Difficoltà:
molto difficile i primi 50mt, poi moderatamente difficile.
Tempo: 1,30h ferrata + 2h Cresta Padon: Ritorno: 1h a Porta Vescovo
oppure 1,45h Fedaia
Dislivello:
250mt solo ferrata
Rif. Padon: stazione a monte funivia Arabba
0436-79156 0436-79328

Questa
via è composta da due ferrate distinte ma unite, in un' unica
escursione.
Risalita della cima Mesola e prosecuzione lungo la cresta del Padon.
Questa bella cresta è considerata come sottogruppo della Marmolada
ed è molto frequentata da molti escursionisti, vista la sua
posizione centrale rispetto alle Dolomiti, il panorama e la bellezza
del luogo, in particolare per l'eccezionale veduta della Marmolada
e Vernel.
La
partenza è dalla Sella di Porta Vescovo alla quale si può
giungere a piedi dal lago Fedaia con sentiero 698 (1,30h) o da Arabba
(1600mt) con impianto di risalita estivo fino alla stazione sommitale
della funivia (2480). In quest'ultimo caso l'attacco si trova a 20'
dal bar-ristorante dopo aver risalito un ripidissimo sentiero fino
a quota 2580mt ed aver percorso inizialmente un breve tratto di sentiero
dell'Alta Via del Padon. La parete rocciosa di origine vulcanica si
presenta nerastra e contrasta con il classico colore delle Dolomiti
anche se comunque molto compatta.
Il primo tratto di circa 50mt si presenta verticale e gli appigli
naturali presenti sono abbastanza levigati, vi si trova una placca
iniziale, successivamente un diedro sempre povero di appigli porta
ad una nuova placca da superare in diagonale sfruttando le strette
fessure della roccia mentre un breve e non faticoso traverso porta
alla basa di una nuova placca leggermente inclinata che se asciutta
offre ottima aderenza. Dopo circa 20' dall'attacco si può dire
di aver superato il tratto più impegnativo e si può
prendere fiato lungo la prima insellatura superabile grazie ad alcune
roccette in quota ed un bel ponte sospeso che porta alla base della
Mesola (2727mt) mentre alcuni spuntoni rocciosi ed un ultimo passaggio
delicato, con gli appoggi artificiali un pò lontani dal cavo,
portano al punto più alto dell'escursione. Si inizia a scendere
sul lato nord della Mesola attraverso tratti attrezzati ed un ripido
pendio erboso; la prima parte della ferrata termina in discesa dopo
aver superato le ultime staffe metalliche (1,30h) e volendo si può
concludere scendendo con sentiero verso sud incrociando l'Alta Via
che sta proprio sotto di noi. La ferrata prosegue lungo la cresta
Padon ed è facile incontrare resti delle trincee militari.
Con passaggi in quota ed un susseguirsi di saliscendi a volte attrezzati
oppure in facile scalata libera di I° si giunge all'entrata di
alcune gallerie che però non fanno parte del nostro percorso
eccetto 2,la seconda in particolare di circa 300mt, identificabili
dal fatto che il cavetto di assicurazione entra per alcuni metri in
queste compresi i segnavia colorati. E necessario l'utilizzo delle
torce elettriche anche se alcune forti sporgenze sono segnalate con
cartellini riflettenti. All'uscita della seconda galleria ci si trova
alla base della Mesolina e non resta che scendere per ripido pendio
erboso e gradoni di roccia al bivacco Bontadini (2550mt circa 2h da
cima Mesola) e successivamente al rif. Padon (2390mt).
La discesa o ritorno è piuttosto semplice:per tornare a Fedaia
si scende dal rif. Padon in direzione rif. Marmolada che oltretutto
resta sempre in vista mentre per tornare a Porta Vescovo si percorre
a ritroso l'Alta Via del Padon per circa 1h con breve salita finale
alla stazione a monte della funivia di Arabba.
Per completare la ferrata lungo la cresta Padon è indispensabile
una torcia elettrica per ogni escursionista.
*La
seconda galleria può comunque essere evitata scendendo dalla
base della Mesolina sul sentiero dell'Alta Via.
