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SELLA
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FERRATA DELLA TRIDENTINA Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.
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Partenza:
8° tornante S.S. 243 a 1956 m Rifugio:Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù 071-836292 Gestore: Renato Costa, 0471-847341. E' posizionato a 2587 metri di quota, nel cuore del gruppo del Sella. Posto
sull'Alta via delle Dolomiti n°2 è raggiugibile dal passo
Gardena con numerosi itinerari, tra i quali citiamo:
Ci si alza direttamente a destra di una cascatella: funi e pioli guidano per un tratto lungo ed esposto con cenge e qualche scalino. Superato questo primo tratto, si giunge allo sbocco di un vallone, e per un tratto attrezzato a destra si sale verso la parete della Torre Exner. Alla base del successivo tratto attrezzato si può abbandonare la via ferrata e risalire il vallone, a zete, per un sentiero privo di difficoltà, che conduce ugualmente al Rifugio Pisciadù (variante per i meno esperti). Proseguendo sulla ferrata, invece, ci si tiene a destra, sulla parete della Torre Exner, per l’ultima parte della via. Si risale la parete quasi verticale ma sempre articolata con funi, pioli e infine una scaletta (TRATTO Più EPOSTO E DIFFICILE PER I BAMBINI; MEGLIO SE ASSICURATI CON UN PEZZONE DI CORDA), fino ad un ponte sospeso a quota 2430 (spettacolare) con il quale si passa dalla Torre Exner alle Masores de Pisciadù, il massiccio roccioso del Sella. Per cengia si raggiunge facilmente il rifugio Pisciadù 2586 m (ore 1.45).
Discesa: sul sentiero 666 si va ad ovest all’imbocco della selvaggia Val Setùs. Per rocce non difficili munite di corde fisse si scende nel vallone, poi si perde quota sulle ghiaie (o neve) fino allo sbocco, dove si lascia il sentiero 666 per Passo Gardena e si seguita diritti sulle ghiaie scendendo con molte svolte al parcheggio (ore 1.30).
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