FALORIA - SORAPIS

FERRATA SKI 18 (SCI CLUB 18)


Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia.

Leggi le avvertenze.

A Cortina d'Ampezzo, sul Monte Faloria (2123 m.), è stata recentemente aperta agli appassionati una nuova via ferrata. Nato da un'idea delle Guide Alpine di Cortina, l'area della conca ampezzana si arricchisce, di vie ferrate.

Difficoltà: Difficile, per esperti:

Presenta passaggi difficili, esposti. Si richiede buona preparazione per le vie ferrate. Affrontare l'ascensione solamente con il tempo bello!!!

 


Tempo: Salita dal'attacco circa 3 ore alla cima. Per la discesa dalla cima 7 ore compresa la discesa.


Dislivello: complessivo 680 mt. da Mandres. Dislivello ferrata 350 mt. Svilutto della ferrata 700 mt.



Rifugi:
Rifugio Faloria (quota 2123 m) con bar, ristorante, camere.
Tel. 0436 2737

 

Partenza:
Da Cortina, con la centralissima funivia del Faloria, fino alla stazione intermedia di Mandres (raggiungibile altrimenti a piedi in circa 40 minuti dalla partenza della funivia, salendo per prati e stradine proprio sotto la linea dell'impianto).

Sentiero:
Incamminarsi lungo il sentiero numero 206, che in leggera salita abbandona il bosco e ci porta alle pendici del Monte Faloria. Si incontra infine il bivio che ci permette di seguire, sulla destra, il nuovo e ben marcato sentiero che conduce all'inizio della via ferrata (un'ora scarsa di cammino da Mandres).

Salita:

La partenza della via ferrata è indicata dalla targa posta dalle Guide Alpine di Cortina compresa con quella con l’indicazione di come comportarsi durante la salita e che questa è classificata come “Molto difficile” (). In effetti la via parte subito verticale anche se aiutata con staffe infisse nella roccia (), ma sia la verticalità che il percorso non lineare possono creare qualche apprensione nei meno esperti. Bisogna aggirare un tetto roccioso per poi deviare verso sinistra (), sempre in verticale ma ora un po’ più appigliata e spesso aiutati da numerose staffe (). Alla fine di questa parete quasi verticale si aggira un esposto spigolo,  dove bisogna usare bene i piedi per poter utilizzare i pochi appoggi presenti nella roccia tenendosi al cavo.  Da qui la via dopo una breve discesa risale diritta ma con mino pendenza meno, ora un po’ più appigliata e con roccia meno compatta. Si prosegue con difficoltà diminuita rispetto al tratto precedente, sempre ottimamente assicurata e con scorci mozzafiato sulle montagne intorno a Cortina ( ). Si prosegue la salita anche con l’aiuto di qualche scaletta fino ad arrivare a uno dei punti di maggior difficoltà, una placca un po’ strapiombante dove diventa difficoltoso fare il cambio dei moschettoni agli ancoraggi (). Superato questo tratto e proseguendo con minori difficoltà si arriva ad una fessura che si risale in condizioni di equilibrio precario (). In questo punto bisogna non avere uno zaino troppo grande se non si vuole rischiare di restare incastrati. Appena usciti ci si dirige verso una bella cengia obliqua in salita() , oltre la quale e aggirando uno spigolo e con un piccolo tratto in discesa, attenzione al ghiaino (), si arriva al cospetto di una parete verticale alta 50 m circa (),  che potrebbe creare qualche problema per la sua forte esposizione, dovuta anche ad alcuni tetti da superare e che espongono ulteriormente il ferratista verso il vuoto sottostante (). Questa finisce in una forcella che poi in obliquo e in leggera discesa porta ad affrontare un piccolo risalto verticale (),  al di sopra del quale si gode di un panorama a 360° a dir poco meraviglioso sulla conca di Cortina (). Ora la ferrata prosegue in discesa su una traccia di sentiero con i rinvii che obbligano a camminare un po’ curvi (), ma subito dopo sparisce il cavo per far posto al sentierino (), che dopo un po’  ritorna sulla roccia cosparsa di pini mughi. Ora la ferrata diventa semplice e a breve porta allo spiazzo, in prossimità dell’arrivo della funivia e alla fine della stessa. Qui una targa segnala la fine della via ferrata().


Un giudizio da chi l'ha già salita:
Sicuramente una bella via ferrata, ben attrezzata e assicurata, anche se in qualche punto non si sono lesinati appigli artificiali. Un consiglio a chi ha intenzione di farla è quello di tener presente che, se si utilizza troppo il cavo è meglio avere un paio di guanti, in quanto i refoli della fune possono produrre delle spellature alle mani. Indicazioni: cercare di salire utilizzando gli appoggi che offre la parete, il più possibile, per utilizzare meno le braccia (Roby_Lorenzo 2010).



Discesa:
Tre possibilità:
1- Comodamente in funivia.
2- Lungo il sentiero CAI n. 212 (sud-ovest) fino a Mandres proseguendo poi verso Cortina.
3- Seguendo dapprima il sentiero numero 212 (nord) fino a Rio Gere, e quindi il sentiero 206 che ci porterà a Mandres ed infine a Cortina.

Storia e curiosità:

Per portare a termine il lavoro, incominciato agli inizi di giugno, hanno operato in parete una media di cinque guide al giorno, nonostante gli ostacoli di varia natura (brutto tempo e roccia friabile). Naturalmente gli alpinisti hanno cercato la linea più sana, ottenendo un risultato encomiabile.

Per realizzare la via sono stati usati circa 750 metri di corda metallica, posizionati più di 300 chiodi e sui tratti verticali sono stati adottati nuovi sistemi (coni di gomma) necessari ad eliminare la leva negativa a cui è sottoposto il moschettone in caso di caduta dell'alpinista.

La nuova ferrata si chiama Sci Club 18 per rendere omaggio allo Sci Club omonimo, il Club di sciatori fondato nel 1930 a Roma, in una birreria, da 18 giovani amici che volevano "promuovere la pratica dello sci e l'elevazione morale della gioventù". I soci hanno generosamente messo a disposizione un fondo a favore della montagna, utile nel nostro caso a dar vita a una nuova via ferrata. Tratto dal sito: Guide di Cortina.

19 gennaio 2010 - FERRATA SCI CLUB 18, PRIMA ASSOLUTA INVERNALE. MONTE FALORIA. CORTINA D'AMPEZZO. CARLO D'AMELIO, DAVIDE ALBERTI, DANIELA BERTAGNIN, PAOLO DAL POZZO, CARLO DI VICENZA. GUIDE ALPINE CORTINA, SCOIATTOILI CORTINA, SCI CLUB 18.

Per informazioni:à:
Impianti FALORIA S.p.A. - Tel. 0436 2517 - e-mail: faloria@dolomiti.org
GUIDE ALPINE CORTINA - Tel. 0436 868505 - e-mail: info@guidecortina.com

 

Civetta_Parete Nord-olio di g.frison'04