
Difficoltà: Media
Lungo giro in ambiente solitario che richiede esperienza e buone capacità
alpinistiche e, vista la durata complessiva, un notevole impegno fisico.
Occorre, inoltre, fare molta attenzione perché alcuni dei tratti
attrezzati possono presentarsi in non perfette condizioni di manutenzione,
e l’itinerario supera, prevalentemente con scalette, anche punti
molto esposti. Da tener presente che l’avvicinamento dal Rif.
Fanes è più breve rispetto a quello dell’ Armentarola.
Tempo: circa 6 h. Da fine giugno a settembre
a seconda delle condizioni di innevamento.
Dislivello:
ferrata 300 m - totale 1000 mt. - Quota massima: 2781 m
Rifugi:
Bivacco Della Pace al Monte Castello
Rifugio Fanes (Faneshütte) 2060 m. / 39030 S. Vigilio di Marebbe
Fam. Max Mutschlechner - Tel. 0474-501097 - info@rifugiofanes.com
Rifugio Pederü (Pederùhütte) alla Valle di Rudo.
1540 mt.

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Per
salvaguardare le poche zone ancora intatte da esagerate speculazioni
a scopo di lucro, per porre un freno allo sfruttamento incontrollato,
per proteggere flora e fauna in pericolo di estinzione, la Provincia
Autonoma di Bolzano ha istituito una serie di parchi naturali, di
cui quello di FANES-SENNES-BRAIES è uno dei più vasti
e forse il più suggestivo. Il parco naturale fu inizialmente
molto discusso e, contemporaneamente, sostenuto e contestato, ma dopo
un periodo di necessaria maturazione aumentò gradualmente la
sensibilizzazione della popolazione verso i problemi della tutela
della natura e dell'ambiente e oggi si è sempre più
convinti che questi pochi angoli di pace e tranquillità devono
essere assolutamente salvaguardati. Le regioni di Fanes, Fodara Vedla
e Sennes costituiscono il nucleo centrale di questo parco naturale
che coinvolge, però, anche vasti territori dei comuni confinanti
con quello di Marebbe, cioè dei comuni di Braies, di Valdaora,
di LaValle e Badia. Con i suoi 25.680 ettari il parco naturale FANES-SENNES-BRAIES
è inoltre uno dei parchi più vasti, superato solamente
da quello del "Gruppo di Tessa".
Prefazione:
La via della Pace è una lunga escursione che passa attraverso
il versante sud ovest della Furcia Rossa. Il percorso, non privo di
interesse e a tratti in ambiente selvaggio e con difficoltà
alpinistiche, segue i tracciati e le fortini utilizzati dalle truppe
austriache nel primo conflitto mondiale. Una breve ferrata, con scalette
e funi, consente di raggiungere la Furcia Rossa III, una delle punte
della catena della Furcia Rossa che “guarda”, divisa dal
solco della Valle Travenanzes - verso le antiche postazioni di guerra
italiane delle Tofane.
Accesso
generale:
Dal Passo Falzarego o da S. Cassiano per la strada del Passo di Valparola,
imboccare (nord) la rotabile asfaltata (indicazioni) nei pressi del
ponte sul Ru Sciare che conduce al posteggio della Capanna Alpina
all’Armentarola (1726m). Da S. Vigilio di Marebbe al Rif. Pederù
(parcheggio).
Accesso:
* Da San Cassiano, in Val Badia, si prende la strada per il Passo
Valparola e, dopo circa 3 km, si arriva al bivio per la
Capanna Alpina. Da qui si consiglia di prendere il sentiero che passa
a destra della cava di ghiaia. Seguendo il segnavia n° 11 si attraversa
una pecceta e si arriva quindi al piccolo prato del Plan de Furcia.
Da quel punto il sentiero si inerpica fino al Col de Locia (2.069
m). Il tratto di sentiero seguente attraversa la larga conca tra il
gruppo di Fanes e Campestrin a est, il gruppo delle Conturines ad
ovest e termina infine sul Ju dall'Ega. Dopo un tratto pianeggiante
attraverso pascoli alpini, si giunge dopo circa 3 ore di cammino sull'Alpe
di Gran Fanes, da dove con una facile salita si raggiunge l´incantevole
Lago di Limo. Al passo di Limo si raggiunge il punto più elevato
dell'intera passeggiata. Da questo punto inizia la discesa per il
Rifugio Fanes, da dove si segue il segnavia n° 7, che conduce
al Lago Piciodel e infine al Rifugio Pederü, in fondo alla Val
dai Tàmersc.
In
corrispondenza all’Alpe di Gran Fanes, a destra, prendere il
sentiero (VB17) per salire al Vallon del Fosso ed in corrispondenza
di una risorgiva (2402 - h 1) seguire le indicazioni per la ferrata
(FR); in rapida discesa, all’inizio della cengia-rampa di attacco.
Da qui all’attacco per l’itinerario.
*
Dal Rif. Pederù al Rif. Fanes (2060m), si prosegue per l’Alpe
di Fanes Grande (h 2).
Salita:
S’ incomincia seguendo la larga cengia che, con un lungo attraversamento
sotto rocce nere e strapiombanti, porta verso destra. Si prosegue,
quindi, salendo in direzione di un intaglio della cresta tra la IIa
e la IIIa cima di Furcia Rossa.
Sospendendo di raggiungere quest’ ultima forcella, il percorso
prosegue sempre per il versante ovest, e - superati con scalette e
funi fisse alcuni tratti verticali ed esposti, si guadagna i pendii
ghiaiosi sotto la cima della Furcia Rossa III. Un ultimo breve e ripido
tracciato conduce, finalmente, alla cima dove sono ancora distinguibili
i resti delle postazioni di guerra austriache. Lo sguardo si estende
verso le bellissime, vicine e maestose Tofane, fino alle più
lontane cime della catena alpina.
Discesa:
La discesa dalla cima della Furcia Rossa III ci porta in direzione
sud ovest e, dopo la forcella tra la III a e la IV a cima di Furcia
Rossa, perviene alla gialla e verticale parete, di circa un centinaio
di metri, che connota tutta la via di discesa. Superato, con una serie
di scale ed infissi, questo tratto di massima esposizione si raggiungono
così le ghiaie della distesa valliva del Vallon Bianco. Da
qui, continuando per il sentiero in direzione sud ovest, si arriva
al Bivacco della Pace (2676m) posto alla base del torrione del M.te
Castello.
Dal Bivacco, per segnavia 17, si fa quindi ritorno all’Alpe
Fanes Grande. E da qui, con i relativi percorsi di apertura, si rientra
al Rifugio Fanes o alla Capanna Alpina all’Armentarola.