Difficoltà:
Il Sentiero Benini si snoda prevalentemente su cenge facili ma esposte,
sempre munite di corrimano metallico.
Presenta un solo tratto molto ripido per nemmeno cento metri di sviluppo,
rocce gradinate accompagnate da corda fissa e qualche grappa metallica.
Difficoltà media.
La salita finale a Cima Falkner non tocca il I° grado.
Terreno un pò friabile e scosceso nella parte centrale del
canalone, ma senza difficoltà rilevanti.
Tempo: salita h. 4.15, discesa h. 3.45,
totale h. 8
Dislivello
totale: mt. 1500 ca.
Passo del Grosté (m 2500) - attacco (targa) 1:00
1. Attacco - punto alto (sotto la cima Falkner m 2910): 0:45
2. Punto alto - bocca del Tuckett (m 2648): 262 md, 1:00
3. Bocca del Tuckett - rifugio Tucket (m 2272): 376 md, 0:30
4. Rifugio Tuckett - rifugio Graffer (m 2261): 1:25
Totale: salita = 750 md, discesa = 930 md, 4:40 ore
Rifugi:Rif.
Tuckett 2272 mt. 0465/441226
Rif. Graffer 2261 mt. 0465/441358
Rif. Vallesinella 0465/442883

ACCESSI:
Il Passo del Grosté è raggiungibile con la telecabina
da Madonna di Campiglio.

Descrizione:
1. Dal Passo del Grosté ci si dirige verso sud (cartelli) risalendo
la pista da sci. Aggirata sulla sinistra la stazione a
monte
della seggiovia invernale il sentiero sale per rocce levigate. Dopo
una breve discesa, si risale nuovamente, attraversando un singolare
e suggestivo paesaggio. Superate enormi distese di placche inclinate
di roccia corrosa dagli agenti atmosferici, una breve salita permette
di raggiungere le prime corde fisse (targa).
2. Il sentiero, a tratti attrezzato, percorre una cengia obliqua che
taglia in alto impressionanti pareti di roccia. In leggera ma costante
salita si raggiunge un terrazzo dal quale si scende dolcemente verso
una forcella. Davanti a noi è ben visibile buona parte del
percorso, che si snoda lungo il versante est della montagna. Dalla
sella si continua a salire per una cengia in un bellissimo contesto.
Poco dopo si incontra una deviazione verso destra, un sentiero che
permette di rientrare al rifugio Graffer (freccia - rientro di emergenza).
Sempre sul versante est e infine sud, si raggiunge il punto più
alto, dal quale una deviazione verso destra permette la salita per
roccette alla cima Falkner (scongliata con condizioni metereologiche
incerte).
3. Proseguendo, si scende per circa 100 m (funi metalliche permettono
di superare rapidamente salti di roccia). Superata una nuova cengia
si risale leggermente per raggiungere una nuova forcella che costituisce
un fantastico punto panoramico. Scendendo per nevaio e placche di
roccia, in direzione del Castelletto, si giunge ad un ampio spazio.
Da qui si tiene a sinistra e, dopo poco, si raggiunge un bivio. A
destra un sentiero scende direttamente al rifugio Tucket, a sinistra
invece si prosegue in direzione della bocca del Tucket. Cavi metallici,
scale verticali talvolta piuttosto lunghe e
staffe
su roccia levigata permettono una rapida discesa in traversata fino
alla Bocca del Tucket. Da qui, con buone condizioni meteorologiche
ed energia residua, è possibile proseguire per la via delle
Bocchette Alte, oppure scendere al rifugio Tuckett.
4. La discesa al rifugio è per metà su un nevaio a tratti
piuttosto ripido e scivoloso, poi per comodo sentiero. Ramponi o ramponcini
possono essere molto utili per evitare scivoloni.
5. Il sentiero inizia scendendo verso nord. Aggirato uno spigolo di
roccia inizia una graduale risalita, alternata a tratti orizzontali
tra massi e pietre levigate. In circa 1:15 si raggiunge una deviazione.
Tenendo a sinistra si evita di risalire al Passo del Grosté,
e si scende, in circa 10 minuti, al bel rifugio Graffer. Quindi si
scende con l'ovovia.
Oppure:
Da Madonna di Campiglio si seguono a dx le ind. per Vallesinella,
che si raggiunge su stretta strada asfaltata di ca. 5 km.
Il parcheggio è a pagamento normalmente dopo le 7.
Se si arriva prima di tale orario si evita il pedaggio.
Dal parcheggio di Vallesinella, mt. 1513, il segnavia 317 passa di
là d’una baracca e scende a varcare il Sarca di Vallesinella
su d’un ponticello, quindi obliqua lungamente la ripida costa
su un solco di rocce levigate.
Qualche curva alza di livello nel fitto bosco che nulla concede alla
visuale.
Si sbuca improvvisamente nello spiazzo erboso del Rif. Casinei, mt.
1825 (h. 0.45