SELLA

FERRATA DELLA TRIDENTINA

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.

Sito ufficiale del C.N.S.A.S.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non didattico. Se non sei un esperto, rivolgiti a una sezione di un Club alpino, a una guida alpina professionista, oppure a una scuola abilitata di alpinismo, scialpinismo, arrampicata o speleologia. Leggi le avvertenze.

 

Partenza: 8° tornante S.S. 243 a 1956 m
Arrivo: 8° tornante S.S. 243 a 1956 m
Dislivello: 640 m
Tempo: 4 ore
Difficoltà: per escursionisti esperti con attrezzatura
Epoca: luglio – settembre
Cartografia: Kompass n. 616 (1:25.000), n. 59 (1:50.000)
Accesso: da Passo Gardena si scende verso Colfosco sulla S.S. 243 per 2,5 km fino all’8° tornante (parcheggio, indicazioni)

Rifugio:Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù 071-836292 Gestore: Renato Costa, 0471-847341. E' posizionato a 2587 metri di quota, nel cuore del gruppo del Sella.

Posto sull'Alta via delle Dolomiti n°2 è raggiugibile dal passo Gardena con numerosi itinerari, tra i quali citiamo:
La via Ferrata delle Mesules
La via Ferrata Brigata Tridentina
La val Setuss con un sentiero ripido e con punti attrezzati
La val di Mesdì con un sentiero più lungo ma molto panoramico
E' il punto di tappa naturale partendo dal Passo Pordoi, dal quale dista una giornata di cammino, passando dal rifugio Boè
E' in posizione ideale come punto di partenza per gli itinerari di tutto il Gruppo del Sella.

Tratto più impegnativo della ferrata lungo la parete della Torre Exner.

Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù 071-836292
Gestore: Renato Costa, 0471-847341
Rif. F. Cavazza al Pisciadù.Nota: La via ferrata Brigata Tridentina al Pisciadù è uno dei percorsi attrezzati più frequentati delle Dolomiti. Sconsigliabile in caso di eccessivo affollamento (caduta massi). Salirla di mattino presto oppure, per i più allenati al pomeriggio tardi (ottimo il panorama con la luce diurna della sera).


Dopo 45 m' si giunge all'attacco vero e proprio della ferrata. Dal parcheggio a 1956 m a lato della strada statale, fra Passo Gardena e Col fosco, seguendo le indicazioni, si imbocca il sentiero che porta all’attacco verso sinistra. Si supera una paretina attrezzata pervenendo sulla grande cengia che fascia la base della parete. Poco dopo si incrocia il sentiero che proviene da Passo Gardena, e si continua fino all’attacco vero e proprio della ferrata (45 min.).
A quota 2430 si giunge ad un ponte sospeso con il quale si passa dalla Torre Exner alle Masores de Pisciadù

Ci si alza direttamente a destra di una cascatella: funi e pioli guidano per un tratto lungo ed esposto con cenge e qualche scalino. Superato questo primo tratto, si giunge allo sbocco di un vallone, e per un tratto attrezzato a destra si sale verso la parete della Torre Exner. Alla base del successivo tratto attrezzato si può abbandonare la via ferrata e risalire il vallone, a zete, per un sentiero privo di difficoltà, che conduce ugualmente al Rifugio Pisciadù (variante per i meno esperti). Proseguendo sulla ferrata, invece, ci si tiene a destra, sulla parete della Torre Exner, per l’ultima parte della via. Si risale la parete quasi verticale ma sempre articolata con funi, pioli e infine una scaletta (TRATTO Più EPOSTO E DIFFICILE PER I BAMBINI; MEGLIO SE ASSICURATI CON UN PEZZONE DI CORDA), fino ad un ponte sospeso a quota 2430 (spettacolare) con il quale si passa dalla Torre Exner alle Masores de Pisciadù, il massiccio roccioso del Sella. Per cengia si raggiunge facilmente il rifugio Pisciadù 2586 m (ore 1.45).

Imbocco della selvaggia Val Setùs. Si scende, con l'ausilio di funi  fisse, sulle ghiaie o neve fino allo sbocco.

Discesa: sul sentiero 666 si va ad ovest all’imbocco della selvaggia Val Setùs. Per rocce non difficili munite di corde fisse si scende nel vallone, poi si perde quota sulle ghiaie (o neve) fino allo sbocco, dove si lascia il sentiero 666 per Passo Gardena e si seguita diritti sulle ghiaie scendendo con molte svolte al parcheggio (ore 1.30).

Panorama  alla fine della val Setùs verso passo Gardena e il Gruppo dei Cir.