LAGAZUOI 2778 mt.
Il magnifico panorama verso il gruppo del Fanes Lagazuoi.

GALLERIA DEL LAGAZUOI

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.

 

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Difficoltà: Facile. La galleria, completamente attrezzata con fune metallica, non presenta particolari difficoltà. E’ Richiesta comunque attenzione vista la notevole pendenza, l’ambiente buio e umido e la possibile presenza di tratti ghiacciati.

 


Tempi: 2 ore circa

Dislivelli: nella galleria, 350 m; dal Falzarego, 700

Partenza: Passo Falzarego (2105 m)

Note
Rifugio Lagazuoi è raggiungibile con la funivia Passo Falzarego - Lagazuoi.
Materiali: Normale dotazione ferrata, lampada tascabile (consigliata lampada frontale), guanti.

Storia dell’intenerario:Il gruppo all'interno della Galleria:Francesco,Alessandra,Bepi,Elena,Camilla,Filippo.
La galleria di mina italiana del 20 giugno 1917 è stata completamente recuperata e consente oggi di visitare uno dei teatri più drammatici della Prima Guerra Mondiale.
L'imbocco della galleria si trova sull'Anticima del Piccolo Lagazuoi e si raggiunge tramite un sentiero che parte dalla stazione a monte della Funivia Lagazuoi. Prima di raggiungere l'ingresso si attraversa un interessante sistema di trincee che costituiva un posto di osservazione dell'esercito austriaco.
La galleria di mina è in realtà un complicato groviglio, il più ardito sistema di gallerie realizzato nella Grande Guerra.
Oltre al ramo costruito per piazzare la mina, ci sono la galleria di spalla, il cui sbocco esterno sull'Anticima servì come uscita per le pattuglie italiane di assaltatori dopo lo scoppio della mina, e la galleria dell'artiglieria dalla quale i cannoni italiani tiravano verso il Sasso di Stria. Ancora: la galleria a spirale, il ramo inferiore che sbocca sulla Cengia Martini, e il ramo orizzontale che correva parallelamente alla cengia offrendo riparo dal tiro austriaco.
Al termine di questa grandiosa opera era stato quindi creato un collegamento interno tra tutti i rami della galleria e con la cengia sottostante, ed un sistema di feritoie di sparo orientate in tutte le direzioni. Alla fine della galleria a valle si sbuca quindi sulla Cengia Martini, e percorrendola verso destra fin quasi sotto la funivia si possono visitare i resti dei ricoveri, delle baracche, dei camminamenti. La cengia rappresentava una validissima postazione in quota per minacciare le sottostanti postazioni nemiche della Vonbank; inoltre sul sentiero si aprivano rientranze naturali nella roccia che, allargate e rese più confortevoli, offrirono ripari dal fuoco nemico, alloggiamenti per gli uomini e depositi per i materiali.

Descrizione:
Mia figlia Elena Frison e mia moglie Alessandra Furlan Dal Passo Falzarego, con la funivia, si raggiunge la stazione d'arrivo sul Piccolo Lagazuoi. Da qui, in 10 minuti, si arriva all'imbocco della galleria elicoidale, illuminata soltanto da rare aperture nella roccia. È indispensabile, quindi, portare una torcia elettrica. All'uscita, sulla Cengia Martini, prendere a sinistra per il sentiero 402 che riporta al Passo Falzarego.
Durante la Prima Guerra mondiale, il Piccolo Lagazuoi costituiva un baluardo formidabile contro i tentativi italiani di penetrare in Val Badia. Gli Alpini, tuttavia, riuscirono a sferrare un attacco fortunato a quella che si sarebbe poi chiamata Cengia Martini (2400 m circa); ai Kaiserjäger austriaci, dunque, non rimaneva che scavare una galleria nel tentativo di eliminare questa pericolosa postazione italiana. Da parte loro, anche gli Alpini stavano lavorando da tempo ad una galleria nella roccia che si snodava elicoidale dal basso verso l'alto. Di quei giorni infernali oggi rimangono le rovine delle postazioni sulla Cengia Martini, le macerie prodotte dalle mine e, naturalmente, la Galleria del Lagazuoi.

Sito ufficiali Associacione Nazionale Alpini


Discesa:
Dalla cengia Martini, con percorso segnalato, si raggiunge in breve il segnavia 402 e per questo il Passo Falzarego.

Soccorso Sanitario con l'intervento del C.N.S.A.S.