Aconito
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E'
una pianta dal portamento elegante che può raggiungere
anche il metro e mezzo di altezza. In alto porta un grappolo di
fiori di un bellissimo colore azzurro-turchino, che rassomigliano
a degli elmetti. La radice piuttosto scura può sembrare
un rapanello di media grossezza.
Cresce soprattutto nei luoghi umidi, ai margini dei boschi di
montagna con una decisa preferenza per i terreni che fiancheggiano
le malghe e per quelli sui quali crescono numerose le ortiche.L'aconito
è una pianta velenosissima
in ogni sua parte ed è saggia regola evitare ogni contatto.
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Chi
ne avesse raccolto anche i soli fiori, abbia la precauzione
di lavarsi accuratamente le mani prima di toccare cibo.
Anche la radice ha un alto potenziale
di velenosità: basta assaggiarne un po' per morire in
pochi minuti.
Il
loro aspetto particolare e la loro velenosità hanno dato
spunto a miti e leggende, che da sempre indicano l’aconito
come il fiore della vendetta e dell’amore colpevole. |
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La mitologia
greca narra che Cerbero, cane a tre teste di Ecate, regina dell’Ade,portasse
nella bava i semi d’aconito. Quando Ercole rapì la bestia,
trascinandola schiumante di rabbia sulla terra, favorì la diffusione
dei semi lungo il tragitto; è così che i semi d’aconito
arrivarono in questo mondo. Secondo la tradizione norvegese questo
fiore rappresentava, per la sua particolare forma, l’Elmo di
Odino, il più valoroso guerriero teutonico. Tale speciale copricapo
conferiva a chiunque lo indossava il potere magico di rendersi invisibile
agli uomini. La religione cristiana lo ritiene il cappuccio dei monaci.
In Francia è popolarmente detto carro di Venere
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Effetti
dimostrati:
Dosi ridotte stimolano
il sistema nervoso centrale e i nervi periferici.
Dosi massicce deprimono il sistema nervoso centrale e i nervi
periferici.
Normalizza le irregolarità del battito cardiaco.
Dosi di 5 ml (circa 1 cucchiaino da tè) delle sue radici,
possono essere letali.
Informazioni varie: In
passato era utilizzato come veleno per le frecce.
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