GRUPPO LUSIA - BOCCHE
PASSO LUSIA - GRONTON - CIMA BOCCHE
SENTIERO ATTREZZATO GRONTON




Difficoltà: poco impegnativo; percorso d’interesse storico, molto suggestivo. Tale percorso si svolge lungo la cresta vicino ai laghetti alpini di Lusia, tra la forcella di Lusia e Cima Bocche. Il sentiero , attrezzato con corde fisse, richiede allenamento e un po' d'esperienza. Da qui si può proseguire oltre, con l'attraversata della catena di Bocche che ci conduce a Col Margherita sopra il Passo di San Pellegrino.




Tempo di percorrenza: ore 7,30.


Dislivello: 970 m (salita e discesa).




Si raggiunge in seggiovia (2 tronchi) la località La Morea (1.980 m) - Sentiero n. 623 fino al Passo Lusia (2.370 m). Albergo Passo di Lusia.

 

Clicca per ingrandire
Click to enlarge

Tra la valle del Travignolo e quella del San Pellegrino troviamo una catena di montagne poco frequentate, ricche di fascino e di storia: il gruppo Lusia-Bocche.
La parte alta di questa catena è tutta un susseguirsi di rocce e di pietraie e il versante settentrionale ne conserva le caratteristiche fin quasi in fondo valle; quello meridionale, invece, al termine delle vaste lastronate grigie si veste gradatamente di verde. Prima con alti pascoli, poi con rododendri e ginepri, successivamente con larici e cirmoli, e infine con abeti rossi.
L'itinerario qui proposto riguarda questo secondo versante che saliremo inizialmente con la comoda funivia a due tronconi che da Castelir sale a La Morea (1.980 m) a 20 minuti dal Passo Lusia. Da qui volgendo verso est e costeggiando il versante meridionale delle cime di Laste e di Lusia, si giunge ad una selletta che apre la vista sui laghi di Lusia, sul Gronton e su Cima Bocche. Ammassi di pietre, rovine di trincee e camminamenti si susseguono fino al primo lago di Lusia. Qui si può proseguire per la forcella Bocche scegliendo il percorso alla base del costone roccioso del Gronton oppure per la più remunerativa cresta su vecchi percorsi di guerra in parte attrezzati. La salita a Cima Bocche (2.745 m), la discesa al bivacco Jellici e, più avanti, al lago di Bocche posto al centro di un catino sassoso, si svolge attraverso pietraie, grossi massi e tratti erbosi. Ovunque tracce della grande guerra. Il paesaggio si fa meno aspro avvicinandosi alle malghe. Appena sotto il limitare dei 2000 metri, il percorso si snoda su comoda strada forestale toccando malga Bocche, attrezzata per l'agriturismo, e malga Canvere, fino alla stazione della funivia che riporta a Castelir.

