O D L E

SASS DE PUTIA 2874 mt.
(GRUPPO DEL SASS DE PUTIA) CRESTA SUD

Imponente, il massiccio del Sass Putia fa da "trait d'union" tra la Val Badia e la Val di Funes. Ai suoi piedi ampi pascoli, prati e distese di mughi, fin dai tempi più remoti, hanno consentito a pastori e cacciatori il collegamento tra le malghe e le valli vicine. Oggi l'escursione attorno al Sass Putia rappresenta uno dei percorsi più spettacolari dal punto di vista scenografico e panoramico delle Dolomiti, ma anche naturalistico, poichè inserito nel Parco Naturale Puez-Odle.

" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

Difficoltà: Via ferrata facile. Il periodo migliore è l'inizio d'estate (paradiso di fiori) e l'autunno.

 

 





Tempo di percorrenza: Salita: Malga Zannes Rif. Genova, ca. 0re2; Rif. Genova Sass de Putia; ca. ore 2. Discesa: Sass de Putia, ca. ore 2. Via ferrata: ca. ore 0,30.

 


Dislivello: Salita ca. 1200 mt. Ferrata: ca. 150 mt.

 




Rifugio: Rif. Genova 2301 mt. - Malga Zannes, 1670 mt.

 

Tragitto stradale: Trento Mezzolombardo Chiusa (uscita autostrada) Val di Funes S. Maddalena Malga Zannes Dal Passo delle Erbe salendo in automobile dalla Val d'Isarco attraverso la Val di Funes, da Bressanone salendo a Sant'Andrea ed Eores oppure dalla Val Badia da San Martino in Badia, già si ha una prima impressione della spettacolarità di tutto il percorso. Da qui la vista è infinita, verso est tutte le cime dolomitiche che fanno da corona alla Val Badia, dal Plan de Corones fino ai monti che delimitano il Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies. Verso ovest invece si possono scorgere dapprima la Plose , montagna che sovrasta Bressanone, poi l'Altipiano del Renon, le cime del Parco Naturale Gruppo di Tessa presso Merano e via via fino all'Ortles, sempre innevato.

Descrizione:
Si parcheggia con l'auto a Malga Zannes m. 1685 e si prosegue per il Passo delle Erbe( 2004 m .s.l.m.; anche qui si può arrivare con l'auto). Si sale la mulattiera che parte, sulla sinistra rispetto al parcheggio e porta comodamente fino al Rifugio Genova m. 2.306 (ca.1.30'). Conviene senz'altro scegliere questo percorso in alternativa al sentiero n. 33 (che inizialmente si inoltra nel bosco e poi sale più ripidamente) perché il tempo di percorrenza è pressoché uguale. Dopo breve sosta si prosegue verso il Sass Putia, seguendo il sentiero n. 4 quasi pianeggiante fino alla Forcella del Putia(Peitlerkofelscharte) mT. 2.367. Dopo ripida salita si arriva ai piedi del Sass dove inizia la facile ferrata che, con facili scalate aiutati da funi metalliche nonché da scalini scolpiti nella roccia in breve si arriva alla cima del Sass de Putia m. 2.875 2.05' ( 3.35' ). Il panorama è stupendo e vastissimo.

Discesa:
Dalla cima del Sass de Putia, si prende il sentiero 8/B che scendendo a destra in poco meno di un'ora ( 5.40' ) porta al Passo delle Erbe mt. 2.007.

Informazioni: Associazione turistica
39040 Funes - tel. 0472/840180 - fax 0472/840312