LAGO DI GARDA - MONTE ALBANO

VIA ATTREZZATA OTTORINO MARANGONI

Difficoltà: Molto difficile con alcuni passaggi estremamente difficili.

E' considerata tra le più difficoltose ed impegnative dell'arco alpino, bella per l'ambiente e suggestiva per la varietà del percorso.
Richiede un notevole impegno atletico, in quanto risale una parete verticale, talvolta strapiombante, con il minimo utilizzo di mezzi artificiali. La continuità dei tratti più difficili e l'esposizione al vuoto (... come sulle grandi pareti,... da: ALPI ORIENTALI - Le vie ferrate di R. Messner) le conferiscono l'attrattiva e la severità di una scalata vera e propria. Per queste ragioni essa va affrontata con una buona preparazione fisica e tecnica, usando l'attrezzatura necessaria all'arrampicata su roccia (imbracatura, moschettoni, dissipatore, mt. 5 di corda di diametro 11mm, casco e calzature adeguate).
Soltanto in queste condizioni può regalare il gusto e l'emozioni di una ascensione impegnativa, però sicura e priva di inutili rischi.


Tempo: circa 2h- 2,30 solo ferrata. (20 - 40 min. per il rientro al Santuario di Monte Albano). Totale circa 4 ore




Dislivello: 350 mt.



Rifugio: il paese di Mori.
La Via Attrezzata Monte Albano Ottorino Marangoni è stata realizzata dalla Sezione C.A.I. - S.A.T. di Mori nel 1976 su una parete rocciosa che sovrasta, verso nord, l'abitato di Mori, borgata ubicata a 7 km da Rovereto, sulla strada statale 240 che collega la Valle dell'Adige con il Lago di Garda. (a 5 min. dal casello di Rovereto Sud dell'autostrada A22 del Brennero).

La zona del lago di Garda offre una decina di vie ferrate a pochi minuti d’auto dai centri principali. La lunghezza varia dai 200 fino ai 1.200 metri, alcune sono adatte ai principianti ed ai bambini mentre altre presentano grandi difficoltà. Tutte hanno in comune la bellezza del panorama e la possibilità di salita in tutte le stagioni.
Ferrata "Fausto Susatti" a Cima Capi
Percorso alpinistico molto panoramico, a picco sul lago, adatto a chi ama le escursioni e vuole iniziare l'attività su vie ferrate o sentieri attrezzati.
Ferrata di Castel Drena
Caratteristico percorso in canyon, un tempo usato come via segreta di fuga dal Castello sovrastante. Via in ambiente fiabesco, breve ma talvolta esigente dal punto di vista della forza.
Ferrata "Via dell'Amicizia" a Cima S.A.T.
La ferrata si svolge prevalentemente su scale molto aeree a picco sul lago, panorama stupendo su tutta la zona.
Ferrata "G.Sega" Avio
Percorso caratteristico che si svolge sulle pareti a picco sulla Valle dell'Adige. Il tracciato segue una antica via dei contrabbandieri. Richiede buon allenamento per la lunghezza del percorso.
Ferrata di Monte Albano
A due passi dall'abitato di Mori, costituisce un buon allenamento per le ferrate più difficili. Alterna traversi molto esposti a tratti verticali di una certa difficoltà.
Ferrata "Rino Pisetta" al Monte Piccolo Dain
Ferrata solo per esperti, una delle più difficli in Europa, molto impegnativi i primi 60 metri e le placche centrali. Panorama unico su tutta la valle dei laghi.
Ferrata "Che Guevara al Monte Casale"
Percorso interminabile su una grande parete, sede di storiche vie su roccia. Non difficile dal punto di vista tecnico ma di lunghezza impegnativa che richiede una buona condizione fisica.
La Via Attrezzata segue le strutture naturali della parete lungo le fessure, diedri, camini e cenge; il suo sviluppo è di circa 550 m. e supera un dislivello di 300 m., arrivando a quota 600 m.s.m.
Data la sua esposizione a sud-est e la bassa quota, la si percorre in tutte le stagioni. E' sconsigliata la salita quando la parete è bagnata. Durante la salita è possibile ammirare il vasto panorama sulla bassa Vallagarina ed i monti circostanti.

Nella piazzetta principale di Mori dove è possibile parcheggiare si raggiunge a piedi, attraversando il vecchio borgo, la chiesetta di Monte Albano. Qui inizia un breve sentiero che porta all' attacco della difficilissima ferrata.
L'inizio è da all’istante impegnativo in quanto bisogna superare un salto di roccia levigata (circa un II°) senza fune tranne un chiodo posizionato piuttosto in alto ed in collocazione scomoda e solitamente per i "ferratisti puri" questo è un vero tragedia.
Infatti nonostante la targa metallica indichi l'inizio della ferrata la fune si trova in realtà qualche metro più su. Secondo il mio parere, forse bisogna segnalare fin dall'inizio un segnale di difficoltà di questa via. Dopo avere superato questo scoglio iniziale ed un breve camino, però attrezzato, è possibile in caso di necessità lasciare la ferrata e tornare indietro tramite un breve sentiero sulla dx. Continuando si incontra sulla sinistra una bella parete verticale ben attrezzata con staffette di metallo per i piedi. Piegando poi, sulla dx un traverso di media lunghezza (traverso del gufo) molto esposto e con attrezzatura metallica ridottissima. E’ ritenuto questo uno dei punti più difficili della ferrata soprattutto a causa della roccia estremamente levigata, caratteristica questa che accompagna in quasi tutta la via.
In seguito si trovano alcune cenge ed un faticoso camino non così impegnativi come il tratto iniziale ma sempre "decisi".
Un brevissimo traverso quasi a forma di spigolo verso sx, molto esposto, dà la sensazione di "volteggiare" sull'abitato di Mori.
Un ultimo sforzo per superare una bella placca che divide in due la ferrata, in particolare la seconda parte, meno faticosa, è caratterizzata soprattutto dal lungo diedro di circa 50mt di roccia verticale attrezzata con fune e pioli artificiali.
Il diedro in conclusione non è particolarmente impegnativo, in quanto i pioli metallici sono in verità molti; è piuttosto la sua verticalità che può creare disagio. Alla fine di questo tratto vi è un ultimo impegno per superare un masso di roccia (tetto) che costringe a fare una piccola "manovra" da tremito con le braccia e poi si è finalmente giunti al suo termine, presso la sommità.

Discesa:
Dalla sommità della parete ha inizio, verso est, un facile percorso, con un tratto dotato di corde fisse, che riporta in breve al Santuario di Monte Albano; in alternativa è possibile rientrare percorrendo un comodo sentiero con arrivo sempre nei pressi del Santuario. In caso di difficoltà, dopo il primo tratto di Via Attrezzata, volutamente difficile, è possibile rientrare alla base attraverso un facile sentiero.

Emergenze:
Presso il custode del Santuario di Monte Albano esiste il posto di chiamata per eventuali richieste di soccorso da inoltrare attraverso il n° telefonico 118 a TRENTINO EMERGENZA che provvede ad attivare anche la Stazione di Rovereto del Soccorso Alpino della S.A.T. (attiva 24 ore su 24).