DOLOMITI DI SESTO

VIA FERRATA ZANDONELLA


  " Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

 

 

 

Difficoltà: ferrata difficile; Sentiero attrezzato nord: non difficile, lungo. Note: Bellissima combinazione di notevole impegno allaciabile come già detto all'Anello del Popera.

 

 

 



Tempo di percorrenza: 4h per la salita - 3,30h per la discesa - 1h la sola ferrata


 

Dislivello:1400 mt. totale salita di cui 230 mt. la ferrata.

 



 
Rifugi:
Rifugio Berti 1950 mt. tel. 0435/67155



Come arrivare:

  • da Comelico Superiore, Padola: per la Val Grande , dal Rif. Italo Lunelli per s.a.101.
  • da Passo Monte Croce Comelico: per s.a.124 (Lago dell'Orso, forcella Pian della Biscia)

Escursioni principali:

  • al Rif. Giosué Carducci: per v.f. Ròghel (ghiaioni sotto Guglie di Stalata, Forcella tra la prima e la seconda Guglia di Stalata) al Cadin di Stalata per v.f. Cengia Gabriella.
  • Al Rif. Carducci: per s.a. 101 al Passo della Sentinella per strada degli alpini (sotto Cima Undici), sotto Forcella Giralba, a sx, per s.a.103 (Forcella Giralba).
  • Al Rif. E. Comici: per s.a. 101 (Vallon di Popera), al Passo della Sentinella per strada degli alpini (sotto Cima Undici), sotto Forcella Giralba, a dx, per s.a.101

•  Rifugio Giosuè Carducci mt. 2297

Rifugio Lunelli.



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Partenza: S.Stefano di Cadore sulla statale 52, Passo Monte Croce di Comelico e Sesto Pusteria.

Da Padola in Val Comelico si segue la strada per il Passo Monte Croce Comelico,1636 mt., fino ad una deviazione che indica il Rifugio Lunelli.Lo si raggiunge e si parcheggia (1568mt); percorrendo il sentiero n°. 124, si passa prima alle rovine del “Rif. Olivo Sala”
Giunti al Rifugio Berti (1950mt,1h dal parcheggio) si seguono le indicazioni per l'evidente intaglio di Passo della Sentinella (2717mt.; segnavia di triangoli rosso-verdi).
Inizia la faticosa risalita del Vallon Popera;dopo quasi 2h,a 200 metri dal passo,un indicazione rossa su di un evidente masso indica la traccia (dx) che in 30' ci porta all'attacco,sotto rocce strapiombanti (2700mt ca). Il sentiero conduce attraverso la parete sud attrezzata con scale e corde metalliche sulla vetta della Croda Rossa, 2965 mt.

Descrizione più specifica della salita:
Una cengia in ombra e umida conduce ad un catino franoso,alla sinistra del quale si attacca una paretina.
Superata una scala si deve risalire prima un canalino quasi verticale e poi un risalto esposto.Ci si trova cosi su una bella cengia,marcata ma stretta,al cospetto dei resti di un fortino incassato nella roccia.
Si prosegue a destra (sebbene meriti percorrere brevemente la cengia a sinistra per ammirare il panorama verso il Vallon Popera ed il gruppo omonimo;prudenza perchè non attrezzata) per la cengia collare fino ad un canalino friabilissimo (attenzione).
Un ultimo spezzone di corda porta al sentiero per la vetta della Croda Rossa di Sesto (2936mt,1h dall'attacco).

Discesa:
La discesa naturale sarebbe quella per il ramo Sud -Est della ferrata,che però è un pò complicata e mal segnata. Si consiglia invece la discesa per la via normale sul versante Nord;si tratta di un sentiero attrezzato solo su brevissimi tratti,facile e panoramico,e che conduce ai Prati di Croda Rossa.
Lo si percorre fino a raggiungere il Castelliere;da qui,senza arrivare ai Prati,un sentiero ci conduce a forcella Pian della Biscia (1942mt) ed al rifugio Lunelli.

 

DOLOMITI DI SESTO

 SENTIERO ATTREZZATO ALLA CRODA ROSSA
E
DISCESA PER LA FERRTA ZANDONELLA

•  Punto di Partenza          Stazione a monte dell' ovovia ai Prati di Croda Rossa

•  Punto di Arrivo              come sopra

•  Tempo Previsto              circa 8 - 10 ore per l' intera escursione

•  Segnaletica                     Sent. 15B (triangoli verde/rosso) fino alla Cima poi Sent. 101 bolli rossi

Questa escursione è una delle più belle e allo stesso tempo impegnative delle Dolomiti di Sesto. Richiede un ottimo allenamento sia fisico che mentale date le difficoltà che si devono affrontare specialmente nella discesa per la ferrata Zandonella e dal Passo della Sentinella verso l' Alpe Anderta. Va affrontata solo con tempo buono. L'itinerario si svolge tutto per sentieri della Grande guerra e in alcuni punti ne usa ancora l' attrezzatura, che andrà controllata adeguatamente prima di essere usata. Notevoli sono i resti di villaggi e di baraccamenti usati durante il conflitto che testimoniano i tremendi sacrifici sopportati dai soldati degli eserciti contrapposti. La Cima che si raggiunge è quella dell' Osservatorio a 2939 (a destra nella foto sopra) e non è la più alta della Croda Rossa che invece è quella della Torre Vinatzer con i suoi 2965 mt. (a sinistra nella foto sopra).

