TOFANA DI ROZES 3225 mt.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.

Un grazie all'amico P. Migneco, che con i suoi suggerimenti, consigli e foto ha potuto rendere la descrizione della ferrata Lipella più esaustiva.

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FERRATA LIPELLA

Difficoltà: medio/difficile.

A differenza di altre ferrate si presenta piuttosto impegnativa nel settore superiore e non subito nella parte iniziale, da qui l'importanza di valutare bene le proprie condizioni dopo aver concluso la prima parte. E' senz'altro un'impresa immancabile nella collezione di ogni ferratista con ottima resistenza alla camminata, mentre deve essere sconsigliata per il forte impegno fisico a chi, da poco, si sta accostando alle vie ferrate.



Tempo: circa 5 ore alla vetta. Circa 7,30 - 8 ore al rientro rif. Dibona.

Dislivello: dal Rifugio Dibona 1200 m.



Rifugi: Punti d'appoggio: Rifugio Dibona (2050 m); tel. 0436.860294
Rifugio Giussani alla Forcella Fontananegra (2561 m).


La ‘Lipella’ alla Tofana di Rozes è una ferrata immancabile nel carnet dell’appassionato. Uno splendido viaggio nel cuore delle Dolomiti e nel ricordo della Grande Guerra che qui scrisse pagine tra le più tragiche e memorabili. Impegnativo soprattutto per la lunghezza, l’itinerario - attrezzato nei tratti più difficili - ricercando i punti più deboli della parete sud-ovest compie un lungo giro per gradoni e banche detritiche, arrivando infine a toccare i 3225 metri della cima.

Accesso generale:
Da Cortina per la strada del Passo Falzarego; superato Pocol in prossimità di una chiesetta s’imbocca a destra una carrareccia (indicazioni) ed al successivo bivio, girando a sinistra, si prosegue per il Rif. Dibona, dove si parcheggia.

Accesso:
Dal Rifugio Ivano Dibona per sentiero 404 in traversata, sotto l’imponente parete sud della Tofana di Rozes, fino alla galleria del Castelletto, il cui accesso si raggiunge per gradoni attrezzati.

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Possibile effettuare due escursioni: 1a escursione: (Partenza del giro del Castelletto attraverso gallerie di guerra fra le più significative ed affascinanti di tutto il fronte dolomitico, la galleria Goinger e la galleria del Cannone. La gallera Goinger è lunga più di 500 metri, ha forma elicoidale e consente di salire al valico fra il Castelletto e la Tofana, dove l'11 luglio 1916 scoppiò una rovinosa mina che sventrò la montagna; dal valico si può scendere nel vallone retrostante e tornare alla forcella Col dei Bòs).

2a escursione: La Grotta della Tofana è una enorme cavità naturale, alta dai l0 ai 30 metri e lunga più di 300, che si apre poco sopra la base della parete in corrispondenza di una rientranza della parete sud. Nei mesi primaverili il gelo e disgelo quotidiani formano sul pavimento della grotta centinaia di multiformi stalagmiti di ghiaccio, che sorgono sulla verticale dei numerosi stillicidi presenti sulla volta della grotta stessa; è una meraviglia della natura facilmente visitabile ed unica nel suo genere.

Salita:
La ferrata è caratterizzata dal particolare accesso consentito dalla 'Galleria del Castelletto' 2470 mt.

Inizio percorso:

Preparasi con imbraghi, cordini e moschettoni. Con una scala a pioli si raggiunge l'attacco delle gallerie. Un camminamento, scavato dagli alpini durante la prima guerra mondiale, da percorrere in salita (disl. 120m - lunghezza 500m - necessaria torcia elettrica). Le gallerie si sviluppano in verticale per quasi 75 metri con una forma elicoedale. Finalmente si arriva all'attacco della ferrata Lipella. La via si sviluppa sul versante ovest - nord ovest della Tofana di Rozes superando lungamente, con percorso tortuoso, ripidi gradini alternati a cenge. Raggiunto un bivio (2680m), nei pressi delle 'Tre Dita'. Qui termina la prima parte della ferrata; se le condizioni meteorologiche non sono propizie o si ha necessità d'interrompere la salita, è possibile raggiungere senza alcuna difficoltà prendendo il sentiero a sinistra, il rifugio Giussani in 30 minuti circa. La ferrata, ora, si fa più impegnativa. Si prosegue per cengia a destra, sino a raggiungere il grande anfiteatro roccioso ricadente dalla cima stessa. Si sale verticalmente seguendo le funi metalliche che guidano per scoscesi salti rocciosi sino a raggiungere una serie di cenge inclinate ben gradinate che la via sfrutta per portarsi all'anticima dove ha termine la ferrata (m 3027 – 4,30 ore dalla partenza): Qui, la ferrata, ha termine. E' possibile scendere, in caso di nebbia o neve, al rifugio Giussani sfruttando la via normale che scende con traccia su ghiaioni alla sinistra.

Si sale ancora per circa 200 mt., su tracce di sentiero che portano alla vetta, fino alla croce sommitale della cima Tofana di Rozes 3225 mt. Il panorama è bellissimo, magnifico. La vista spazia a 360° su tutte le Dolomiti e le più lontane vette. (Portare nei mesi maggio e giugno, anche i ramponi e la piccozza. Sulla cima possibile neve e vetrato. Informarsi delle condizioni del percorso).

Discesa:
La discesa si effettua per la via di salita fino all’Anticima, quindi prendendo verso destra (nord-est) si segue la via normale che, indicata con segni blu, scende traversando per cengie e ghiaie al Rifugio Giussani. Il percorso alpinistico richiede attenzione specialmente in presenza di neve, circa 1 ora e 1/2 . Dal Giussani, per sentiero 403, si ritorna al Rif. Dibona, circa 1 ora.