GRUPPO DI BRENTA

SENTIERO CLAUDIO COSTANZI

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.

Difficoltà: faticoso e difficile.
Percorso di una bellezza selvaggia che si snoda dapprima per vaste praterie erbose per poi inerpicarsi lungo le ardite creste delle cime della catena settentrionale. Costellato di passaggi assai impegnativi con attrezzatura minimale presuppone un buon allenamento ed una buona capacità di fare fronte a imprevisti ed insidie dovute al mutare delle condizioni atmosferiche.
La vastità e la varietà dei panorami costituiscono una gratificante compensazione delle fatiche intraprese. Percorso poco frequentato anche in stagione.Magnifico percorso solo per esperti ed allenati.



Tempo di percorrenza: 10 –11 ore ( più o meno simile in senso inverso)


Dislivello: 900 metri circa Principali Cime attraversate: Cima Nana, Sasso Rosso, Cima Benon, Schiena dell’Asino, Cima Benon, Cima Tuena, Cima del Vento, Cima delle Livezze, Cima Rocca, Cima Paradiso, Cima Sassara, Sasso Alto, Corno di Flavona, Cima Vagliana, Pietra Grande.


Punto di partenza: Rifugio Peller mt 2022 tel. 0463- 536221
Punto di arrivo: Rifugio Graffer mt. 2261 tel. 0465- 441358
Punti di appoggio intermedi: Bivacco Costanzi 2365 mt. ( 30 min. dalla Selletta della Nana), Bivacco Bonvecchio (mt 2779 ).
Vie consigliate per il rientro anticipato alla base: dal passo di Pra Castron con il sentiero 329 sino a Dimaro , ore 4 ; sempre dal passo di Pra Castron al lago di Tovel con il percorso 310 sino a Malga Tuena e poi nr 309. Dalla Bocchetta dei Tre Sassi direttamente a Malga Mondifrà con il sentiero 334 , ore 2 , indi per strada a Passo Campo Carlo Magno. Sempre con il 334 , ma verso est, si giunge in 2 ore al Lago di Tovel.

Indicazioni per il pernottamento: Bivacco Bonvecchio (mt 2779 )


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Accessi:
dal Passo Carlo Magno 1681 m. per la Val Gelada di Campiglio e la Bocchetta dei Tre Sassi, stradina e sentieri 344 e 336 (Sentiero Claudio Costanzi) - quest'ultimo parzialmente attrezzato - ore 4.30
- dal rifugio Gràffer 2261 m. sentiero 336 per gli Orti della Regina, la Bocchetta dei Tre Sassi m. 2614, e il Passo di Val Gelada m. 2686, sentiero Claudio Costanzi - parzialmente attrezzato dalla Bocchetta dei Tre Sassi in poi - ore 4.

Traversate:
al rifugio Péller 2022 m. per il Sentiero Costanzi e il Passo di Pra Castrón, segnavia 336 - ore 5.30-6 - Itinerario alpinistico parzialmente attrezzato, con brevi passaggi di 1°, fino al Passo di Pra Castrón. Poi facile discesa per il Pian della Nana e malga di Tassullo.

Ascensioni:
Tutte sul crinale della Catena Settentrionale di Brenta
- Sasso Alto 2897 m., sentiero 336 e roccette di 1° - ore 0.40
- Cima Sassara 2894 m., sentiero segnato in rosso - facile - ore 0.20
- Cima Paradiso 2838 m., sentiero 336 - attrezzato - ore 0.30

Il Sasso Rosso, ad ovest del Passo di Pra Castrón 2503 m. è un comodo valico fra la Val Madris e la Val delle Scale, tributarie rispettivamente, della Val di Tóvel e della Val Meledrio.
Il bivacco Bonvecchio 2779 mt. sorge al Pra Castrón; un terrazzo fra il Dos degli Strinzi (o Torrione di Scale) e può ospitare fino a 10 persone, tavolo e panche, suppellettili.
L'acqua si trova presso una sorgente a pochi minuti di cammino, in una conca sotto la dorsale di Cima Nana (vi si giunge con sentiero pianeggiante).
Il bivacco Costanzi 2365 mt., è un prefabbricato in legno con un buon isolamento termico.
Eretto nel 1985 dalla Sezione S.A.T. di Dimaro, è dedicato al giovane scalatore Claudio Costanzi Albasini, precipitato dalla parete occidentale della Cima Nana.
A Claudio Costanzi è pure dedicato il lungo sentiero che percorre l'intera catena settentrionale del Brenta.


