Habitat: spontaneo dal piano
alle zone montane.
Pianta perenne e strisciante a rosetta
gialla, 5 petali, quasi sempre fiori singoli, tomentosa, foglie pennate
a stelo corto, le foglie terminali sono di maggior dimensione, frutti
con lunghi stili pelosi. Sensibile al freddo e al gelo. Altezza 5
a 40 cm.
In primavera è
uno spettacolo molto comune in Trentino osservare donne e fanciulli
armati di coltelli appuntiti invadere campi e prati che stanno ormai
rivestendosi di verde. Tutto questo armeggio è volto alla raccolta
di "denti di leone" per preparare, a casa, delle gustosissime
insalatine. È una pianta che non ha bisogno di particolari
descrizioni, essendo diffusissima ovunque e universalmente nota.
L'abitudine gastronomica di consumare con tanto gusto le foglie fresche
risale a tempi antichissimi ed è dettata da una naturale esigenza
del corpo che, avvelenato dal lungo riposo del periodo invernale,
reclama qualche cosa per ripulire efficacemente il sangue, il fegato
e la bile. Quindi, gustando queste saporite insalatine di denti di
cane, facciamo, non sapendolo, una energica cura depurativa.
La parte più importante del tarassaco è, però,
la radice che si raccoglie in primavera o, meglio ancora, in autunno.
Si lava energicamente in acqua e si essicca accuratamente al sole.
Essa costituisce il rimedio sovrano nelle disfunzioni del fegato,
nell'itterizia, nei calcoli biliari, organi, quelli nominati, molto
importanti e che vengono sollecitati o guariti dai numerosi princìpi
medicamentosi contenuti nella radice stessa.
COMPOSIZIONE
CHIMICA: olio essenziale, mucillagini, resine, tannini.
PROPRIETÀ
TERAPEUTICHE:
favorisce la digestione dei cibi e ha azione astringente e antidiarroica
a livello intestinale. Oltre a queste virtù,
fin dai tempi più antichi, alla radice di tarassaco sono state
attribuite proprietà febbrifughe, toniche, diuretiche, lassative,
antiemorroidali e depurative.
EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI:
nessuno degno di nota. Non ci sono dati sul suo impiego in gravidanza,
durante l’allattamento e in età pediatrica.
È una pianta priva di adeguata documentazione scientifica.