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Difficoltà:
Molto
difficile. Ferrata solo per esperti,
una delle più difficili dell'Europa; molto impegnativi
i primi 60 mt. e le placcche centrali. Magnifico
panorama unico, su tutta la valle dei laghi.
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Tempo: circa 4,30’
Dislivello:
salita = discesa = 717 md Parcheggio (m 250) - attacco ferrata (m
585): 335 md, 0:35
Attacco ferrata - cima Garsolé (m 967): 382 md, 2:10 Cima Garsolé
- parcheggio (m 250): 717 md, 1:30-1:45
Parcheggio:
Lago Toblino (servizio Fiat)

La
Cima Garsolé sovrasta la località di Sarche di Calavino,
che è situata in prossimità del lago di Toblino, a nord
di Riva del Garda, lungo la strada che conduce verso Trento. Il sentiero
parte in prossimità del Servizio Fiat che fiancheggia la strada
verso il lago di Toblino, a Nord della località di Sarche.
La via di accesso è ben segnata e conduce all'attacco della
ferrata per bosco, cespugli e ghiaione in circa 35-40 minuti. Data
la forte esposizione al sole si consiglia la partenza di buon ora
nella stagione calda. L'attacco della ferrata si trova dietro un masso
sporgente, a ridosso della parete verticale del monte Garsolè,
dal quale si può avere una prima bella veduta sul fondovalle.
I primi metri, attrezzati di sola corda fissa, su roccia molto levigata
e poco appigliata, sono verticali e volutamente molto difficili. Dopo
il primo salto verticale di circa 20-30 metri, una via di fuga (l'unica
in tutto il percorso) permette il rientro a chi non se la sentisse
di proseguire. Proseguendo, la ferrata continua 
alternando
salti verticali a tratti orizzontali esposti e cenge. Caratteristica
della ferrata è che la via sale per crepe naturali lungo le
verticali placche di roccia che caratterizzano il monte Garsolé.
Più in alto la via si fa più facile e continua per un
sentiero nel bosco per poi riprendere, sulla parete sommitale, in
estrema esposizione salendo a zig-zag lungo una fessura della parete,
unico appoggio per i piedi. Superato questo impegnativo ma decisamente
soddisfacente tratto, un sentiero per il bosco conduce rapidamente
ad un masso dove si trova il libro di via. L'ultimo tratto di ferrata,
da non sottovalutare sebbene meno impegnativo, si esaurisce ai piedi
di un piccolo ghiaione che conduce rapidamente in cresta. Un passamano
permette di raggiungere la cima (panchina). Bella la vista che spazia
dal lago di Toblino, con il Castel Toblino, ai monti del gruppo del
monte Bondone (Palon, Cornetto - vedi via ferrata "Segatta al
Dosso d'Abramo"), al vicino versante nord del monte Casale (vedi
via ferrata "Che Guevara"), alla val Busa.
Un sentiero ben segnato conduce nel bosco fino all'abitato di Ranzo
(740 m). Giunti sulla strada asfaltata del paese si offrono due possibilità
di rientro, una verso sud ed una verso nord. 1) Variante a Sud. Si
prosegue lungo la strada asfaltata a sinistra fino ad una Cappella
dove si scende ancora a sinistra per un sentiero che, inizialmente
in dolce
discesa,
si fa via via più ripido. La discesa è molto bella perché
immediatamente a ridosso delle verticali, impressionanti pareti del
Garsolé, meta di molti rocciatori. Tuttavia richiede attenzione
ed è sconsigliabile in caso di maltempo, poiché il sentiero
è
a tratti molto ripido, franoso ed esposto. Il sentiero si ricongiunge
alla via di salita da sud e la discesa si esaurisce in circa 1:30
ore. 2) Variante a Nord. Si imbocca a destra la strada (cartello per
Sarche) fino al capitello di San Giacomo. Al capitello (indicazioni)
si volta a destra proseguendo per una mulattiera che conduce per tornanti
in dolce discesa lungo la val Busa, aggirando a nord il Monte Garsolé.
Il sentiero, superate falesie naturali, sfocia all'altezza del Castel
Toblino. Prima costeggiando il lago, poi per la strada, si torna al
parcheggio (1:45 ore). Un' ulteriore alternativa è di deviare
a destra per il bosco lungo un sentiero segnato (sv. 45 bis) che permette
di evitare il lungo giro della val Busa per il Castel Toblino. Questo
sentiero taglia le pendici del monte Garsolé dirigendosi verso
sud. Discesa più breve che, però richiede attenzione
perché il sentiero è franoso e esposto (brevi funi metalliche
in aiuto). Il sentiero si ricollega, da nord, alla via di salita (1:30
ore).