Descrizione:
Dal rifugio Peller mt.2022, si scende verso il parcheggio di Lago Durigal e poi ci si incammina lungo i prati di Pian della Nana. Risalito il versante del Sasso Rosso si arriva al Passo di Pra Castron ( mt 2502). Qui inizia il percorso in cresta che si concluderà alla Bocca dei Tre Sassi. Superata l’angusta cresta della “ Schiena dell’Asen” di scende alla Bocca del Vento ( mt 2562) : aggirate in quota l’omonima cima e la Cima delle Liveze sino alla Bocchetta delle Liveze ( mt 2720) per poi risalire la Cima Rocca e in cresta la Cima paradiso ( mt 2835). Scendendo per ripide gole ci si arrampica lungo la Cima Sassara nei pressi della quale sorge il bivacco Bonvecchio ( mt 2779). Attraversata Cima Sassara dal versante Ovest il sentiero prosegue aggirando il Sasso Alto e con l’ausilio di attrezzature metalliche si perviene al passo di Val Gelada di Tuenno ( mt 2686) . Aggirando da sud-ovest il Corno di Flavona il sentiero scende alla Bocca dei Tre Sassi ( mt 2614). Un tratto in comune con il sent. 334 fa discendere la Val Gelada di Campiglio
Questo tracciato che collega il rifugio Graffer con il Rifugio Peller, presenta alcube difficoltà che si aggiungono alla durata del cammino (circa 10 ore) per cui è consigliabile non attraversarlo in condizioni di tempo variabile ed essere muniti di picozza e di ramponi. Per il resto è molto suggestivo e ripaga largamente della fatica spesa.
Partendo dal Rifugio Graffer si sale con il sentiero n. 389 verso Nord fino ad incrociare il sentiero G. Vidi per proseguire verso sinistra lungo i ghiaioni fino agli "Orti della Regina". Dopo una breve discesa si risale per la Val Gelada fino alla Bocchetta dei Tre Sassi.
È qui che inizia il sentiero C. Costanzi n. 336. Si sale aggirando il versante Sud-Ovest del Corno di Flavona fino al Sasso di Val Gelada per portarsi attraverso un ghiaione, rocce e un tratto attrezzato sotto al Sasso Alto.
Da lì, ci si abbassa leggermente fino alla Cima Sassara passando dal Bivacco Bonvecchio. Si scende ancora fino ad un ritaglio, da dove si riprende a salire verso la Cima Paradiso e la Cima Rocca. Di lì si ridiscende ancora lungo la cresta fino alla Bocchetta delle Livezze per inerpicarsi, superando un camino di qualche metro e delle roccette disuguali fino alla Cima delle Livezze e successivamente alla Cima del Vento.
Qui non senza difficoltà, si scende alla Bocca del vento, dove il sentiero ci porta alla Cima Tuenno passando su una cresta erbosa panoramica e impegnativa che porta alle pendici del Monte Benon e al Passo di Pra Castròn. Finiscono qui le difficoltà. Il sentiero continua, facilmente praticabile, passando in vista del bivacco Costanzi e lungo il fianco orientale del Sasso Rosso, della Cima Nana, fino a raggiungere il sasso omonimo e successivamente il Passo della Forcola. Proseguendo il tragitto si arriva alla Malga Tassullo dove una comoda carreggiata porta al Rifugio Peller meta del nostro itinerario.