Tipo di escursione: anello-cima

Descrizione altro percorso:
Da i Ronc (Ronchi, m 1.447) si sale col primo tronco della funivia di Lujia (Lusia), a m 1.820 per raggiungere con breve passeggiata (ore 0.20) il rifugio La Rezila (m 1.760). A ridosso del rifugio si vince una breve salita costeggiando una bella distesa prativa chiusa da una siepe. Si raggiunge una baita di nuova costruzione ed un bivio. Mentre a destra il sentiero n. 623 se ne va verso il Pas de Lujia si prosegue dritti sul sentiero n. 625 ad attraversare il rio che scende dal passo in parola. Con comodi tornanti si risale l’altro versante uscendo agli ameni pascoli di Malga Colvere, ora non più utilizzata per l’alpeggio, che rimane un po’ discosta sulla sinistra al limite del bosco. Si continua su bella e tranquilla strada forestale per un lungo tratto. In discesa si giunge ad un bivio indicante a destra il sentiero n. 634 per Cajerin (ore 1.00) ed il Gronton (ore 2.00). Poco oltre, al tornante si lascia la strada per andare a destra ad attraversare il fondo del vallone e il versante opposto. Zigzagando fra i grossi sassi che sporgono dal terreno si discende obliquamente uno spazio aperto piegando verso destra. Per un pendio scosceso da affrontare con attenzione (il sentiero si restringe ad un esile traccia) si entra sul limite inferiore del Ciadinon giungendo ad un quadrivio. A destra si sale ancora al Gronton ed alla Sforcela de Lujia e del Cajerin a sinistra scende ripido un sentiero verso la Val di San Pellegrino. Poco più avanti si attraversa il ruf del Ciadinon. Si prosegue dapprima con moderata discesa e poi in piano fra abeti giganteschi e piccole radure. Si discendono alcuni gradini di pietra andando a destra in appena percettibile salita verso una macchia di giovani abeti oltre la quale si apre una radura di recente esbosco. Si guadagna l’altro lato perdendo lentamente quota per impervi declini boscati (fra abeti e larici si fanno largo numerosi esemplari di sorbo) e toai (canaloni) quasi verticali. Si entra in un folto bosco. Ci si cala con fitta serpentina lungo trincee fra muri a secco e resti di fortificazioni che costituivano la linea di difesa austriaca durante la prima guerra mondiale, ad uno spazio aperto; ci si dirige in basso innestandosi sulla strada forestale proveniente da i Ronc. Al di là del torrente si risale verso la strada provinciale per una zona di rado bosco attrezzata con tavoli e panchine (ore 1.40; 2.00).

Curiosità da: www.cimeetrincee.it (suggestive le foto dei resti che ricordano la grande guerra 1915/’18).
Cima Bocche, m2745

Sulla S.S.346 a due Km circa dal Passo s.Pellegrino in direzione Moena lasciamo l'auto nei pressi del bar-ristorante Negritella. Seguendo l'indicazione per forcella Iuributto da prima su strada sterrata e appena più su prendendo a dx verso il bosco ci inoltriamo sempre più nella splendida Ciamp de Ors, ricca di meravigliosi rododendri e attraversata dall'omonimo rio. In circa un'ora e mezza raggiungiamo la forcella e il bivacco (in realtà una tettoia con un tavolo) Iuribrutto. Seguendo i cartelli indicatori prendiamo il sentiero a dx verso Cima Bocche. Con ampie serpentime saliamo il versante sud scorgendo già tra i vari sfasciumi grosse matasse di filo spinato pleludio di quello che troveremo in cima. In breve sbuchiamo sul'all'altopiano che con comoda salita ci porterà in vetta. Il panorama è impressionante, tutta la zona è solcata da trincee e resti di casermette a sx quelle italiane e a dx verso la cima i capisaldi austriaci,resti di cavalli di frisia e sbarramenti di filo spinato a testimonianza degli aspri combattimenti che si svolsero su questa montagna. Saliamo a dx lungo la linea trincerata, lasciando, quasi raggiunta la cima,il sentiero principale per visitare i dintorni del bivacco Iellici con numerosi resti di costruzioni austriache. Impressionanti i resti di ossa umane che si possano ancora trovare sul terreno. Dal bivacco anche senza ritornare sul sentiero princiale saliamo lungo il pendio e in breve raggiungiamo la cima. Dopo la doverosa sosta, seguendo i segni sulle rocce e lungo la breve cresta e tracce di un trincerone scendiamo sempre attraversando resti di baraccamenti, verso il bivacco Forcella Bocche (la solita tettoia) e l'omonima forcella . A dx si può salire lungo il sentiero attrezzato del Gronton, oppure scendere per il sentiero 633 e raggiungere la Forcella de Lujia appena sopra l'omonimo laghetto e al bivacco S.Redolf. Passati sull'altro versante lungo il sentiero che taglia il versante nord della cima Laste' e poi a dx per località Fanch sulla strada statale. Raggiunta la statale per il passo S.Pellegrino o con l'autubus o a piedi per due Km circa si ritorna al parcheggio.
Tempo di percorrenza: 7 ore (variabili secondo il tempo necessario per visitare le postazioni).
Difficoltà E, con sicurezza di appoggio