Azalea delle Alpi

Loiseleuria procumbens

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(Rododendro e Azalea), genere delle Ericaceae, originario dell'Eurasia e America il nome del genere deriva dalle parole greche rhodon (= rosa) e dendron (= albero).

Pianta: Questa specie è caratteristica della fascia subalpina delle Alpi e cresce nelle brughiere su suolo acido. Sale oltre i 2.300 metri, di solito sterile. Nella Valle dell'Adige scende fino quasi al piano, ma, a differenza della precedente, sempre in zone soleggiate.

 

Fioritura: giugno - agosto.

Fiore: sono di solito grandi, da bianchi a rossi a gialli, riuniti in corimbi od in falsi grappoli terminali, raramente solitari.

Corolla: è irregolare, talvolta ad imbuto altrimenti tubulosa, con un lembo più o meno obliquo che si manifesta in cinque lobi. Gli stami sono da otto a dieci, l'ovario presenta uno stilo sottile

Le foglie: sono alterne, spesso ravvicinate alla sommità dei rami, intere, a ciclo annuale o biennale e, pertanto, le piante presentano fogliame persistente.

Protetta: Protetta!

Raccolta: Solamente nelle serre viene coltivata e venduta come pianta ornamentale, le specie rustiche vengono coltivate in piena terra, nei giardini come gruppi isolati o in vaso sui terrazzi per la formazione di alberelli e cespugli, o in serra le specie più delicate, per la produzione forzata di piante in vaso di altezza non superiore ai 30 cm, per la decorazione degli appartamenti nel periodo natalizio o pasquale, scartandole dopo la fioritura.


Medicina: Il rododendro delle Alpi, R. ferrugineum, ha foglie tossiche per il bestiame.

Cucina:

Curiosità: “Alberi delle rose” (in greco “rodon”, rosa e “dendron”, albero) o “rose delle Alpi” (Alpenrose) per gli Anglosassoni ed i Tedeschi, i rododendri sono piante molto antiche, potendone reperire i resti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa, sia in Europa sia in Nord America.