ERICA SCOPINA "la modestia e la generosità".

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Erica carnea

Questa pianta è ancora citata e molto diffusa per il suo riferimento al colore indimenticabile dei fiori, degno dei più delicati omaggi d'amore.

L'erica è una pianta ornamentale comune nei giardini e a scopo paesaggistico.

Pianta: assai decorativa. E' una robusta pianta cespugliosa che vive, spesso in gruppi numerosi, sulle pendici soleggiate e nei boschi aperti, su roccia calcarea, dalla collina al limite della vegetazione forestale nelle Alpi, nelle Prealpi e nell'Appennino Settentrionale Tosco-Emiliano. Ha una altezza compresa tra i 15 e i 40 cm.

Fiore: I suoi fiori sono formati da una corolla dovuta dal concrescimento dei petali a forma ovoidale: Gli stami, in numero di otto, sporgono dalla corolla.

Il calice è corto, quasi sempre intero, a 6 denti e l'inflorescenza in verticillastri sovrapposti, ascellari, col terminale capituliforme.

Le foglie Dal fusto prostrato di questa pianta si alzano rametti con foglie aghiformi, prive di peli, coriacee, disposte in verticilli di tre-cinque.

Fioritura: non appena la neve si è disciolta fino a giugno. Il frutto è una capsula.

PROTETTA: parzialmente protetta. E' una delle piante medicinali più raccolte.

Le Proprietà:

Conosciuta nell'antichità, le sue proprietà medicinali sono sempre state sfruttate. Si usa la radice essiccata, con energica azione febbrifuga e stimolante per la funzione digestiva.
Giova contro gli assalti influenzali, negli ingorghi di fegato nelle debolezze di stomaco, nelle difficoltà di digestione, nell'atonia degli intestini e contro la depressione intellettuale.
Proprietà: aperitivo, febbrifugo, stomachico, tonico, vermifugo.

CURIOSITA':

Storia:Il nome calluna deriva dal greco kalluno, cioè scopare. Infatti, sin dai tempi antichi, le branche ramose di questa pianta erano ricercate per fare scope

Ambiente:Le foglie assumono un caratteristico colore dorato durante la stagione invernale.Esprime sentimenti di modestia, generosità ed umiltà. Il color viola dei suoi minuscoli fiori simboleggia una insormontabile timidezza.

Arte:Probabilmente il suo habitat ha ispirato al vocabolario ottocentesco dei sentimenti il simbolo della solitudine, infatti donare l’erica equivale a chiedere un po’ di affetto e compagnia; ma è simbolo anche di Speranza in quanto riesce a crescere là dove nessuna pianta fiorirebbe.

Infatti gli animi oppressi da malinconia amavano errare nella solitaria e scarna brughiera dove fiorisce e il suo profumo ed il suo colore infondeva nello spirito uno spiraglio di speranza.

Nel calendario astrale delle essenze l’erica, che appartiene al segno dello Scorpione, addolcisce il carattere, attenua la passionalità, favorisce l’aumento della volontà e della perseveranza.

Medicina:Contiene un glucoside, tannini e sostanze amare; ottimo antisettico delle vie urinarie; diuretico ed antidiarroico. Gli infusi e i decotti possono essere utilizzati contro le cistiti, le diarree e per favorire l'eliminazione degli acidi urici e, in generale, per tutte le affezioni delle vie urinarie. Il decotto può essere utilizzato per gargarismi in caso di mucose infiammate e per compresse destinate a foruncoli e infiammazioni cutanee. Preparati quali il decotto o l'infuso, aggiunti all'acqua del bagno, sono di sollievo in caso di reumatismi e aiutano a migliorare il tono muscolare. Le sommità fiorite finemente tritate possono essere utilizzate per preparare una maschera decongestionante per il viso. Non presenta alcun impiego alimentare.