio ed
incrociando il sentiero di salita lo si percorre fino al parcheggio
di Cimabanche.
ELISOCCORSO
Pieve di Cadore - Tel. 0435/31350 Tel. 11