Dalla stazione a monte dell' ovovia si prende il sentiero evidente per il Castelliere e dopo un breve tratto in salita si costeggia in falsopiano il fianco della montagna fino ad uno stretto canale che si risale faticosamente. Raggiunto lo spalto del Castelliere si piega verso destra per una paretina, con le prime funi metalliche e poi risalendo un ripido canale si giunge ad una forcellina che ci immette nel Circolo Nord di Croda Rossa ( Attenzione se innevato). Si continua su detriti e dopo aver risalito una spalla rocciosa faticosa ma elementare si arriva ad una terrazza dove sorgeva un villaggio di guerra austriaco (Wurzbach). Si scende brevemente ad una insellatura ( grande veduta verso Cima Una, le Crode Fiscaline, le Tre Cime di Lavaredo e il rifugio Locatelli ) e dopo aver risalito un canalino con l' aiuto di una scala risalente al periodo bellico si arriva al Circo Ovest di Croda Rossa. Si Piega ora verso sinistra e in leggera salita si raggiunge la forcella di Croda Rossa con resti di baracche, caverne ed una lapide commemorativa. Si risalgono degli sfasciumi, delle roccette ed una paretina con l' ausilio di attrezzature e dopo un ultimo sforzo si giunge alla Cima dell' Osservatorio da dove si gode un vastissimo panorama sulla Valle di Sesto ( Croce di legno in vetta ).

Dopo una breve sosta si ritorna sui propri passi per alcuni metri e ad un cartello segnaletico si prende il sentiero che aggirati alcuni torrioni porta nell' altro versante per affrontare la ripida e difficile ferrata Zandonella primo tronco. Si scende per un canale abbastanza friabile ma ben attrezzato e si attraversa alla fine la larga cengia del "Ventaglio". A questo punto si passa un largo canale e si arriva ad un riparo coperto in muratura opera degli alpini del Battaglione Fenestrelle (Bellissima ed aerea posizione ). Ora non si segue l' invitante cengia ma si scende la vertiginosa parete sotto la finestra del ricovero. Questo è il punto più impegnativo della ferrata fatto da un centinaio di metri verticali attrezzati da un solo cavo di acciaio che con passaggi esposti e atletici ci portano ad una scala metallica. Da qui il percorso si fa un po' meno ripido e con l' aiuto di corde ed una scaletta ci porta alla base della parete che si costeggia per una cengia fino ad un ricovero dove vi è posta la targa intitolata a Mario Zandonella. Continuando in breve discesa e dopo aver lasciato sulla destra alcune caverne e gallerie dette le "Cavernette" si arriva al canalone che scende dal Passo della Sentinella.

Attraversato il canalone si prende il sentiero che con ripidi e franosi tornanti porta al Passo (Faticoso). Il Passo della Sentinella è un posto che nello stesso tempo si rileva tetro ma affascinante. Conteso lungamente durante il primo conflitto mondiale perché punto di collegamento tra il Comelico e la Valle di Sesto venne occupato da entrambe i contendenti con il sacrificio di molti "Valorosi" soldati. Se qualcuno di voi conosce la canzone Alpina "Era una Notte che pioveva" questo è senza ombra di dubbio il luogo che la rappresenta meglio.

Si affronta la discesa del Passo che non è facile. Si prende la famosa "Strada degli Alpini" fino ad una indicazione che prende un sentiero verso destra, fino a raggiungere una serie di corde fisse che ridiscendono pareti e canali fino al ghiaione alla base della parete (Fare molta attenzione ai sassi perché il terreno è verticale e friabile). Questo tratto anche se non molto difficile va affrontato con cautela soprattutto per la stanchezza precedente. Ridisceso con vari tornati il ghiaione del Vallon di Sentinella si giunge all' Alpe Anderta dove si trova il bivio per i Prati di Croda Rossa.

Dal bivio si risale ad un intaglio e si continua il sentiero che con tratti alternati di salita e discesa aggira il Coston di Croda Rossa e immettendosi nel bosco che porta in circa un' ora al punto di partenza.