Difficoltà:
facile
Tempo: tot. 2h soste escluse
Dislivello:
471 mt in salita e in discesa
Rifugi:
vari rifugi-alberghi e ristoranti al Passo Gardena Rifugio
Clark mt. 2222 a 10' verso E dall'imbocco del canalone. Dall’arrivo
della cabinovia Dantercepies. 10; all’attacco.

Questa
breve catena, con ben 13 punte, si alza a Nord del Passo Gardena ed
è molto frequentata. Il Gran Piz, a m 2592, si lascia salire
per un bel sentierino facile e attrezzato in parte: bellissimo panorama
sul fronteggiante gruppo di Sella!
Descrizione:
L'itinerario
ripercorre la vecchia via normale per il versante O; la prima ascensione
nota è del 1887 ad opera di Johann Santner e Gottfried Merzbacher,ma
si ritiene che la vetta fosse già stata in precedenza raggiunta
dai cacciatori ladini.
Tecnicamente elementare,per la sua brevità è un percorso
indicato per sgranchirsi un po' dopo un periodo di inattività
o per sfruttare una mezza giornata di sereno durante un periodo di
tempo instabile. Per la lunghezza limitata e le difficoltà
tecniche non elevate,si presta inoltre ottimamente per un primo approccio
ai percorsi attrezzati,in particolare per i bambini che,si raccomanda,
devono comunque essere adeguatamente attrezzati ed assicurati a corda
dall'alto.
Si parcheggia la macchina al Passo Gardena (mt. 2121,attenzione: nelle
giornate di massimo affollamento in agosto può capitare di
dover parcheggiare lungo la strada anche ad alcuni chilometri dal
passo,quindi si raccomanda di valutare bene gli orari di inizio escursione).Già
dal passo la catena dei Pizzes da Cir è ben visibile in direzione
N, ed in particolare il Grande Piz da Cir è facilmente riconoscibile
sia per la massiccia mole, che spicca decisamente sulle altre guglie
del gruppo, sia per il caratteristico piano inclinato sommitale,lungo
il quale si snoda un lungo tratto della via.Ci si lascia quindi alle
spalle il passo,e si punta decisamente verso N in direzione del caratteristico
e profondo canalone che separa, verso O,il Grande Piz da Cir dal Piccolo
Piz da Cir.
Il percorso di avvicinamento si snoda dapprima attraverso facili stradine
e sentieri attraverso i prati, poi per sentieri più ripidi
ed accidentati fino all'imbocco del canalone ghiaioso (attenzione
a non provocare cadute di sassi), che si risale faticosamente fino
all'inizio delle attrezzature, ben visibili sul lato destro all'inizio
di una evidente rampa inclinata (mt. 2380 circa, h. 0.45 fin qui).Si
consiglia di indossare il materiale da ferrata qualche metro a valle
dell'attacco vero e proprio (numerosi grossi massi e spiazzi sulle
ghiaie fanno al caso) per evitare intralci al traffico dei numerosi
escursionisti.
Si segue quindi la rampa inclinata verso destra, attraverso la quale
si raggiunge il piano inclinato sommitale, che si percorre a zig zag,
alternando tratti attrezzati a tratti di sentiero sempre ben segnalato
ed evidente, fino a raggiungere la cresta O che, in breve, conduce
alla vetta contraddistinta da croce metallica (mt. 2592, h. 1.15 fin
qui).Dalla cima, si gode un magnifico e bellissimo panorama a 360°
su tutte le cime circostanti, in particolare sul Sella e sul Sassolungo.
Discesa:
Si scende lungo lo stesso itinerario di salita. Ayyenzione nell’
incrociare altri escursionisti in salita. Si arriva, nuovamente al
punto di attacco (mt. 2380 circa, h. 1.30 fin qui) per poi raggiungere
il punto di partenza a Passo Gardena (mt. 2221, h. 2.00 fin qui).Nel
caso si abbia tempo a disposizione, è possibile abbinare questo
itinerario con la più impegnativa via ferrata del Piz da Cir
V (mt. 2520), il cui attacco è agevolmente raggiungibile girando
verso O uscendo dal canalone in discesa dal Grande Piz da Cir (difficile;
mt. 400 di dislivello in salita e discesa dal Passo Gardena, h. 2.00
andata/ritorno dal Passo Gardena).