Cirsio Lanoso

Cirsium eriophorum

Compositae

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Pianta: Il cirsio lanoso è un robusto cardo caratterizzato da capolini sostanzialmente rotondi, ricoperti da una lanugine simile ad una ragnatela. Abita i luoghi incolti e sassosi fino ad oltre 2000 metri di quota.

 

Fioritura: giugno -agosto.

Fiore: di 3-4 cm., solitari o a gruppi di 2 o 3, sono tutti tubolosi di un color rosso-porpora.

Corolla: L’involucro, lungo 2-3 cm., è costituito da brattee, sfumate di un color porporino-vischioso, addensate sul dorso, provviste di callo lineare.

Le foglie: sono terminalmente spinose.

Protetta:

Raccolta:


Medicina: Cirsium dal greco Kirso = varici. Un cirsio si usava contro le vene varicose.

Cucina:

Curiosità: secondo gli antichi erboristi, questo cirsio, per il suo fusto grigiastro, privo di foglie nella parte superiore e per i capolini un po’ penduli, assumeva un aspetto malinconico e sulla base della dottrina dei segni, era considerato un rimedio contro la tristezza. Dioscoride stesso ammetteva che questa specie era un toccasana contro la malinconia ed alcuni erboristi, inseguito, consigliarono delle pozioni con le foglie per poter raggiungere una certa euforia.

Storia: Helionioides, dal greco”helenion”, in riferimento ad Elena, moglie di Menelao, che secondo una versione, quando fu rapita da Paride, questi fiori sarebbero nati dalle sue lacrime “amare, come il sapore dei fiori .